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Il progetto Songwa Estates de La Marzocco con Hemro e Probat raccontato dai suoi protagonisti

Uno dei coltivatori locali: "Il caffè di Songwa è un caffè premium e ha trovato la sua strada nel mercato degli specialty in Europa e non solo. Oltre a un piacevole equilibrio di corpo e una delicata acidità, contiene anche gli aspetti tipici del caffè degli altipiani dell'Africa orientale, come note floreali e di frutti di bosco. Ogni anno vengono esportati diversi container, che alla fine trovano la loro strada verso i torrefattori in tutta Europa."

songwa
Il frutto del lavoro congiunto di tre partner

MILANO – I soci del Progetto Songwa Estates, La Marzocco, Hemro e Probat, in collaborazione con una fidata squadra locale, tra cui Hans Faessler, gestiscono una piantagione che produce caffè verde. Hans è stato recentemente intervistato da Comunicaffé.

Songwa: le caratteristiche sostenibili della piantagione

Racconta Hans: “La piantagione Songwa, nella parte sudoccidentale della Tanzania, copre una superficie totale di 144 acri. Il 46% di questi sono coltivati a caffè, mentre la foresta, ruscelli e arbusti coprono un altro 41% della proprietà dando alla piantagione un superbo equilibrio ecologico e una ricca biodiversità che ospita una flora e una fauna molto variegata.

Le piante di caffè sono in parte ombreggiate da specie arboree prevalentemente autoctone, inclusi monumentali alberi molto antichi, come la leguminosa Faidherbia albida, sulle quali vivono diverse specie di piante aerofite, come l’orchidea leopardo. Questi alberi prendono parecchio spazio ma giocano un ruolo vitale nel preservare la biodiversità locale che è fondamentale per il funzionamento dell’azienda.

Inoltre, da un punto di vista sociale, l’azienda agricola aderisce alle leggi sul lavoro tanzaniane e alle buone pratiche lavorative richieste dagli standard internazionali, inclusa l’uguaglianza di genere e l’abolizione del lavoro minorile. Grazie al forte impegno dei tre partner di Songwa Estates, negli ultimi 8 anni sono stati costruiti diversi pozzi per l’acqua potabile ed edifici scolastici. Questo supporto essenziale alla comunità locale ha dato ambienti di apprendimento dignitosi a oltre 1000 bambini delle scuole primarie e ha ridotto la diffusione delle malattie derivanti dall’acqua, risorsa che la comunità in precedenza attingeva dai fiumi.

A causa del Covid19, i partner hanno sospeso temporaneamente i progetti del 2020 che
riguardavano un nuovo edificio scolastico, un pozzo ed un ponte, indirizzando invece i fondi verso un altro progetto: un’indennità mensile per sostenere 32 famiglie locali la cui occupazione è stata cancellata dal virus.”

Quali sono le condizioni climatiche che rendono possibile la coltivazione del caffè?

“Sia la posizione che il clima sono ideali per la coltivazione del caffè Arabica. L’azienda si trova a 1450m sul livello del mare in una tipica zona climatica subtropicale degli altipiani dell’emisfero meridionale. Il clima è mite tutto l’anno, con giornate calde le cui temperature vanno dai 24 ai 28° C.

La stagione delle piogge va da ottobre fino all’inizio di maggio, con circa 1000 mm di pioggia all’anno. La stagione secca, da aprile a inizio agosto, è la stagione del raccolto, ed è caratterizzata da notti con temperature fresche.”

Per affrontare il problema del cambiamento climatico, quali sono le principali tecnologie che il progetto sta attualmente applicando per la coltivazione?

“L’impatto del cambiamento climatico non è così evidente come altrove, ma la minaccia non dovrebbe essere trascurata. Tre anni fa, la piantagione ha adottato una nuova politica relativa ai nuovi campi di caffè. L’azienda agricola produce biochar dal legno di scarto, come le potature, e lo aggiunge al compost fatto di polpa di caffè, buccia di caffè e sterco, acquistato dai contadini locali.

Questo compost carbonizzato immette notevoli quantità di carbonio nel suolo, immagazzinandolo per centinaia di anni o forse per sempre, contribuendo in una piccola parte ma importante alla rimozione della CO2 dall’atmosfera. Le piante di caffè crescono meglio e più rapidamente in questi campi e sono più resistenti allo stress idrico, perché il biochar (o carbone) può assorbire acqua e sostanze nutritive, che sono rilasciarle alle radici del caffè in una fase successiva.

Ulteriori tecniche per affrontare le sfide tipiche dei cambiamenti climatici, ad esempio la resilienza al calore o ai lunghi periodi di siccità, includono la selezione di varietà di piante più resistenti alla siccità, un’eccellente preparazione dei terreni prima della semina, una piantumazione più fitta per ottenere una migliore copertura del suolo, leggera ombreggiatura dall’alto, pacciamatura del suolo e un migliore sistema di potatura.

La piantagione in Songwa

Nel 2020 è stata messa in funzione una nuova linea di spolpatura ad umido ecologica, che consuma solo il 3% della quantità di acqua rispetto all’impianto precedente. Songwa, inoltre, irriga in modo efficiente parte dei suoi campi grazie ai torrenti provenienti dalle
montagne situate nelle vicinanze dell’azienda, compensando le eventuali piogge scarse.”

Quali sono le caratteristiche organolettiche del bourbon washed coltivato a Songwa Estates?

“Il caffè di Songwa è un caffè premium e ha trovato la sua strada nel mercato degli specialty in Europa e non solo. Oltre a un piacevole equilibrio di corpo e una delicata acidità, contiene anche gli aspetti tipici del caffè degli altipiani dell’Africa orientale, come note floreali e di frutti di bosco. Ogni anno vengono esportati diversi container, che alla fine trovano la loro strada verso i torrefattori in tutta Europa.”

Un’altra immagine del Songwa

State considerando altri specialty da coltivare in piantagione, come la Robusta che è potenzialmente più resistente alle future minacce climatiche?

“Il clima della piantagione è troppo freddo e asciutto per il caffè Robusta; tuttavia, l’intenzione è di mettere a punto la coltivazione per affrontare le sfide future. Negli ultimi anni l’azienda ha effettuato diverse sperimentazioni con diverse varietà di caffè e differenti concetti di coltivazione, e anche di lavorazione. Ad esempio, l’azienda produce da due anni caffè “prime cherry”, le cui drupe sono selezionate: bellissime ciliegie rosse che vengono essiccate al sole per un mese, dando luogo a un insolito aroma fruttato in tazza.

La sfida è essere una piantagione flessibile, moderna e produttiva, essere una delle migliori, non solo in Tanzania ma in tutto il mondo. Per questo motivo, l’azienda agricola dovrà adattarsi costantemente all’ambiente, alla qualità, ai prezzi e alla domanda del mercato.”

E riguardo al prezzo del caffè verde: sono state intraprese azioni per migliorare le condizioni di chi lavora in azienda?

I giovani lavoratori

“I prezzi internazionali del caffè, attualmente piuttosto bassi, sono ciclici, quindi si rivelano una grande sfida per il futuro della piantagione. Poiché l’azienda produce costantemente caffè di alta qualità e ha stabilito rapporti a lungo termine con acquirenti e torrefattori, l’azienda può chiedere una sopratassa che rendano l’azienda economicamente sostenibile.

È stato altrettanto essenziale sviluppare un’attività di torrefazione e distribuzione locale, un concept dal seme alla tazza. Senza questi vantaggi, sarebbe molto difficile sopravvivere e migliorare la piantagione come detto finora.”