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A Expo Cook di Palermo, Chiara Bergonzi e Manuela Fensore spiegano la latte art

A ExpoCook, annuale fiera dell'alimentare sono presenti gli artisti del latte, da Chiara Bergonzi vice campionessa del mondo 2016, a Manuela Fensore campionessa del mondo in carica; a Giuseppe Fiorini campione italiano 2016.

Manuela Fensore campionessa Mon diale di latte art 2019
Manuela Fensore campionessa Mon diale di latte art 2019

MILANO – La latte art conquista il Sud dell’Italia a colpi di dipinti angelici, di pavoni e altre figure eleganti. A far emergere i disegni dalla crema di latte gli sfidanti che si sono giocati la gara durante l’ExpoCook di Palermo dal 25 al 25 febbraio 2020. Manualità, tecnica e creatività: queste le armi portate in tazza. Presenti le donne protagoniste di questa arte: Manuela Fensore e Chiara Bergonzi. La tigre della latte art e la Queen, insieme a svelare qualche trucco. Leggiamo la notizia da ansa.it.

Latte art: farfalle, cigni o pavoni, ma anche angeli e tanti fiori ‘dipinti’ su cappuccini e caffè macchiati

PALERMO – Si chiama Latte Art ed è la tecnica sempre più raffinata per decorare la superficie di tazze e tazzine con disegni e forme geometriche anche di grande complessità.

Una tecnica diventata anche una disciplina competitiva, per gare anche mondiali, che vede sfidarsi concorrenti da tutto il mondo in questi giorni a Palermo, dando prova della loro abilità manuale e del loro spirito artistico.

A ExpoCook, annuale fiera dell’alimentare sono presenti gli artisti del latte, da Chiara Bergonzi vice campionessa del mondo 2016, a Manuela Fensore campionessa del mondo in carica; a Giuseppe Fiorini campione italiano 2016.

I segreti sono mano ferma, precisione, vena artistica e, naturalmente, la tecnica.

Quella più diffusa è il pouring, ossia i disegni realizzati utilizzando solamente il bricco del latte

Muovendolo in determinati modi si possono ottenere diversi tipi di disegni, ma anche diverse sfumature di colore.

La seconda tecnica più diffusa è l’etching, grazie alla quale si possono ottenere forme geometriche, scritte, animali. Utilizzando delle speciali penne dalla punta sottile e per alcuni disegni anche del topping al cacao che verrà poi modellato proprio con l’aiuto di questi strumenti.

Il cappuccino 3D, invece vede l’utilizzo della schiuma del latte per creare figure in rilievo che “fuoriescono” dalla tazza; per ottenere questo tipo di risultato è necessaria una schiuma piena di bolle d’aria, montata al massimo.