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All’Accademia del caffè espresso de La Marzocco a Firenze si scrive la storia dell’azienda

Accademia del caffè espresso La Famiglia Galletti in visita all'Accademia del caffè espresso de La Marzocco a Firenze
La Famiglia Galletti in visita all'Accademia del caffè espresso de La Marzocco a Firenze

FIRENZE – Lo scorso 14 febbraio La Marzocco ha avuto l’immenso piacere di ospitare ad Accademia del caffè espresso la famiglia Galletti. Una giornata memorabile che ha portato tutti indietro nel tempo, a ripercorrere gli inizi della storia aziendale.

Gli esordi de La Marzocco risalgono al 1927, quando Giuseppe Bambi costruisce un piccolissimo lotto di macchine da caffè Fiorenza su progetto di un investitore, il signor Galletti.

È un nome che risuona continuamente nella mente, perché lo vediamo finemente impresso nella dicitura “Brevetti Galletti” sul metallo di quella prima macchina, La Fiorenza, che per qualche anno ha dato il benvenuto a chiunque venisse a trovarci a Scarperia, e dallo scorso ottobre fa bella mostra di sé nello spazio museale dell’Accademia del caffè espresso.

Fino a poche settimane fa al nome Galletti gli uomini de La Marzocco non riuscivano ad associare né un volto né un nome di battesimo.

Poi ci è arrivata una email. Lavinia Catellani, pronipote di Ascanio Galletti, dopo essersi imbattuta in una foto della Fiorenza pubblicata sul profilo Instagram di Accademia, ha voluto portare il nonno a vedere quella macchina di cui aveva tanto sentito parlare dal padre Ascanio.

L’incontro che ne è seguito è stato carico di emozione, significato e di informazioni preziose per ricostruire un pezzetto della storia de La Marzocco.

Dall’incontro di Piero Bambi e Giuseppe Galletti siamo riusciti infatti a ricostruire che in quegli anni Giuseppe e Ascanio lavoravano entrambi alle Officine Galileo.

Può essere questo il vero inizio di una storia che dura da oltre novant’anni.