martedì 30 Novembre 2021

La startup americana Cometeer lancia il caffè surgelato in capsule di alluminio

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MILANO – Capsule in alluminio di caffè surgelato pronte a sprigionare gli aromi e i sapori delle migliori miscele, con la semplice aggiunta di acqua calda: è quanto promette la startup americana Cometeer. I fondatori– Matthew Roberts e Douglas Hoon, rispettivamente ceo e cto della società – ci hanno lavorato per oltre 9 anni. Raccogliendo al passaggio finanziamenti per un centinaio di milioni di dollari.

Tra i finanziatori, importanti investitori istituzionali, ma anche veterani dell’industria del caffè, come il fondatore di Keurig Green Mountain e un ex presidente di Nespresso.

Il giro di finanziamenti di serie B da poco concluso ha consentito di raccogliere 35 milioni di dollari, che saranno destinati alla costruzione di uno stabilimento di 6.500 metri quadrati, che sorgerà a Gloucester, Massachusetts.

Un sito industriale emblematico. Perché fu qui che il celebre scienziato e inventore americano Clarence Birdseye gettò le basi della moderna industria del cibo surgelato.

All’interno dello stabilimento troveranno posto un congelatore da 2.700 metri quadrati e un serbatoio di azoto liquido da 56 mila litri.

Cometeer utilizza un sistema di preparazione proprietario, che consente di ottenere un estratto circa “10 volte più forte” di quello di una normale tazza di caffè

Le porzioni di caffè vengono versate in capsule di alluminio sigillate e sottoposte a surgelazione criogenica con azoto liquido. Un procedimento che conserva intatte le caratteristiche organolettiche della bevanda.

Al consumatore non rimane dunque che aprire la capsula, estrarre il caffè surgelato, versare acqua calda e mescolare.

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