mercoledì 28 Febbraio 2024
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La scomparsa di Aldo Campeol: era il papà del tiramisù, il dolce a base di caffè e cacao

Il dolce nato negli anni '70 è diventato un classico proposto nei ristoranti di ogni continente

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TREVISO – Savoiardi, zucchero e uova, mascarpone, caffè e cacao amaro. Pochi ingredienti, ma un grande risultato. Parliamo di uno dei capolavori della pasticceria italiana: il Tiramisù. Il dolce, nato a Treviso nel 1970, ha perso il suo “papà”, Aldo Campeol, scomparso all’età di 93 anni. Patron dello storico ristorante “Le Beccherie”, Campeol e la moglie Alba Di Pillo, co-autrice della preparazione originaria con lo chef Roberto Linguanotto, non aveva mai brevettato la ricetta.

Questo, negli anni, ha fatto sì che ne nascessero altre varianti e che si narrassero altre storie sulle sue origini. La ricetta delle Beccherie fu poi depositata con atto notarile presso l’Accademia Italiana della Cucina solo nel 2010.

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L’enorme successo del dolce, anche all’estero, ha dato vita ad una battaglia commerciale sulla sua paternità, in particolare tra Friuli Venezia Giulia e Veneto.

Il Tiramisù è diventato un classico proposto nei ristoranti di ogni continente. Alla sua preparazione sono stati intitolati nel tempo tornei e campionati di ogni tipo, compresa la “Tiramisù World Cup”, una gara virtuale con 30 concorrenti.

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Il tiramisù, diventato famoso in tutto il mondo, fu inventato alla fine degli anni ’60 proprio da Alba, che voleva dare vita a un dolce che le desse le giuste energie per lavorare nel ristorante dopo la nascita del figlio. Insieme allo chef Roberto Linguanotto iniziò a lavorare su una sorta di gelato alla vaniglia con aroma al caffè: mentre lavoravano in una ciotola uova e zucchero, vi cadde all’interno del mascarpone. Il gusto lasciò esterrefatti entrambi deciso di dare un tocco in più a quella crema aggiungendo dei savoiardi bagnati con il caffè amaro.

A darne notizia attraverso un post su Facebook è stato il presidente della regione Veneto, Luca Zaia: “In casa sua, grazie all’intuito e alla fantasia della moglie, nacque uno dei successi dolciari più famosi al mondo come il tiramisù certificato dall’Accademia Italiana della Cucina – ha scritto il governatore veneto – ma chi, a Treviso o da fuori, non ha mai pensato, almeno una volta di andare a cena alle Beccherie, magari attratto dal bollito misto che fu per tanto tempo il biglietto da visita per antonomasia, oltre, naturalmente, al mitico dolce”.

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