sabato 25 Maggio 2024
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Addio Jean François Omar Cristaudo, il giovanissimo barista che si è spento a 26 anni, ecco il ricordo nelle parole di Andrea Antonelli: “Al mio grande amico, un grazie …”

Antonelli: "Jean Francois era ben voluto da tutti nell’ambiente e so che gli avrebbe fatto davvero piacere che qualcuno, forse il destino ha voluto che lo facessi io in questo caso, fosse in qualche modo riuscito a trovare le parole per salutarlo come meritava."

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MILANO – Jean François Omar Cristaudo aveva rivoluzionato il cezve ibrik portando al campionato italiano 2020 della categoria un caffè diverso dal solito, la Liberica. Una sorpresa in gara che aveva lasciato spiazzati i giudici: la sua strada nel settore era iniziata accanto al trainer e grande amico Andrea Antonelli. E, prima, la sfida del 2019 sempre a Rimini e sempre nel cezve ibrik per la quale si era preparato anche a Istambul e di cui abbiamo parlato QUI.

Adesso purtroppo è scomparso prematuramente.

Chi lo ha conosciuto ha trovato in lui un’umanità speciale, ispirata, magica.

Lo ricorda così il suo grande grandissimo amico Andrea Antonelli che lo ha scoperto e introdotto nel mondo del caffè. Una perdita che ci lascia tutti sgomenti, più soli e più poveri di umanità. Che, di questi tempi, è merce rarissima.

Triestespresso

di Andrea Antonelli

“Non si tratta solo di caffè, ma di persone”

“Al mio amico Jean François Cristaudo Omar, e amico di tutta la coffee community, con affetto. Una di quelle storie che se le ascolti, pensi siano il frutto di pagine di vita normale, forse un po’ troppo romanzate, e invece sono proprio momenti di vita ordinaria dove gli attori sono persone che come tante altre si incontrano e iniziano a parlare come per caso, di caffè..

Nascono cosi, strade che si incrociano, destini che si uniscono a volte per poco e altre volte per anni o addirittura per sempre; questa volta c’è, per caso, un epilogo diverso ad un percorso che non ti saresti aspettato di vivere, quando meno te l’aspettavi, ma che in men che non si dica ti ha già stupito almeno per due volte?

Jean François e il CezvEspresso (foto concessa)

Si, perché dovete sapere cari amici che la prima è sempre l’effetto sorpresa di conoscere persone a noi sconosciute, sempre, forse perché cerchiamo negli altri un po’ di noi e un po’ di ciò che non conosciamo che ci attrae sempre un po’, mentre la seconda è quando ci accorgiamo che queste ti stanno seguendo da un po’, perché, posando i loro piedi esattamente dove li abbiamo messi noi. Lo fanno senza fare rumore con educazione e rispetto del sentiero, delle idee e anche se di ideali diversi ti aiutano e ti sostengono nel realizzarle. Queste sono le persone da tenere strette.

Voglio approfittare di queste pochi spazi bianchi cercando di arricchirli, per quanto ne sia in grado, per raccontarvi chi è stato o per meglio dire chi è per me Jean François

E’ così che il 20 Gennaio 2018 in una fiera di settore incontro su appuntamento preso qualche giorno prima, questo ragazzo giovanissimo, sbarbato e con pochi capelli (per quello che poi ci aveva abituato..) orgogliosamente italiano anche se dai lineamenti marocchini. Doveva essere per lui una toccata e fuga, e invece si fermò per tutta la durata di fiera, si era innamorato dello Specialty Coffee.

Andrea Antonelli e Jean François nel 2018 (foto concessa)

Esattamente il 20 gennaio di un anno dopo eravamo insieme in finale ai campionati italiani di Cezve. Sono trascorsi cosi 3 anni di amicizia, lavoro, divertimenti, viaggi, gare ( era appassionatissimo di Ibrik..), non vi dico cosa non avrebbe fatto per vincere quel titolo cosi ambito di campione italiano di Cezve-Ibrik… e insieme vi devo dire che ci siamo veramente fatti in quattro per emergere e riuscire, e insieme con la complicità di tutto un gruppo di amici, lo abbiamo posso dire sfiorato.

Ma poi le competizioni sono cosi, non sempre si può vincere, ci è mancata forse solo un pizzico di fortuna nel momento giusto… e come gli dicevo sempre: è perfetta la gara, ma proviamola ancora una volta, e cosi ci passammo i giorni e le notti a provare e riprovare.

Qui la sua ultima competizione video completo di gara Jean François di Cezve Ibrik ai campionati italiani del 2020

Andrea Antonelli insieme a Jean François Omar Cristaudo (foto concessa)

Jean François è stato con me, e con chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e frequentarlo, un amico leale, sempre disponibile a dare il suo contributo, non l’ho mai sentito dire una volta, no Andrea, non ho voglia di fare, sono stanco o lo faccio dopo. Non era da lui, se poteva appena, prendeva il treno e si faceva chilometri. Sempre pronto a fare il primo passo, molto educato, di un linguaggio curato nei dettagli, sia con i suoi coetanei che con persone più adulte di lui, aveva solo 26 anni.

E’ cosi archiviata anche la pratica campionati in epoca Covid, a gennaio del 2021 Francois mi dice di voler partire per Ginevra per fare un Master di Pasticceria, rimango un po’ cosi.. senza parole, come lo sono quest’oggi.

Questo lo avrebbe portato via da alcuni progetti e lavori che stavamo seguendo insieme.. Cezve-Ibrik in testa, e allora, considerato il mio ruolo fino ad allora, cercai di accettare questa sua nuova routine e lo spronai a diventare il migliore del suo corso e prendersi qualche bella soddisfazione in questa nuova avventura portando oltralpe la sua passione per il caffè, e chi lo sa che non avrebbe arricchito il suo bagaglio personale ancor di più.

Poi si sa, la distanza, e François non era cosi social. Ma quando si riusciva a sentirsi tra mille impegni, aveva sempre 700 milioni di cose da dirti tutte di un fiato, idee che gli frullavano in testa, mi sembra ancora di sentirlo…”Andre, non puoi capire.. ho avuto un’idea.. che spacca, con quella sua risata unica e ricca; come quando ci siamo inventati il CezvEspresso.. Tutto un programma.

E cosi, solo qualche giorno fa mi ha chiamato per salutarmi, due parole, con il suo solito timbro di voce, solare.. vivace, io però stavo entrando in ufficio per un appuntamento e dopo un paio di minuti gli dissi, ti richiamo più tardi quando esco promesso, mi rispose: sì, tranquillo… ciao ciao ciao, grazie di tutto.

Inutile dire che ho provato a richiamarlo e a richiamarlo diverse altre poco dopo ma sempre senza successo, anche oggi l’ho chiamato. Riproverò.

Vi chiederete perché ho voluto per una volta non parlare o scrivere direttamente del mio lavoro come di consueto, ma condividere questo mio breve e personale racconto con tutti voi, semplicemente perché Jean Francois era ben voluto da tutti nell’ambiente e so che gli avrebbe fatto davvero piacere che qualcuno, forse il destino ha voluto che lo facessi io in questo caso, fosse in qualche modo riuscito a trovare le parole per salutarlo come meritava.

E allora un grazie a te François per aver riempito le nostre giornate di te

Mi mancheranno molte cose di te, anche il tuo disordine sempre ordinato, la tua gioia di vivere, di essere sempre cosi curioso, e soprattutto la tua velocità di apprendimento, il tuo essere cosi completo, e le soddisfazioni che mi hai dato come trainer e come amico, e ancora un ultimo grazie per esserti sempre fidato di me.

Sai François, in questi giorni ho sentito moltissime persone, tutti a condividere gli stessi sentimenti.

Siamo tutti affranti.

Da tutti i tuoi amici, un forte abbraccio fin lassù.

E permettimi ancora una cosa, giusto perché non riesco a salutarti come vorresti tu, chissà se la vinciamo insieme questa gara prima o poi,…anche se per me, con la gara che hai fatto, hai vinto tu quel giorno.

Ciao amico mio.

Andrea Antonelli

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