mercoledì 25 Maggio 2022

Istat: l’export di torrefatto vola a 2,6 milioni e per la prima volta batte i consumi

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MILANO – Export italiano di caffè torrefatto a livelli record nel primo semestre 2021: lo attestano i dati Istat nelle elaborazioni che ci sono state fornite in esclusiva dal Comitato italiano del caffè. Le esportazioni di caffè tostato, includendo anche il decaffeinato, superano i 2,6 milioni di sacchi: un dato senza precedenti, superiore di oltre il doppio rispetto a quello di una decina di anni fa.

In ripresa anche le importazioni di caffè verde, che rimangono però al di sotto dei massimi di fine decennio scorso.

Il rovescio della medaglia è costituito da un ulteriore calo dei consumi, che si attestano poco al di sopra dei 2,4 milioni di sacchi.

Le importazioni di caffè in tutte le forme risalgono a 5.224.263 sacchi, con un incremento del 4,90% rispetto ai primi 6 mesi del 2020.

L’import di caffè verde non decaffeinizzato è in crescita, a sua volta, del 4,22%, a 4.858.569 sacchi.

Le importazioni dal Brasile risalgono a 1,5 milioni di sacchi, in ripresa del 7,3%. I volumi provenienti dal Vietnam segnano invece una lieve flessione (-1%) e si attestano a circa 1,1 milioni di sacchi.

Un grosso passo in avanti lo fa l’Uganda. Dal principale esportatore africano sono arrivati infatti in Italia 760 mila sacchi: il 24% in più rispetto a un anno fa. Forti incrementi anche per l’India (+23%), che ha esportato verso l’Italia quasi 413 mila sacchi. In forte calo i volumi provenienti dall’Indonesia (-29,2%) e dall’Honduras (-46,2%).

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