giovedì 27 Gennaio 2022

Typica, la piattaforma online che mette in contatto diretto tanti produttori e torrefattori

Masaschi Goto:" L'ultimo mese abbiamo iniziato a fare un test marketing con 500 nuovi iscritti fuori dal Giappone. I torrefattori hanno potuto ordinare i campioni di caffè direttamente dai coltivatori. Stiamo cercando di arrivare anche in Italia, per raggiungere la sostenibilità della filiera tutti insieme."

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MILANO – Si è spesso discusso della complessità della filiera del caffè, anche attribuita alle sue tante articolazioni che interferiscono tra i principali attori di questa catena: l’origine e il torrefattore. Un rapporto diretto tra coltivatore e roaster per esempio, è estremamente difficile da costruire, proprio a causa dell’esistenza di diversi intermediari che agiscono tra queste due figure.

Questi sono gli anni in cui i torrefattori cercano di trovare il modo di stringere relazioni dirette con i farmers nelle piantagioni, per assicurare una maggiore trasparenza e qualità del chicco, e anche garantire migliori condizioni sociali per i produttori. Masaschi Goto e e Ayane Mayada hanno presentato il loro progetto Typica con l’aiuto del traduttore dal giapponese all’inglese, Shinichiro Nishio: i fondatori hanno raccontato brevemente la loro piattaforma innovativa che permette ai roasters e ai farmers di entrare in connessione diretta. La transazione del caffè verde nel mondo è così garantito al 100%, grazie alla sola connessione internet.

Typica, le vite di 20 milioni di produttori possono cambiare in meglio: migliori entrate porteranno a un’evoluzioni della loro condizione di vita

Due miliardi di tazze di caffè bevute oggi nel mondo: la sfida è continuare a sviluppare una piattaforma in cui tutti gli amanti della bevanda possono partecipare. La piattaforma online Typica permetterà ai produttori e ai torrefattori italiani di commerciare direttamente il caffè a partire da una singola unità corrispondente ad un sacco di juta.

Per i piccoli produttori, Typica ha creato un sistema in cui, soprattutto le imprese a conduzione familiare, possono prendere parte al commercio diretto e così potranno decidere i propri prezzi senza essere influenzati dalle fluttuazioni volatili del mercato internazionale.

Ayane Yamada aggiunge:

“Mi sono innamorata del caffè da Starbucks quando ero una studentessa. Sono rimasta affascinata dalle particolarità dei caffè dalle diverse origini. Ho continuato poi come torrefattrice e ho scoperto quanto difficile fosse rifornirsi di caffè verde. Non sentivamo la vicinanza con i farmers degli specialty coffee che tostavamo. C’è un numero limitato di roasters che godono di un contatto diretto. E in quei tempi è stato annunciato che entro il 2050, l’Arabica sarebbe scomparsa.

Mi sono sentita impotente di fronte a questo contesto. Cosa potevo fare? Mi sono accorta che molti torrefattori condividevano i miei stessi ideali: così è nata Typica. Siamo fiduciosi che diventeremo un punto di riferimento per la comunità nel mondo per il tipo di servizio che offriamo.”

Obiettivo: espandere la rete ad oltre 3.000 produttori e torrefattori provenienti da 59 Paesi in tutto il mondo

Ad un anno dal suo lancio, Typica è cresciuta fino a diventare una rete che comprende oltre 2.000 produttori e torrefattori provenienti da 12 paesi. L’obiettivo di Typica è raggiungere quota 5.000 produttori in 70 paesi in tutto il mondo entro il 2025. Questo ottobre, con l’espansione globale della propria distribuzione, Typica raggiungerà quota 38 paesi tra
cui Regno Unito, Paesi Bassi, Francia, Germania, Italia, Spagna, Danimarca, Norvegia, Corea del Sud e Taiwan e nel primo anno, prevede di superare quota 3.000 produttori e torrefattori in 59 paesi.

Con Typica tutto è iniziato dal Giappone

Dove il consumo di caffè è solo del 7% in totale. Proprio in questo Paese, dove è stata lanciata già nell’aprile 2021, ha già raggiunto più di 800 torrefattori che si sono registrati e che utilizzano regolarmente la piattaforma.

Racconta Masaschi Goto:” L’ultimo mese abbiamo iniziato a fare un test marketing con 500 nuovi iscritti fuori dal Giappone. I torrefattori hanno potuto ordinare i campioni di caffè direttamente dai coltivatori. Stiamo cercando di arrivare anche in Italia, per raggiungere la sostenibilità della filiera tutti insieme. – e aggiunge – Credo che implementando la commercializzazione diretta di caffè verde, possiamo contemporaneamente migliorare la qualità della vita di produttori, torrefattori e consumatori contribuendo a salvaguardare il
pianeta. Perciò continuerò a sviluppare la piattaforma affinché tutti gli amanti del caffè possano partecipare.”

Cesar Garcia: cosa significa esser nella rete

Sono intervenuti due coltivatori di caffè dal Perù e con una sede in Olanda che hanno iniziato il loro lavoro condividendo la stessa visione di Typica, focalizzati quindi sul contatto diretto e una filiera trasparente. Sono stati in grado grazie a Typica di entrare in contatto con torrefattori più piccoli e allargare la propria rete. Typica li ha aiutati a raggiungere dei mercati prima troppo lontani per proporre i caffè peruviani.

Fino ad oggi, il commercio di caffè verde era effettuato soltanto a partire da 1 unità di spedizione corrispondente a 18 tonnellate. Grazie a Typica è possibile il commercio diretto di caffè a partire da 1 unità corrispondente a 60kg.

Per i torrefattori di piccole e medie dimensioni, il commercio diretto era una sfida a causa dell’elevata quantità di merce e costi. In molti casi, non vi erano altre opzioni se non dipendere da imprese commerciali per tutti gli aspetti relativi al compravendita – dal controllo delle scorte agli acquisti. Oltre a cambiare l’unità di trading da 18t a 60kg, Typica fornisce la supply chain e la ripartizione dei prezzi per tutti i lotti distribuiti al fine di evidenziarne la trasparenza.

Potete consultare la piattaforma a questo link.

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