martedì 26 Ottobre 2021

Internet caffè: una tendenza in Italia, in declino nel resto del mondo

Ormai a livello internazionale, gli internet caffè risultano obsoleti. Basti pensare all'esempio di Brighton, dove una caffetteria si proclama addirittura “lap top free”. Oppure a Los Angeles, dove titolare di un bar di successo ha buttato il modem del wifi in un cestino

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MILANO – Gli internet caffè non hanno fatto impazzire inizialmente i consumatori italiani. Con i gestori dei locali restii al principio e attualmente grandi fan di questi locali con connessione e postazione compresi nel servizio.

Effettivamente è stata dura vincere l’idea di sostare al bar per un tempo più prolungato rispetto al semplice consumo di una tazzina d’espresso. 

Poi però le cose sono cambiate e ora, gli internet caffè, sono diventati una moda alla quale gli italiani sono rimasti affezionati. Ma è così anche nel resto del mondo?

Internet caffè: un’idea da scartare

Nell’ondata antitecnologica a cui stiamo assistendo da mesi, si inserisce logicamente, il tramonto degli Internet caffé. Ovvero di quei bar dove c’è il wifi gratis, e, in compagnia di un caffè (meglio se americano perché è lungo e dura di più), ci si arma di laptop.

Spesso si lavora. Questi luoghi sono stati gli avamposti della rivoluzione digitale nei primi anni 2000. Quando la banda larga era un miraggio e i bar col wifi  erano come degli Stargate che ti portavano nel futuro, nel web.

Poi sono diventati una moda

Su cui per esempio catene di caffé come Starbucks hanno costruito la loro fortuna prima negli Stati Uniti e poi in tutto il mondo.

E infine quasi un diritto

Il tutto spinto da una generazione di ragazzi che, orfani del posto fisso, alimentano quell’esercito di freelance precari che è alla base della cosiddetta gig economy. Ovvero l’economia dei lavoretti, meglio se fatti con un pc attaccato alla rete.

Insomma, le caffetterie si sono lentamente trasformate in uffici.

Ma adesso il pendolo sta cambiando direzione

Il Guardian segnala che nel Regno Unito, nella città più tecnologica dopo Londra, Brighton, ha appena aperto una caffetteria che si proclama orgogliosamente una zona “lap top free”.

il New York Times racconta che a Los Angeles il titolare di un bar di successo ha buttato il modem del wifi in un cestino. In quanto esasperato da tutti i tavoli occupati da ragazzi con lo sguardo fisso sul laptop e gli auricolari.

Altri casi di abbandono dell’internet caffè

Un anno fa sulla Bbc si parlava della storia di Kibbiznest, un caffé di Chicago che aveva bandito Internet. Ma la prima storia risale addirittura al 2014, nel Vermont.

Solo che quelle sembravano snobberie da radical chic. Gente che si metteva contro lo storia, dinosauri destinati a soccombere; adesso i casi si sono moltiplicati e non vengono più trattati con sufficienza perché intercettano un desiderio diffuso di rimettere il rapporto umano al centro rispetto alla tecnologia.

“Non abbiamo il wifi parlate fra di voi”

E’ un cartello che anche in Italia vi sarà capitato di vedere in questi anni. Tutto giusto, va bene parlarsi, leggere un libro, guardarsi negli occhi, ma senza fare crociate.

E senza vagheggiare che in questo modo avverranno necessariamente chissà quali conversazioni.  Una volta ho letto un cartello che diceva: “Ho ascoltato i vostri discorsi, rimetto il wifi”.

FONTEagi.it

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