sabato 25 Giugno 2022

INDAGINE – A Milano il prezzo del caffè è più salato. Ottolina: “La materia prima incide per il 25-30%”

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Caffè salato a Milano. Un autentico rito per gli italiani: la pausa caffè. Ma a Milano la tazzina è più costosa rispetto al resto dell’Italia

MILANO – A rivelarlo è una ricerca condotta dalla Fipe, la Federazione italiana pubblici esercizi. Se a Roma il costo medio di una tazzina di caffè va dai 70 ai 90 centesimi di euro, a Napoli dai 50 ai 90 centesimi, a Palermo dagli 80 centesimi a un euro, a Bologna dai 90 centesimi a 1 euro e 30, a Milano il prezzo più basso della gran parte delle caffetterie va da 1 euro a 1 euro e 10. A questi costi va aggiunto il sovrapprezzo per le varianti del classico espresso.

“Il caffè ha sempre avuto il costo del quotidiano, ma negli ultimi anni, per andare incontro ai consumatori, i bar hanno preferito non equipararli e quindi non applicare forti rincari” ha spiegato il vicepresidente Fipe Alfredo Zini a Leggo. “La spesa varia a seconda della miscela e del tipo di locale, ricordando che a Milano si sostengono i costi di gestione più alti d’Italia, tra affitti e tasse”.

L’espresso resta il caffè preferito, di gran lunga più economico delle varianti speciali, come quello alla nocciola, che toccano cifre fino a 3,50 euro. Piacciono gli abbonamenti: 10 caffè espresso al costo di 7 euro.

“Il prezzo della materia prima incide per il 25-30%” ha detto a Leggo Remo Ottolina, presidente di Altoga e Ottolina spa. “Vanno però aggiunte le spese accessorie, dagli affitti pesanti ai costi della manodopera. E ora si dovrà fare i conti con l’aumento della specie arabica del Brasile: se dovesse persistere potrebbero scattare gli aumenti”.

Fonte: http://news.you-ng.it/2014/05/12/milano-caffe-salato/

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