giovedì 30 Maggio 2024
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È in arrivo La Niña: ecco come potrebbe impattare sui mercati del caffè

L’arrivo della Niña potrebbe portare alte temperature e stress idrico in Brasile, tra agosto e settembre, in modo simile a quanto accaduto nel 2021/22. Il periodo di transizione potrebbe inoltre intensificare la stagione degli uragani nell’area dei Caraibi e causare siccità in alcune aree della Colombia

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MILANO – La settimana comincia con una correzione al ribasso per entrambi i mercati del caffè, dopo le chiusure pressoché invariate di venerdì. Nella giornata di ieri, lunedì 13 maggio, il contratto per scadenza luglio dell’Ice Arabica ha ceduto 510 punti (-2,5%) chiudendo a 196,05 centesimi, livello minimo dal lunedì precedente.

Perdite più contenute per Londra: l’Ice Robusta è arretrato di $41 (-1,2%) terminando la seduta a 3.399 dollari.

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Su ambedue le piazze ha inciso la migliorata situazione per quanto riguarda le scorte.

A New York, gli stock certificati ammontano a 721.723 sacchi, livello più alto degli ultimi 13 mesi.

A Londra, si è risaliti a 4.071 lotti, pari a 678.500 sacchi, massimo degli ultimi 5 mesi e mezzo.

La situazione meteo in Vietnam continua a essere il driver più importante per i mercati del caffè

Le piogge della scorsa settimana hanno portato un qualche sollievo nelle aree del caffè, fermo restando che le conseguenze della siccità saranno pienamente visibili soltanto nella seconda metà dell’anno.

Le previsioni anticipano, di qui a sabato, tempo piovoso con un alternarsi di schiarite e precipitazioni.

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