lunedì 28 Novembre 2022

Il sondaggio di Vending Magazine sul settore: “Il ricavo medio sale a +14,76% per le aziende nel 2022”

Il 60% delle aziende ha registrato anche una crescita dei margini, ovvero un aumento dei ricavi superiore all’incremento dei costi

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MILANO Eidos Consulting e Vending Magazine hanno organizzato il giorno 10 novembre un webinar dedicato al futuro del vending dal punto di vista dei gestori e del loro sentiment generale di mercato. L’incontro online è stato condotto da Franco Bompani, commercialista, revisore legale e giornalista pubblicista Vending Magazine.

Bompani introduce il webinar che ha accolto oltre 40 operatori partecipanti dalle aziende di tutta la filiera della distribuzione automatica: “Si tratta di una ricerca di mercato con alcuni gestori che hanno dato la loro disponibilità per cercare di capire come sta andando il 2022. Poiché i risultati sono stati più che interessanti, abbiamo deciso di condividerli su questo webinar.”

“Hanno partecipato a questa ricerca 16 aziende del settore. Non è un campione statisticamente rappresentativo ma ci permette di fare delle considerazioni. Prima di addentrarci nel risultato della ricerca è doveroso fare un passo indietro ed analizzare tre punti chiave che hanno caratterizzato il 2022.”

Il 2022

  • Questo è stato un anno particolare, caratterizzato dall’uscita dell’emergenza pandemica ed il ritorno progressivo alla normalità. Naturalmente con tutte le difficoltà che ciò ha comportato, visto che i contagi continuano ad essere circa 30.000 al giorno. Tuttavia, l’Italia avuto una riduzione del tasso di letalità che è passato dal 3,5% del 2020, all’1,8% del 2021, allo 0.2% del 2022.
  • Quest’anno ha visto inoltre un aumento del prezzo dell’energia e delle materie prime. A gennaio +660% e +45% sul periodo antecedente al Covid.
  • Il terzo punto che ha segnato il 2022 è stata l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia causando una brusca frenata all’economia portando un ennesimo incremento dei prezzi delle materie prime.

“Secondo i dati Istat, i prezzi della produzione dell’industria sul mercato interno registrano un aumento sia a livello congiunturale, cioè rispetto al mese precedente, (+0,8%) sia a livello tendenziale, cioè su base annua (+12,6%). A settembre 2022 si registrano incrementi tendenziali per tutti i settori manifatturieri.

Il prezzo del gas ha toccato il record intraday di 345 euro al megawattora il 7 marzo scorso all’inizio della guerra in Ucraina. Un nuovo picco è stato poi raggiunto venerdì 26 agosto con 339,19 euro. Da allora c’è stata una progressiva riduzione dei prezzi del gas. Il 24 ottobre i prezzi scendono sotto la soglia dei 100 euro al megawattora.

Secondo le elaborazioni della Fondazione Edison su dati istat, Ocse, FMI e Eurostat, la crescita tendenziale del PIL in Italia nel secondo trimestre 2022è stato di 5,0%, contro l’1,7% della Germania, l’1,5% degli Stati Uniti e il 4,4% del Regno Unito.

La stima preliminare del PIL nel terzo trimestre del 2022, sempre secondo i dati Istat, prevede un aumento di 0,5% rispetto al trimestre precedente e del 2,6% in termini tendenziali.”

Il sondaggio nel settore Vending

“Dopo una doverosa premessa del quadro economico generale, che non appare dei migliori, veniamo dunque al sondaggio.”

La prima domanda era relativa all’andamento dei ricavi nei primi 9 mesi del 2022 rispetto al periodo dell’anno precedente

La risposta delle aziende è stata sorprendente: mediamente l’aumento dei ricavi è stato del 14,76%. Tutte le aziende interpellate hanno visto crescere il fatturato da un minimo del 3.3% ad un massimo del 37,81%.

Il 60% delle aziende ha registrato anche una crescita dei margini, ovvero un aumento dei ricavi superiore all’incremento dei costi. Il restante 40% delle aziende ha visto invece una riduzione dei margini.

Il maggior aumento dei margini è di 17,81 punti percentuali. Il decremento maggiore è di -16,77%.

La seconda domanda verteva su come si sta ripercuotendo l’aumento dei costi e dell’inflazione nelle aziende e quali sono stati i provvedimenti per contenerne gli effetti

L’81% delle aziende ha indicato come risposta principale l’aumento dei prezzi di vendita. Ogni azienda aveva la possibilità di dare più di una risposta.

L’aumento dei prezzi rappresenta il 46% del totale dei responsi. Al secondo posto, col 18%, la razionalizzazione dei costi d’acquisto e al terzo posto, con l’11%, la maggiore pianificazione e controllo di gestione.

È seguita poi la domanda: “È ottimista circa il futuro della sua azienda?”

Il 75% delle aziende si dichiara ottimista, il 25% né ottimista né pessimista e nessuno si esprime per l’opzione più negativa.

L’ultima domanda riguardava le principali sfide del settore del Vending per il prossimo anno.

Questi sono i risultati: il 27% punta sulla transizione tecnologica (telemetria, industria 4.0, app); il 20% ha come pensiero principale il contrasto all’inflazione e l’aumento dei costi.

Il 13% vede come principale sfida l’aumento dei prezzi; il 10% teme invece la diminuzione dei consumi e la stessa percentuale parla di gestione risorse umane. Il 7% si focalizza sulle possibili difficoltà di approvvigionamento e il 3% sui temi riguardanti la transizione ecologica.

La sostenibilità nel Vending

Da una precedente analisi dei siti Internet delle prime 75 aziende della classifica Top 100 di Vending Magazine risulta che su 55 aziende solo 15 hanno una sezione dedicata alla sostenibilità, “un argomento sin troppo sottovalutato” aggiunge Bompani.

In sintesi, il quadro che emerge alla fine del sondaggio è più positivo rispetto alle aspettative. Il Vending è un settore che appare resiliente, il quale ha affrontato più di un periodo buio negli ultimi anni ma che guarda al futuro con un crescente ottimismo.

Il sondaggio nel mondo del caffè

Un ulteriore sondaggio è stato realizzato tra produttori di caffè, solubili e zucchero. Al questionario hanno risposto dieci aziende leader di mercato. Ecco i risultati del confronto: l’aumento generale delle materie prime è stato del 70-80%. I torrefattori sono stati costretti a ritoccare i listini ai gestori fino al +40%.

Una torrefazione ha riportato al sondaggio i seguenti rincari del caffè verde: l’Arabica Brasile è passato da 4 Euro/Kg a 6 Euro/Kg, il Robusta Congo/Uganda da 1,8 Euro/Kg a 3,3 Euro/Kg.

I partecipanti al sondaggio hanno visto la possibilità di un assestamento delle quotazioni del caffè.

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