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Caffè Colombia, il paradosso: meno raccolto, ma più valore

Colombia export
Un raccoglitore di caffè in una piantagione colombiana

MIILANO – Meno raccolto, più valore. Questo il paradossale bilancio del settore colombiano di caffè, che chiude l’anno solare 2020, con una produzione in netto calo: 13,89 milioni di sacchi, contro i 14,752 milioni del 2019. Una flessione di quasi il 6%. Va osservato che il dato di dicembre è in controtendenza: +4%, rispetto allo stesso mese del 2019, per un raccolto di 1,7 milioni di sacchi. Cala anche l’export, che scende a 12,519 milioni di sacchi, in flessione dell’8% rispetto al 2019. Sorprendentemente, però, le stime indicano che il valore del raccolto è in crescita rispetto al 2019.

“Il caffè è e continuerà a essere la speranza della Colombia” ha dichiarato il direttore generale della Federazione nazionale dei produttori di caffè (Fnc) Roberto Vélez. “Lo confermano i volumi produttivi e un valore del raccolto di circa 9mila miliardi di pesos, pari a quasi 2,6 miliardi di dollari”. Il 25% in più rispetto ai 7.200 miliardi del 2019.

Nonostante i problemi di sicurezza sanitaria posti dalla pandemia e i rigorosi protocolli attuati dalla Fnc, l’impegno dei produttori ha consentito di portare a termine le operazioni di raccolta senza problemi insormontabili.

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