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Il comparto delle caffetterie in Gran Bretagna è prossimo alla saturazione. O forse no

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MILANO – Il settore del caffè in Gran Bretagna è prossimo alla saturazione. Perlomeno nel fuori casa. Lo sostengono gli analisti di Citigroup, che invitano sin d’ora chi ha investito in bar e caffetterie nel Regna Unito a rivedere le proprie strategie su questi asset a medio-lungo termine.

Rimangono ancora 4-5 anni di crescita strutturale – sostengono i guru del gigante bancario. Poi, l’inerzia positiva si esaurirà.

Le nuove aperture si faranno sempre più rare. Sino a cessare quasi del tutto. E la crescita sarà tutt’al più marginale.

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Qualche numero

Una decina di anni fa, il numero di caffetterie – sommando catene, esercizi indipendenti e non specializzati – non raggiungeva le 10 mila unità.

E le grandi catene contavano per meno di un terzo del totale. A fine 2016, il conto è salito a oltre 22 mila unità, con una presenza pressoché doppia delle caffetterie a marchio.

Costa è ormai in vista del traguardo dei 2 mila locali. Starbucks ne conta oltre 800. Caffè Nero più di 500.

Caffè ovunque

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