Perché con il sale il caffè cattivo va giù: lo spiega l’esperto Hoffmann in un video

Il sale è considerato come uno dei 5 sapori elementari, con il dolce, l'acido, l'umami e l'amaro. Tra di loro possono interagire, alterandone e modificandone gli eccessi. Bene: detto questo, l'altra dovuta premessa è che se il vostro caffè è preparato correttamente ed è di ottima qualità, allora non sarete obbligati ad aggiungere del sale nella tazza

MILANO – Negli Stati Uniti sembrano aver scoperto quello che i napoletani conoscevano già da un po’ di tempo: per bilanciare l’amarezza del caffè, basta aggiungerci un po’ di sale. Ma questa non è solo una conoscenza empirica, data dall’assaggio: anche la scienza ha voluto dimostrare che questa piccola modifica può aiutare a migliorare il gusto di un caffè magari non proprio ben riuscito.

L’esperto della bevanda a livello internazionale e campione del mondo, James Hoffmann, lo ha spiegato nel dettaglio in un video che vi proponiamo.

Sale nel caffè? Una scelta, ma forse a volte è necessaria

Cominciamo dalle basi: il sale è considerato come uno dei 5 sapori elementari, con il dolce, l’acido, l’umami e l’amaro. Tra di loro possono interagire, alterandone e modificandone gli eccessi. Bene: detto questo, l’altra dovuta premessa è che se il vostro caffè è preparato correttamente ed è di ottima qualità, allora non sarete obbligati ad aggiungere del sale nella tazza.

Come dice Hoffmann nel suo video “Uno dei piaceri del caffè è che, quando è buono, presenta la giusta quantità di amarezza, come può esser con la birra e il cioccolato”

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