domenica 03 Luglio 2022

Gilberto Guidi: “REPA anticipa le tendenze anche grazie a fiere come il Woc”

Group director coffee del gruppo di aziende globali: “La nostra ricerca e sviluppo si muove su più binari. Il primo: crediamo fortemente nel ricambio originale. Quindi investiamo tanto in un programma che porti garanzie in tal senso nel rispetto dei nostri partner strategici. Dall’altra parte osserviamo con grande interesse l’evoluzione del consumo del caffè in Italia e nel mondo."

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CESENA (Forlì-Cesena) –  In vista della partecipazione di REPA – The Spare Parts Group come espositore al World Of Coffee 2022 abbiamo riportato l’intervista a Gilberto Guidi, Group director coffee di questo gruppo di aziende globali. Nella prima parte dell’intervista (che è possibile recuperare qui) Guidi si è soffermato sul sistema organizzativo e tecnologico di REPA, sulla partecipazione dell’azienda alla Fiera che dal 23 al 25 giugno si svolge al MiCo di Milano, e sui sistema di consegna in tutta Europa. Tuttavia c’è ancora molto da scoprire sul modus operandi dell’azienda. Riportiamo di seguito la seconda parte dell’intervista.

Guidi, dopo quanto tempo dall’entrata sul mercato comincia a verificarsi la necessità di ricambi per un modello nuovo?

“La macchina del caffè è soggetta ad usura per il passaggio di acqua attraverso componenti elettrici: se essa viene pulita, decalcificata, con una manutenzione quotidiana e preventiva, con cadenza mensile o trimestrale, si può pensare a dei ricambi dopo il primo anno di garanzia.

In generale la macchina dura un anno, sempre che si debba fare un intervento. È chiaro che, se non si puliscono le doccette, i problemi nascono prima. Quindi alcuni ricambi vengono sostituiti con una cadenza più ravvicinata proprio perché le attrezzature non vengono curate adeguatamente.

Ci sono poi anche dei ricambi specifici, come le guarnizioni che permettono al portafiltro di stare in tenuta all’interno del gruppo, soggette a fortissime fonti di calore che vengono per forza sostituite con una certa frequenza. Se preparo un chilo di caffè al giorno come nei bar, una volta ogni due mesi, andrebbe cambiata comunque la guarnizione sotto coppa, nonostante il lavoro di manutenzione.

Quindi ci sono determinati articoli di alta rotazione che vanno cambiati anche all’interno del periodo di garanzia e altri più tecnici che possono durare più a lungo, ogni anno o ogni due anni. Questo sulle macchine tradizionali che vediamo al bar.

Le superautomatiche sono molto più delicate e hanno bisogno di un’attenzione più costante e una manutenzione preventiva ancora più accurata.”

Guidi, la manutenzione resta sempre un argomento molto delicato: nei bar, è fatta oppure no secondo lei?

“Si sono arrovellati in molti sulla questione. In Italia purtroppo non vedo una grande attenzione su questo aspetto. Lo sento in tazza: molti caffè al bar hanno una serie di difetti che denotano una scarsa cura sulla pulizia dei gruppi, che dovrebbe esser svolta quotidianamente, insieme alla decalcificazione.

Fortunatamente queste nostre cattive abitudini stanno cambiando. C’è una maggiore consapevolezza sulla qualità della bevanda, grazie anche alla spinta delle torrefazioni che fanno molta formazione.

Significa che se ci si impegna a produrre un caffè di qualità, magari una monorigine tostata accuratamente, la si vende in bar a un certo prezzo e poi il risultato finale è rovinato perché la macchina non è pulita, allora il torrefattore deve insistere allo stesso modo nell’educare l’operatore.

Già all’estero avviene ed esiste una cultura della manutenzione molto più consolidata rispetto all’Italia: negli ultimi dieci anni ho visto fare passi da gigante in tal senso anche qui.”

Una migliore manutenzione porta a un maggior utilizzo di ricambi o a uno minore, ma con la richiesta di oggetti come detergenti e decalcificanti?

“Parlando della manutenzione quotidiana, sì: c’è un maggiore utilizzo di prodotti di pulizia e accessori che lo supportano come gli spazzolini, i canovacci. Ricordiamoci che la macchina caffè non è più un semplice erogatore, ma un oggetto di design.

All’interno di un coffee shop, la macchina è un oggetto bello, ben visibile e pulito. Quando si nota una lancia vapore incrostata di latte rappreso, non fa una bella impressione.”

Guidi, REPA propone ai suoi clienti un’app per la gestione dei propri ricambi: come funziona esattamente?

“L’app è una realtà consolidata da tempo. Permette ai nostri clienti, i tecnici riparatori, di effettuare la ricerca del ricambio on the road. Quando si ritrova a intervenire su una macchina caffè presso l’esercizio,  un tecnico deve poter selezionare rapidamente il ricambio adatto, sapere se c’è in magazzino e quando lo riceverà: per fare questo, nessuno strumento è più rapido dello smartphone.

La nostra app è pensata per un utilizzo on the road da parte dei nostri tecnici riparatori e permette di poter cercare il ricambio attraverso diverse funzioni, come il codice del ricambio della macchina caffè o la famiglia prodotto.

Ad esempio, se ho bisogno di una guarnizione sottocoppa di una Simonelli, oppure ho il codice originale, tramite la app inserisco i termini chiave ed essa restituisce il codice compreso di foto con rotazione a 360 gradi e il dettaglio sul retro, con la sua descrizione tecnica specifica.

Se si tratta di una centralina, gli hertz, i volt, i watt, il prezzo e la disponibilità. Se il tecnico sa che ha bisogno di un ricambio e sulla app è segnalata una disponibilità di 500 pezzi, può contare sul fatto che ordinandolo, il ricambio verrà messo da parte immediatamente. Conoscerà i tempi di consegna e quindi anche quando potrà avvenire la riparazione o la manutenzione.

Abbiamo anche la possibilità di consultare tutti i cataloghi digitali, 200mila esplosi, ovvero diagrammi delle macchine e delle attrezzature che trattiamo, direttamente sull’app. In ultimo, attraverso un bar code, è possibile, se c’è un’etichetta sullo scaffale, arrivare direttamente al prezzo e al ricambio, bypassando il lavoro di ricerca. Ci sono clienti che hanno in magazzino delle etichette con il nostro barcode, per un ordine immediato.”

Guidi, l’assistenza dei clienti prevede anche un servizio di manutenzione in loco con i vostri tecnici?

“In realtà non forniamo un’assistenza tecnica. Noi aiutiamo il tecnico riparatore a trovare il ricambio giusto nei tempi e nei modi richiesti dall’intervento di manutenzione. Cosa non facile con tanti pezzi da gestire.

REPA non interviene direttamente sulla macchina, ma supporta i tecnici attraverso strumenti di ricerca di cui l’app è parte integrante, insieme al sito e al servizio tecnico per i clienti italiani e per gli stranieri con un team dedicato di 4 persone.

Significa che se ci si trova in Malesia, con il bisogno di trovare una lancia vapore senza però conoscerne il codice, si può inviare un’e-mail al nostro team, che restituisce il codice LF che il cliente inserirà sul sito o l’app per scoprire i dettagli del prezzo e della spedizione.”

Secondo il lavoro del vostro reparto di ricerca e sviluppo, quali sono le novità che disegneranno il futuro anche per un distributore come REPA a livello globale?

“La nostra ricerca e sviluppo si muove su più binari. Il primo: crediamo fortemente nel ricambio originale. Quindi investiamo tanto in un programma che porti garanzie in tal senso nel rispetto dei nostri partner strategici.

Dall’altra parte osserviamo con grande interesse l’evoluzione del consumo del caffè in Italia e nel mondo.

Non solo più espresso all’italiana ma altri tipi di estrazione come Chemex, Cold Brew, Nitro, Areopress: sono tutti sistemi innovativi che richiedono attrezzature e quindi ricambi differenti.

Noi come REPA dobbiamo anticipare le nuove tendenze anche attraverso le visite alle fiere, per avere a disposizione ricambi e accessori giusti per il cliente nel momento giusto. Di fatto siamo sempre attenti alle novità, dalle superautomatiche ai metodi alternativi di estrazione.”

La prima parte dell’intervista, è disponibile cliccando questo link.

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