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Fipe dice no alla discriminazione razziale, sociale e a tutte le violenze

“Facciamo i nostri migliori auguri a Madiha anche di pronta ripresa – conclude Stoppani – invitandola a non demordere e a riprendere la sua attività. Forte anche di tutte le attestazioni di solidarietà e di amicizia che le sono state indirizzate. Continuare a lavorare seriamente e con passione sarà la migliore risposta per i colpevoli di questo vergognoso episodio”.

Il manifesto della Fipe contro tutte le violenze
Il manifesto della Fipe contro tutte le violenze

MILANO – “Un episodio di inconcepibile gravità quello che ha visto in questi giorni
protagonista Madiha Khtibari, cittadina italiana di origini marocchine e titolare di un bar a Rezzato in provincia di Brescia vittima di una preoccupante aggressione razzista– Così Lino Enrico Stoppani, Presidente di Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi, commentando i recenti fatti di cronaca.

– Alla giovane imprenditrice esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà. Per un gesto assolutamente vile e contrario ai valori di una civile convivenza. I bar, così come tutti gli altri pubblici esercizi, sono luoghi dove viene valorizzata la socializzazione e la convivialità; favorendo integrazione e dialogo tra le persone contrastando ogni discriminazione”.

Fipe si schiera contro la discriminazione e intolleranza

“Facciamo i nostri migliori auguri a Madiha anche di pronta ripresa – conclude Stoppani – invitandola a non demordere e a riprendere la sua attività. Forte anche di tutte le attestazioni di solidarietà e di amicizia che le sono state indirizzate. Continuare a lavorare seriamente e con passione sarà la migliore risposta per i colpevoli di questo vergognoso episodio”.