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mercoledì 12 Giugno 2024
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Fairtrade e Satelligence per la mappatura satellitare delle aziende agricole contro la deforestazione

Jon Walker, senior advisor per il cacao in Fairtrade International: "Questa partnership si concentra su qualcosa di molto importante: l'accesso ai dati per la gestione del rischio delle imprese del settore, dati che decreteranno quale cacao e quale caffè potranno entrare nel mercato dell'UE. Chiunque abbia i dati, ha la chiave per l'accesso al mercato. Molte grandi aziende hanno già i propri sistemi di monitoraggio che coprono le cooperative da cui acquistano, ma non necessariamente condividono ciò che vedono con le cooperative stesse[2]. Le disuguaglianze nelle relazioni commerciali non possono che aumentare se le organizzazioni agricole dipendono dai loro partner commerciali per l'accesso a queste informazioni. La partnership Fairtrade-Satelligence permetterà alle organizzazioni di avere accesso ai dati e di intervenire in caso di rischio identificato”

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PADOVA Fairtrade International annuncia una nuova partnership con Satelligence, organizzazione leader a livello mondiale nell’uso della tecnologia per la gestione dei rischi legati alle filiere di commodity sostenibili. Obiettivo dell’accordo è aumentare il monitoraggio satellitare delle aree boschive e delle aziende agricole di tutte le organizzazioni di produttori di cacao e caffè Fairtrade a livello globale.

Fairtrade e Satelligence per il monitoraggio satellitare

L’iniziativa mira a collegare le cooperative Fairtrade con dati sulle aziende agricole dei propri membri e sui rischi di deforestazione, in modo che le cooperative possano condividere questi dati con i partner commerciali e in questo modo possano controllare al meglio la gestione delle foreste[1].

La partnership Fairtrade-Satelligence e il piano di espansione aiuteranno anche le organizzazioni di agricoltori Fairtrade (oltre un milione di coltivatori di caffè e cacao che coltivano 2,5 milioni di ettari) a soddisfare i requisiti del Regolamento sulla deforestazione dell’Unione Europea (EUDR), per mantenere l’accesso a importanti mercati in Europa.

“Questa partnership si concentra su qualcosa di molto importante: l’accesso ai dati per la gestione del rischio delle imprese del settore, dati che decreteranno quale cacao e quale caffè potranno entrare nel mercato dell’UE”, ha dichiarato Jon Walker, senior advisor per il cacao in Fairtrade International.

Walker aggiunge: “Chiunque abbia i dati, ha la chiave per l’accesso al mercato. Molte grandi aziende hanno già i propri sistemi di monitoraggio che coprono le cooperative da cui acquistano, ma non necessariamente condividono ciò che vedono con le cooperative stesse[2]. Le disuguaglianze nelle relazioni commerciali non possono che aumentare se le organizzazioni agricole dipendono dai loro partner commerciali per l’accesso a queste informazioni. La partnership Fairtrade-Satelligence permetterà alle organizzazioni di avere accesso ai dati e di intervenire in caso di rischio identificato”.

La collaborazione partirà da un gruppo di organizzazioni di Ghana e Costa d’Avorio che hanno già testato le funzionalità del sistema lo scorso anno, ed entro il 2025 mira a coinvolgere tutti i coltivatori di caffè e cacao Fairtrade.

“Il nostro obiettivo è far sì che gli agricoltori dispongano dei dati di cui hanno bisogno per andare avanti in un contesto normativo in continua evoluzione, contribuendo così alla sostenibilità delle loro imprese e comunità”, ha dichiarato Arisbe Mendoza, direttrice dell’unità Global Impact per Fairtrade International. “La partnership fornisce un sistema di monitoraggio satellitare collaudato, unito al supporto tecnico di Fairtrade per interpretare e gestire i dati su base continuativa. Si tratta di un passo importante nel nostro percorso per portare maggiore trasparenza nelle catene di approvvigionamento”.

Come funzionerà la collaborazione nella pratica

Le organizzazioni di produttori forniranno i dati di geolocalizzazione per ogni appezzamento agricolo dei loro membri.

La piattaforma di Satelligence verificherà le informazioni di geolocalizzazione per garantirne la qualità. In secondo luogo, il sistema rileverà qualsiasi attività di deforestazione all’interno dei confini dei membri e se le aziende agricole si trovano o meno in aree protette.

Inoltre, segnalerà la deforestazione nei pressi dell’azienda agricola, un’informazione importante che contribuirà alla valutazione del rischio delle cooperative. Infine, il sistema genererà dei report che le cooperative potranno utilizzare autonomamente e fornire ai loro clienti o potenziali clienti.

“Ci impegniamo per un futuro più inclusivo e sostenibile, offrendo ai piccoli proprietari agricoli gli strumenti più avanzati”, ha dichiarato Niels Wielaard, ceo di Satelligence. “Siamo orgogliosi di collaborare con Fairtrade, e di fare la nostra parte per prevenire l’ulteriore emarginazione degli agricoltori, facilitando l’accesso ai mercati dimostrando che i loro prodotti sono privi di deforestazione”.

Niels Wielaard aggiunge: “Molte aziende non sono ancora pronte per l’EUDR, ma le cooperative Fairtrade saranno all’avanguardia. È un impegno considerevole, ma realizzabile. Ci auguriamo che il mondo investa di più nei piccoli agricoltori, in particolare per sostenere chi fa la cosa giusta nelle regioni vulnerabili e ad alto rischio di deforestazione”.

Dalla scorsa estate lo Standard del Cacao Fairtrade è allineato ai requisiti del Regolamento UE sulla deforestazione: le aziende agricole di dimensioni superiori a quattro ettari o in aree ad alto rischio devono utilizzare una mappatura poligonale, mentre le aziende agricole più piccole e quelle in aree a basso rischio possono utilizzare singoli punti di geolocalizzazione. È importante notare che Fairtrade richiede anche che i traders sostengano le organizzazioni di produttori da cui acquistano negli sforzi di monitoraggio e prevenzione della deforestazione, sia attraverso un sostegno materiale che finanziario. Lo standard del caffè Fairtrade è in fase di revisione per includere requisiti simili.

L’aumento della capacità di monitoraggio della deforestazione fa parte degli sforzi di Fairtrade per aumentare la consapevolezza dell’importanza che i contadini e i lavoratori abbiano più potere come partner commerciali e nei negoziati sulle normative che li riguardano.

Perdere l’accesso ai mercati principali, come quello dell’Unione Europea, sarebbe devastante per i piccoli coltivatori di caffè e cacao che dipendono principalmente da questi prodotti per il loro sostentamento.

Tuttavia, se la loro realtà economica non viene adeguatamente compresa, la legislazione rischia di portare a conseguenze indesiderate, come un aumento dell’uso illegale delle terre da parte dei contadini, o la ricerca di altre fonti di guadagno. Questo potrebbe compromettere l’originale obiettivo della EUDR stessa, oltre a minacciare la sostenibilità economica del sistema e la tutela delle foreste.

“Il Regolamento sulla deforestazione è un passaggio essenziale, ma le conseguenze che ne avranno gli agricoltori sono ancora incerte” ha spiegato Walker “La Commissione Europea deve portare avanti degli sforzi coordinati per stabilire, paese per paese, la capacità di risposta e l’impatto sui settori specifici, in collaborazione con stakeholder locali. È opportuno notare che grazie alla tecnologia, come quella satellitare, continua a migliorare il monitoraggio. Tuttavia le cause della deforestazione hanno più livelli, come cattive leggi e governance inadeguate, le limitate possibilità economiche e la povertà della popolazione. Migliorare le condizioni di vita dei contadini con redditi dignitosi deve essere parte dell’approccio verso comunità più sostenibili e la tutela delle foreste”.

[1] Le cooperative di coltivatori di cacao sono realtà che possono avere anche migliaia di associati, piccoli agricoltori che coltivano pochi ettari di terreno. La partnership vuole permettere alle cooperative di avere dati precisi sull’origine del cacao dei propri membri.

[2] La medesima organizzazione può vendere il proprio cacao a più di un compratore, che possono o meno aver già attivato un proprio sistema di monitoraggio a cui però le cooperative stesse non accedono.

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