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Faema Thursday Night Throwdown, qualifiche mondiali col campione Beluffi

Il campione italiano di Latte art, che sarà concorrente dei prossimi campionati mondiali di Budapest, racconta come si sono svolte le prime qualificazioni in Via Ventura 3 del Faema Thursday Night Throwdown, competizione di Latte art a scontro diretto in programma nella location Art & Caffeine Faema

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MILANO – È scattato giovedì 30 aprile in Via Ventura 3 il Faema Thursday Night Throwdown (nella FOTO sopra il gruppo dei concorrenti), competizione di latte art a scontro diretto in programma nella location Art & Caffeine Faema già diventata un must per baristas e coffee lovers a Milano.

Trentadue baristi in gara si sono sfidati a colpi di creatività e talento per aggiudicarsi il primo premio finale: una mitica Faema E61 Legend due gruppi.

Quattro i parametri oggetto di valutazione: tessitura della crema, contrasto dei colori, assenza di sbavature e simmetria nella tazza.

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Il disegno dell’aquila con la quale Matteo Beluffi ha vinto il campionato italiano Latte art 2017

Giovedì 30 marzo si sono svolte le qualificazioni; le 16 coppie estratte si sono sfidate realizzando un cappuccino a testa con una FAEMA E71, l’eccellente interprete del caffè d’autore dedicata ai “baristas” e ai coffee specialists.

Tra i 16 baristi che avranno superato gli ottavi di finale verrà effettuata una nuova estrazione che definirà 8 nuovi accoppiamenti dai quali usciranno gli 8 baristi che accederanno alle fasi successive, in programma giovedì 13 aprile dalle 17.30, che porteranno alla proclamazione del vincitore finale (regolamento su: www.faema.it/faematnt).

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I concorrenti ascoltano le istruzioni di un membro della giuria

Sia le qualificazioni sia le fasi finali sono ad accesso libero, permettendo ad appassionati e semplici curiosi di assistere a vere e proprie performance artistiche a base di latte e caffè.

Il calendario completo e aggiornato degli eventi di “Art & Caffeine Faema” è disponibile sui siti web faema.it e e71.faema.it, diretta streaming degli appuntamenti sui canali ufficiali Faema su Facebook e Instagram

Membro della giuria del concorso Faema c’era anche, con Filippo Mazzoni e Silvia Ruggiero, Matteo Beluffi, il campione italiano di Latte Art 2017, che prosegue anche la sua preparazione in vista dei mondiali di Budapest che sono in programma dal 12 al 15 giugno. Oggi Matteo Beluffi, che è di Cornaredo (Milano) ed ha 21 anni, è formatore e docente di corsi in ambito caffetteria.

Che attività ha svolto nell’ambito della manifestazione Faema Thursday Night Throwdown?

“Ero uno dei tre membri della giuria. Naturalmente ho fatto anche una dimostrazione di Latte art a metà evento per i presenti nel corso della quale ho mostrato come si realizza il disegno di latte art, l’aquila, con il quale ho vinto la finale nazionale di Rimini. Prima e dopo i concorrenti hanno dimostrato, con tre minuti a disposizione ciascuno, la propria bevanda realizzando una figura a scelta a sorte con un dado che veniva tirato ogni volta. Scelte le figure ciascuno doveva applicarsi alla sua e sottoporsi poi immediatamente alla giuria che indicava la tazza vincente”.

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Il dato con il quale sono state sorteggiate le figure che ciascun concorrente avrebbe dovuto realizzare

Soddisfatto dell’attività con i concorrenti?

“Sì, molto. È stata una bella esperienza, particolare perché mi sono ritrovato in situazioni simili a quelle che incontrano altri colleghi, come per esempio Sara Bergonzi: venivo riconosciuto dai presenti come un personaggio particolare, con un’abilità speciale a trattare il latte. Naturalmente, ed ero lì per questo, tutti si sono avvicinati a me durante l’esibizione cercando di carpirmi il più possibile, di capire come io realizzo un cappuccino. Mi sono sentito un personaggio famoso”.

Un concorrente all’opera con la Faema E71

Che domande le hanno fatto?

“Con molti ero già in contatto da tempo attraverso i social ed è stata per tutti l’occasione per conoscerci di persona, che fa sempre piacere. E poi domande più tecniche sul latte, su come impostare il disegno, sulla disciplina della Latte art in sé”.

Caffè e latte utilizzati.

“Il caffè era la miscela classica Bazzara che aiutava molto a dare una buona tessitura, un buon contrasto alla bevanda. Per il latte c’era il Granarolo alta qualità fresco. Mi sono trovato molto bene”.

I concorrenti delle qualificazioni riuniti nello spazio di Via Ventura 3 a Milano

E con la macchina, la Faema E71?

“Ha superato ogni mia aspettativa soprattutto per quanto riguarda il getto della lancia vapore. Siamo riusciti a fare delle buone esecuzioni. Ed è piaciuta anche ai concorrenti che hanno subito fatto confronti. E tutti hanno potuto realizzare un’estrazione ogni volta personalizzata secondo i loro desideri. La macchina, con le regolazioni rese possibili dalla leva sopra ogni gruppo, ha esaudito tutti. Inoltre, va detto, monta molto bene il latte, un vapore molto asciutto, ideale per la Latte art”.

Osservazioni?

“Mi sarebbe piaciuto se ci fosse stato qualche barista di più. Ma è andata bene anche così. Avrei voluto anche più ragazzi. Ma so che molti non partecipano per paura di fare brutta figura e così non provano questo tipo di esperienza che invece aiuta molto a fare la gare. Soprattutto a livello personale, psicologico, aiuta a tirare fuori il carattere. Dico questo perché ci sono passato anche io attraverso questa fase iniziale. Ma è soltanto partecipando ad appuntamenti come questo della Faema che si acquisisce disinvoltura e personalità nei disegni”.

La ruota con le figure da realizzare

E il Campionato del mondo Latte art 2017?

“In questo momento sto studiando le figure tenendomi in allenamento il più possibile, compatibilmente agli impegni di lavoro, con Mariano Semino della 9bar“.

Figure segrete in vista?

“Certo, ci sono delle figure segrete alle quali sto lavorando e di cui non posso parlare perché saranno le mie armi segrete a Budapest. Ci sono delle belle idee in campo che stiamo sviluppando e cercando di mettere in tazza”.

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Un concorrente impegnato nella realizzazione di una figura

Starbucks sta sbarcando a Milano. Che idea si è fatta il campione, per ora, italiano di Latte art?

“È una cosa molto positiva per movimentare la città, creare anche nuove aspettative nei clienti. Nel fare capire, per esempio, che il caffè non nasce da una sola miscela, non c’è una sola qualità e che quindi, spesso, non può costare soltanto un euro. Idem con i vini: il classico vino da tavola contrapposto al Brunello di Montalcino. Il poter dare una risposta a tutte le esigenze dei clienti è a mio avviso la missione più bella per una caffetteria. Mi auguro che Starbucks sia uno stimolo per Milano, città che pure è spesso all’avanguardia con molti eventi. Appena apre non mancherò di visitarlo”.

Concorrenti alla prese con la ruota che indica i disegni

Ecco chi sta collaborando a Art & Caffeine Faema

Ricordiamo che Art & Caffeine Faema è stato realizzato con la collaborazione di Cofficina, His Majesty The Coffee, Hodeidah, Il Griso, Micro Coffee Roasters, Torrefazione Cannaregio, 9 Bar Academy & Design, 7Gr. e Granarolo, sponsor tecnico dei Faema Thursday Night Throwdown.