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Fabbri 1905 continua la didattica con la scuola di caffetteria a distanza

Panettoni monoporzione per le persone bisognose e più disagiate, formazione per bartender, pasticceri e gelatieri per una speciale master class a domicilio

fabbri 1905
Il logo della storica azienda

BOLOGNA – Anche formarsi non è un problema durante la pandemia: è sufficiente la buona volontà e la connessione a internet per non fermarsi. A dare il buon esempio è Fabbri 1905 che organizza un programma didattico online che permetta a chi volesse iscriversi, di professionalizzarsi come baristi. Leggiamo i dettagli dall’articolo di Eduardo Cagnazzi su affaritaliani.it.

Fabbri 1905 vicina anche a distanza

Se non è possibile andare a scuola allora è la scuola che viene da te: perché la formazione, specialmente in un momento di crisi, è l’arma più potente per immaginare una nuova ripartenza. Questa la filosofia di Fabbri 1905, che in tempo di distanziamento sociale e saracinesche abbassate ha deciso di avviare Master Class “a domicilio” per i professionisti del fuoricasa, una delle categorie più colpite dall’emergenza.

Una visione che l’azienda bolognese porta avanti da vent’anni, quando per prima in Italia ha avviato una vera e propria scuola professionale per aiutare bartender, pasticceri e gelatieri ad acquisire nuovi strumenti e fiutare le nuove tendenze del mercato. Un servizio che in tempo di Covid si trasforma ed evolve: non solo lezioni a domicilio, ma anche confezionate sulle esigenze del singolo professionista. Sempre garantendo in maniera rigorosa il rispetto delle normative e della sicurezza.

Da quando il progetto Master Class “a casa tua” è partito, ad ottobre 2020, hanno già partecipato 40 clienti sparsi lungo tutta la Penisola

Dalla Sardegna alla Lombardia, dal Veneto all’Emilia, dal Lazio alla Campania. Gli insegnanti – brand ambassador Fabbri 1905– coinvolti, tutti professionisti di alto profilo, hanno formato i colleghi sulle nuove tecniche e tendenze del mondo dolce e del bere, come la pasticceria sottozero, le proposte invernali per il gelato, le monoporzioni, ma anche la caffetteria “miscelata”.

E proprio su quest’ultima proposta si è specializzato Pasquale Gazzillo, bartender del Vittoria Different di Casoria, paese dell’hinterland napoletano martoriato da un’emergenza sanitaria che non frena però il suo entusiasmo: “usciremo dalla pandemia più forti di prima e capaci di offrire al cliente qualcosa in più”.

Del resto è questa la filosofia del suo bar, che vuole essere “Different” non solo nel nome: “il locale è nato distinguendosi dalla concorrenza grazie al suo laboratorio di pasticceria interno e al bistrot, che offre una scelta di vini e bollicine di alto livello. L’angolo cocktail era però trascurato, un più”.

Poi l’incontro, in piena pandemia, tra il proprietario e Pasquale e la scelta di rendere “different” anche il night bar, investendo in un momento in cui pochi se la sentono di rischiare. Così entrano i cocktail “giocosi”, con un’anima, che stupiscono e dialogano con il cliente. “Mi hanno insegnato che prima si beve con gli occhi e poi si deve cercare di comunicare, di lasciare un’emozione”.

Un percorso di crescita che si interrompe quasi sul nascere

Salgono i contagi e si deve chiudere alle 18, che per un cocktail bar equivale a non aprire affatto. “Un duro colpo che però, grazie all’incontro con Fabbri, può trasformarsi in nuova opportunità”. Pasquale, da tre anni affezionato cliente dell’azienda bolognese –ho cambiato quindici bar ma mai mi sognerei di cambiare fornitore– apre le porte del bancone al pluripremiato brand ambassador Vittorio Agosti, maestro della caffetteria italiana. “Abbiamo scelto una master class incentrata sulla caffetteria per coinvolgere e formare quasi tutto il personale del bar. Il risultato è stato entusiasmante: il nostro cliente scoprirà presto che il caffè non è solo espresso. Può essere un cocktail, un ingrediente versatile con cui giocare con consistenze, colori e aromi capaci di stupire anche i più scettici”. Pronti insomma a ripartire, più preparati e consapevoli di prima.

Ma per l’azienda bolognese questo Natale è anche solidarietà. E’ per questo che porta la dolcezza dei panettoni monoporzione a chi vive una situazione di disagio economico. “Quello che ci fa più piacere – dice Nicola Fabbri a nome di tutta la famiglia- è immaginare che questo dolce fatto con il simbolo delle nostre amarene possa consolare tante persone disagiate”.