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Ettore Diana inventa il drink Coronavirus, ma è veneto e la Rai tv lo bandisce

«Martedì sera ho ricevuto una telefonata dalla redazione del programma televisivo e mi è stato detto che una circolare generale della Rai impedisce a veneti e lombardi di partecipare alle trasmissioni», racconta Diana.

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Ettore Diana: bravo barista, ma a un metro di distanza

MILANO – Ettore Diana è il creatore della ricetta analcolica ispirata al Coronavirus (da qui prende addirittura il nome): il drink che vuole sdrammatizzare l’emergenza sanitaria e, letteralmente, liquidarlo dentro un bicchiere. Una bella mossa, che però è subito stata smorzata dall’intervento della Rai. Cosa è successo? Il barman è stato invitato a non presentarsi negli studi televisivi di Roma, dove era prevista la sua comparizione durante il programma “I soliti ignoti”: il motivo, proprio la paura del contagio, essendo lui, del Veneto.

Una reazione eccessiva che cavalca un po’ il panico un po’ da ipocondriaci, o un provvedimento precauzionale da apprezzare? Leggiamo la notizia completa da larena.it.

Ettore Diana, il barista “non telegenico”

Inventa il drink analcolico «Coronavirus» per smorzare la paura del contagio ed è pronto a presentarlo in Rai la prossima settimana, durante la trasmissione «I soliti ignoti» condotta da Amadeus. Ma da Roma gli comunicano che non ci potrà andare, perché proveniente dal Veneto.

Lui è il barman veronese Ettore Diana, originario di San Giovanni Lupatoto, campione del mondo 2012 a Pechino del Concorso mondiale Iba, l’organizzazione che raggruppa le associazioni barman internazionali, e detentore di diversi Guiness per aver realizzato lo spritz, il cocktail, il tè, il cappuccino, la tisana e il caffè più grandi del mondo. «Martedì sera ho ricevuto una telefonata dalla redazione del programma televisivo e mi è stato detto che una circolare generale della Rai impedisce a veneti e lombardi di partecipare alle trasmissioni», racconta Ettore Diana.

«Non volevo crederci, ho spiegato che sto bene e che, se lo ritenevano necessario, ero disposto a farmi visitare o a sottopormi a tutti i controlli», continua il «superman» dei barman

«Niente da fare, ogni accesso dal nord Italia è bloccato. Come se in Veneto e Lombardia ci fosse la peste. Eppure l’idea del drink Coronavirus era piaciuta agli autori del programma, oltre al fatto che sono il campione del mondo e ho tanta esperienza professionale sulle spalle».

Dai Paesi arabi fino alla Francia e alla Spagna, per citare gli ultimi posti dove è stato, Ettore Diana gira il mondo da molti anni

Dando prova delle sua abilità a creare cocktail, mocktail (cocktail analcolici) e creazioni originali. L’ultimo è appunto « Coronavirus», «calmante per la gola, rinfrescante e rilassante grazie alla combinazione di molte erbe svizzere», spiega Diana. «L’ho ideato per smorzare la tensione che si respira in giro e per “guarire” dal panico del contagio».

C’è pure una dedica speciale: «Al presidente degli Stati Uniti Trump, così beve il mio drink si mette un po’ tranquillo»

Si può bere due volte al giorno, continua l’inventore di questo mocktail, «perché è benefico per l’organismo e ha un ottimo effetto rasserenante». Ecco la ricetta del campione mondiale dei barman per i nostri lettori:

«In un tumbler mettere tre foglie di basilico e tre di menta, una foglia di alloro e un cucchiaino di zucchero di canna. Quindi metà lime a cubetti; pestare poi il tutto e aggiungere ghiaccio tritato; colmare il bicchiere con tisana alle 13 erbe Ricola; decorare con lime e menta, spruzzare con essenza di limone». Inoltre Diana, poeta per passione, ha composto un testo in cui invita non solo a scacciare la paura. Ma anche a rispettare il pianeta, amare il prossimo e coltivare i propri sogni.