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Cioccolato: se ne mangiamo poco non crea dipendenza e fa bene all’umore

cioccolato depressione
L'effetto confortante del cioccolato non sarebbe maggiore di quello esercitato da frutta e verdura

MILANO – Il cioccolato fa male? Se ne consumiamo quantità eccessive, certamente sì. Oltre ad avere un elevato contenuto energetico, questo alimento apporta elevate quantità di zuccheri, nemici di linea e salute. E in più, c’è il rischio dipendenza. Quando consumiamo cioccolato, il cervello libera serotonina e dopamina, ormoni che regalano sensazioni di benessere. Allo stesso tempo però innescano un meccanismo di ricompensa.

In altre parole: più ne mangiamo e più vorremmo mangiarne. Il discorso cambia se assumiamo lo assumiamo in piccole quantità. Ad esempio: un quadratino al giorno.

In tal caso, il cioccolato – specie se fondente – può diventare un toccasana salutare, come spiega Angela Altomare in una breve guida pubblicata su Grazia, di cui vi proponiamo i passaggi salienti.

Il cioccolato fra tutti i cibi, è quello che rende maggiormente felici: ecco dunque perché quando ne abbbiamo voglia non ha senso metterla a tacere.

Il cioccolato favorisce il buonumore

Mangiare cioccolato favorisce la produzione dei neurotrasmettitori legati al benessere.

Contiene sostanze bioattive in grado di favorire la produzione di endorfine, gli ormoni che aiutano a sentirsi più sereni. Apporta infatti vitamine del gruppo B che ne favoriscono la produzione.

Assicura poi triptofano, un aminoacido essenziale precursore della serotonina, l’ormone della felicità.

Rilassa

Contiene infatti minerali come calcio, potassio e fosforo alleati del buon funzionamento del sistema nervoso.

In più assicura grandi quantità di magnesio e teanina, che hanno un effetto calmante.

Dà euforia

Perché è ricco di sostanze stimolanti. Apporta caffeina, teofillina e teobromina.

Inoltre stimola la secrezione di endorfine, gli ormoni del piacere che aiutano a sentirsi pieni di energia.

Angela Altomare