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Champions’ Hub: i campioni nazionali salutano. Prossima tappa il Mondiale di Amsterdam

La rassegna del terzo Hub organizzato da Simonelli Group, continua: interventi per approfondire temi scottanti, come l'acqua e la temperatura; la tensione dei futuri sfidanti del Mondiale di Amsterdam e, infine un saluto di entusiasmo dei partecipanti

champions' hub
Il gruppo di campioni e scienziati del terzo Champions'Hub

BELFORTE DEL CHIENTI (Macerata) – Non c’è stato certo il tempo per annoiarsi al Champions’ Hub. L’occasione che ha riunito i campioni nazionali baristi in vista della finale mondiale di Amsterdam, dal 21 al 23 giugno prossimi.

Champions’ Hub: giornate intense con campioni ed esperti

Già la prima giornata ha visto esibirsi 2 campioni del mondo, uno in carica e due giudici internazionali. E non solo. Sono intervenuti anche un campione del mondo e il professor Chahan Yeretzian dell’Università di Zurigo, più noto come lo scienziato del caffè.

E’ stato proprio lui ad avviare i lavori, dopo l’obbligatorio passaggio nella caffetteria. Qui, Dario Ciarlantini e i suoi giovanissimi collaboratori proponevano assaggi inimmaginabili.

CARTE DOZIO
FRANKE

E’ intervenuto anche Ronny Billemon tecnico della Pentair. Il professionista belga ha affrontato uno dei temi più caldi qui. Se non il più caldo, a sentire i campioni.

Si parla ovviamente, dell’acqua. “Quale acqua troverete ad Amsterdam”, è il titolo della relazione. Seguitissima e interrotta da tante domande.

Tuttavia, Billemon e Salvatore di Festa della Pentair Italia, sono stati tempestati di dubbi più in privato. Probabilmente per evitare di condividere informazioni preziose con gli altri concorrenti.

La questione dell’acqua usata in gara

Parlando con i presenti è emerso un tema di fondo. L’enorme preoccupazione per l’acqua usata al Champions’ Hub, la stessa identica di Amsterdam.

Preparata quindi, con la stessa apparecchiatura di osmosi inversa. Sì, perché quest’acqua osmotizzata in molti casi, cambia completamente l’aroma di alcuni caffè.

Talvolta in modo anche pesante. Più d’uno dei campioni era terrorizzato. Ma gli uomini della Pentair hanno spiegato che cosa fare per risolvere il problema.

Salito in cattedra Rubens Gardelli

Il campione mondiale dei torrefattori ha intrattenuto i presenti su un altro tema capitale. “Come torrefare il vostro caffè per la sfida mondiale. State attenti a…”. Un intervento che leggerete presto.

È seguito un nuovo coffee break con i baffi. Di quelli memorabili per tutti i presenti, anche i più scafati (i caffè specialty li aveva forniti Rubens Gardelli). E qui, a dire il vero, grandi esperti lo erano pressoché tutti. O quasi.

Chahan Yeretzian, lo scienziato del caffè

Il professore all’università di Zurigo in Svizzera, dove è responsabile del Centro per l’eccellenza del caffè, ha affrontato in modo simpatico, quasi scherzoso, un altro tema di quelli pesantissimi.

Giochiamo con la temperatura, ha esordito il ricercatore e docente. Intrattenendo sulle evidenze scientifiche di che cosa accade al vostro alla differenti temperature di funzionamento della macchina.

Una pratica diffusa al Mondiale. Perché, ogni concorrente può chiedere l’impostazione di una temperatura specifica. Però uguale su tutti i gruppi anche la Victoria Arduino Black Eagle 388 consente gradi differenti sui singoli gruppi.

Nel pomeriggio, sono ripresi i giochi di ruolo con i campioni a fare da giudici ad altri campioni. Coordinati dai giudici internazionali Sonja Bjorn Grant e Lauro Fioretti.

Una fase dell’incontro molto apprezzata da tutti i presenti perché ha consentito a ciascuno un’esperienza mai provata prima. E che si è rivelata molto proficua per inquadrare ancora meglio la finale di Amsterdam.

E poi analisi per tutti

I ricercatori dell’Hub hanno raccolto dai concorrenti presenti i campioni dei caffè che usarenno a metà giugno. Un atto di grande fiducia perché quello del caffè è uno dei segreti meglio custoditi da ciascuno dei partecipanti.

Eppure ai tre specialisti dell’Hub e dello Scientific Coffee Hub hanno dato tutti un campione dei preziosissimi chicchi. I fortunati, avranno in breve tempo l’analisi dettagliata del caffè consegnato.

Infine, prima dei saluti e della foto di rito con chi non era ancora partito per il rientro a casa, l’appuntamento ad Amsterdam con un ciao in coro.

Ma non soltanto per la gara. Perché Victoria Arduino ha annunciato di aver predisposto allenamenti pre gara della durata di ben quattro giorni. Una cosa che non si era mai vista prima. Un’altra iniziativa accolta dagli applausi dei campioni.