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Catene di caffetterie: così i mercati dell’Est trainano la crescita europea

catene di caffetterie
Un locale inglese della catena Costa

MILANO – Il mercato europeo delle catene di caffetterie a marchio continua a crescere nonostante il momento economico non facile attraversato dal vecchio continente: un segnale importante per i sempre più numerosi torrefattori italiani che si cimentano o intendono cimentarsi in questo specifico segmento di mercato.

Secondo il World Coffee Portal di Allegra Strategies, sono 1.235 i nuovi locali aggiunti negli ultimi 12 mesi, per un nuovo totale di 37.598 esercizi: il 3,4% in più rispetto a 12 mesi prima.

Dei 30 principali mercati europei, 26 hanno registrato risultati con il segno più. In 13 paesi, la crescita ha superato il 5%.

Ma i dati disaggregati evidenziano anche vistose frenate. In primo luogo in Regno Unito, dove il numero di esercizi è cresciuto appena dello 0,9%, contro l’8,7% del pari periodo precedente.

Perché il Regno Unito paga la Brexit

A incidere così pesantemente sulla performance del mercato di oltre Manica – il più importante d’Europa – il clima di incertezza dovuto alla Brexit e la diminuita fiducia dei consumatori, ma anche la sempre maggiore competitività del settore.

Intanto, in Germania si registra un +2,5% e un +3,2% in Francia, dove la crescita risulta però dimezzata rispetto ai 12 mesi precedenti.

Il numero di caffetterie è addirittura diminuito in Turchia (-2,9%), Ungheria (-1,9%), Belgio (-1,8%) e Svezia (-1,3%)

Il dinamismo dei mercati dell’Est

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