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giovedì 04 Luglio 2024
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CARO CAFFÈ – Inchiesta sui prezzi della tazzina a Padova: il record va al Pedrocchi, fino a 5 euro

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PADOVA – Il polverone sollevato dagli scontrini pesanti di Venezia e Roma ecco la scoperta che anche altre cittè hanno prezzi alti per l’espresso.

Sì perché Padova batte Venezia tre a zero con il Caffè Pedrocchi (foto) che svetta. È il risultato del polverone scatenatosi dopo la pubblicazione sulle pagine del nostro sito dello spaventoso scontrino nel quale veniva riportato il conto pagato da un gruppo di turisti al caffè Lavena in piazza San Marco a Venezia.

Cento euro per quattro espressi e tre amari, gonfiato dal supplemento musicale che è costato alla comitiva 42 euro. Ma anche al netto della sovrattassa per la musica ascoltata, il conto resta salatissimo. Che un caffè in piazza San Marco costi quasi come un pasto era ormai cosa risaputa, eppure la pubblicazione dello scontrino in tempi di crisi ha scatenato la rabbia del popolo di internet in tutta la penisola.

E nella limitrofa Padova come siamo messi? Molto ma molto meglio. È bastato un giro in una calda giornata d’agosto per rendersi conto che i prezzi sono almeno tre volte inferiori, anche nei luoghi più turistici. Piazza del Santo, come meta di pellegrinaggio sovrasta anche piazza San Marco, ma il mese clou è giugno.

Anche per questo lo storico Caffè del Santo si è preso un mese di ferie ad agosto e a restare con le serrande alzate per i (pochi) turisti che visitano la Basilica è rimasto il bar Sant’Antonio, dove un caffè costa due euro (sia liscio che corretto) se consumato al tavolo, la metà se preso al banco.

La maggiorazione per il tavolo vale solo per il caffè, il prezzo degli amari resta bloccato sui quattro euro. Un modo anche per ammortizzare il costo dei tavoli all’aperto, visto che per lo spiazzo che si affaccia sulla basilica il Comune chiede diecimila euro per tutta la stagione estiva.

Più popolato il centro storico. È proprio il Pedrocchi, locale padovano per eccellenza, che alza un po’ la media, proponendo un semplice espresso al tavolo a 2,50 euro (1 euro al bancone), mentre se si vuole bere il particolare “caffè Pedrocchi” seduti ai tavolini, occorre sborsare 5 euro. Alti anche i prezzi degli amari: 4 al banco, 7 al tavolo.

Più economico il Cavour che propone un prezzo unico, tavolo e banco: 1,10 il caffè, 3,50 l’amaro. Meno frequentata, se non dai turisti che decidono di entrare nei musei e alla cappella degli Scrovegni, piazza Eremitani, dove i prezzi sono popolari: un euro il caffè, 2,50 l’amaro. Più caro il Caffè Pollini, nel Borgo Altinate, che il caffè al tavolo lo serve a 1,80. Tre euro, invece, per l’amaro.

In piazza dei Frutti, al Margherita, che offre un’ampia veranda sulla piazza, un caffè al tavolo sale fino a 1,70 euro, e se si vuol servito l’amaro se ne pagano altri 4,50. In piazza dei Signori, luogo cult per i più giovani, un caffè, al Bakarà, costa 1,50 al tavolo, due in meno rispetto all’amaro. Un po’ più cara la pasticceria al Duomo che serve a 1,80 il caffè e a 3,80 l’amaro.

Fonte: il Mattino di Padova

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