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Rekico, il caffè della faentina compie 20 anni

Società in crescita, bene l’export

Rekico

FAENZA – Andrea Castellari, vicepresidente della Rekico, illustra così le prospettive dell’azienda nata vent’anni fa a Faenza.

«Al giorno d’oggi o si lavora sulla qualità, o si va poco lontano. Noi vogliamo abituare i nostri clienti al gusto, il prezzo ha la sua importanza, ma non è determinante. Questa filosofia sta pagando e oggi siamo una realtà in crescita, con ottime prospettive sia in Italia che all’estero».

Rekico: ventanni di crescita

Rekico si fa grande. Ventatti festeggiati con la sponsorizzazione della prima squadra Raggisolaris di basket. Su iniziativa del padre Alberto, tuttora presidente.

Da allora la crescita ha portato la torrefazione faentina ad avere clienti in tutto il mondo. Una ventina di dipendenti, quasi una decina di agenti. Un fatturato superiore ai 4 milioni di euro e una gamma di capsule e cialde con 18 selezioni tra caffè, tè e tisane.

Vari gli approvvigionamenti importati direttamente da: Brasile e Centro America per l’arabica; India, Indonesia e Africa per la robusta.

«Operiamo su due tipi di settori: Horeca, che è quello classico dei bar, ristoranti e hotel, e Vending che invece è quello della distribuzione automatica, delle cialde e delle capsule – illustra Castellari -. Negli ultimi anni questo settore è cresciuto molto grazie a nuovi sistemi di capsule e cialde compatibili con i principali brand: abbiamo seguito quello che chiedevano i consumatori. Altrettante soddisfazioni arrivano dal settore Horeca, nonostante sia un ambito più complicato con richieste sempre diverse tra loro, e per il futuro vogliamo aumentare ancora di più grazie ad un valido mix tra esperienza e voglia di innovare».

In forte crescita è l’export, che oggi rappresenta circa un quarto del fatturato. «All’estero vendiamo sia nel circuito Horeca che vending – continua il vicepresidente – attraverso alcuni distributori. Abbiamo sempre avuto grande attenzione alle fiere e sta andando molto bene, soprattutto nel monoporzionato. Nel 2016 abbiamo una crescita di circa il 15%».

Vari i mercati di riferimento: «Dalla Svizzera alla Spagna, dall’Inghilterra alla Germania e ai Paesi dell’Est Europa, ma anche più lontano come Cina, Usa, Venezuela, Canada e Giappone».
Sempre alta l’attenzione al cliente. «Per vendere all’estero, siamo convinti che bisogna venire incontro ai gusti dei clienti – svela Castellari -. Non tutti sono pronti al sapore dell’espresso, così facciamo miscele ad hoc, come ad esempio il Long che ti permette di bere un caffè espresso un po’ lungo. Hanno bisogno di caffè più dolci e meno forti».

Un altro progetto è quello della «Bottega del Caffè Manfredo» di piazza delle Erbe, nel cuore di Faenza, un progetto seguito direttamente da Andrea insieme alla sorella Silvia, entrata in azienda da circa un anno.

«E’ un progetto pilota partito a gennaio 2016, con lo scopo di creare una rete in franchising, ad oggi i risultati sono molto soddisfacenti. E’ un negozio particolare in cui al caffè del bar affianchi la vendita di cialde, capsule, compatibili, macchine e l’assistenza tecnica qualificata. Lì ho riscoperto tante persone che apprezzano e acquistano il caffè in grani, oltre al monoporzionato».

Un obiettivo 2017:

«Aprire altre Botteghe del Caffè Manfredo sia in Italia che all’estero, vediamo – conclude Castellari – più in generale vogliamo che la Rekico cresca in tutti i suoi settori, perché ha le potenzialità per farlo».