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Breve storia del vending dall’Italia del boom alle macchinette smart

caffè distributori automatici
I primi distributori automatici negli anni sessanta

MILANO — L’undicesima edizione di Venditalia, in programma a Fieramilanocity dal 6 al 9 giugno, presenta lo stato dell’arte del vending, settore nel quale l’industria italiana detiene posizioni di leadership.

In tale occasione, vi proponiamo una breve storia dei distributori automatici di caffè in Italia proposta nel sito dell’azienda Dars Avenue.

Il distributore automatico, come tutto, ha una sua storia, che parte da un anno che sembra lontanissimo: gli anni ’60.

CARTE DOZIO
FRANKE

Anno 1963: la Faema crea il suo primo distributore automatico

Siamo nei primi anni ’60 e la Faema, affermata azienda dell’epoca costruttrice di macchine da caffè, realizza il primo distributore di caffè espresso. Si chiama E61, stesso nome utilizzato per un’altra macchina di successo pensata per i bar. L’E61 era in grado di macinare il caffè e poteva erogare un caffè espresso tramite l’inserimento di una moneta da 50 lire.

Le prime vending machine erano grandi e costose, destinate ad utenze di grandi dimensioni, pari e oltre a 50 utenti. Faema, leader del caffè liofilizzato, crea una piccola macchina destinata agli uffici: la Liofaemina.

La tecnologia fa passi da gigante, si evolve, avanza nel tempo: nasce la Unoper, confluita poi nella Lavazza. In queste macchine l’infuso viene prodotto tramite l’utilizzo di una capsula in plastica che contiene una dose di caffè macinato e funge da filtro. Altri produttori si dedicano a macchine che utilizzano cialde in carta.

L’evoluzione successiva: Saeco

Altra tappa fondamentale nella storia della distribuzione automatica viene raggiunta quando Saeco entra nel mercato; una piccola macchinetta rivolta ai piccoli uffici, è in grado di macinare il caffè ma l’idea rivoluzionaria deriva dall’utilizzo di un meccanismo automatico in plastica per la produzione dell’infuso. Il sistema abbatte considerevolmente i costi di produzione e manutenzione.

Ben presto quasi tutti gli altri produttori si adeguano e iniziano a produrre gruppi caffè in plastica che sostituiscono i più macchinosi gruppi in ottone precedentemente esistenti.

La cialda, inizialmente rivolta alla piccola distribuzione, negli anni 2000 si rivolge alla grande distribuzione.

L’Italia, il primato sulla distribuzione automatica

La storia continua, tra evoluzione e cambi, fino ad arrivare alle macchine di oggi: super intelligenti, touch screen, che si regolano tramite una rete del web.

Distributori automatici perfetti, che non si bloccano, si riducono i malfunzionamenti, con prodotti sempre disponibili.

Macchine intelligenti e smart che regalano momenti di puro relax ai suoi utenti.