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Brasile e Colombia spingono l’export mondiale a 125 milioni di sacchi

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Il logo dell'Ico

MILANO — Brasile e Colombia trainano l’export mondiale di febbraio, che cresce marginalmente evidenziando però una forte flessione sul fronte dei robusta. Secondo le statistiche mensili Ico, diffuse ieri pomeriggio, le esportazioni mensili sono state pari complessivamente a 9,893 milioni di sacchi: un dato sostanzialmente in linea con quello di febbraio 2018 (+0,4%).

Aumentano ancora i volumi di arabica (+6,7%), che raggiungono i 6,909 milioni di sacchi, grazie al sempre positivo andamento impresso da brasiliani naturali (+22,4%) e colombiani dolci (+20,5%), a fronte di una nuova battuta d’arresto degli altri dolci (-16,8%). Segna il passo anche l’export di robusta, in calo dell’11,6%.

Brasile sugli scudi, con 3,144 milioni di sacchi esportati (+25,2%). Frenano gli imbarchi del Vietnam, in flessione del 26,7%. Sempre vivace la Colombia, i cui volumi lievitano del 23% rispetto all’anno passato.

Rimane negativo l’andamento dell’Honduras (-14,6%) e dell’Indonesia (-8,5%), mentre è in ripresa l’India, con un incremento mensile del 7,1%.

Tornando ai paesi latino americani osserviamo variazioni negative per Messico (-31,7%), Guatemala (12,7%), Nicaragua (16%) e Perù (-32,8%).

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