lunedì 06 Febbraio 2023

Caffè Terzi, il chiosco in centro a Bologna chiude: 1300€ al mese, eppure il personale non si trova

Elena Terzi, la proprietaria del bar: “Capita anche, alcune volte, che persone con la disoccupazione o il reddito di cittadinanza chiedano di poter lavorare 5-6 ore alla settimana in nero, per arrotondare”.

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Il caffè Terzi in centro a Bologna è costretto a chiudere per mancanza di personale. I titolari stanno cercando baristi da tempo ma, nonostante l’offerta di 1.300 euro al mese per 40 ore la settimana, nessuno sembra essere interessato. La carenza di personale nel settore dell’hospitality ancora una volta è un fenomeno che sta ostacolando la ripresa del fuori casa e che continua a far sentire il suo peso per tanti imprenditori. Leggiamo di seguito l’articolo di riportato su Agen Press.

Mancanza di personale al caffè Terzi a Bologna

BOLOGNA – “Chiuso per mancanza di personale, ma se sei barista e vuoi lavorare chiama, così potremo riaprire”. È il cartello apparso in questi giorni fuori dal chiosco del caffè Terzi in piazza Aldrovandi, in centro a Bologna.

I titolari, riporta l’edizione locale di Repubblica, da tempo stanno cercando personale ma nonostante venga offerto un lavoro da circa 1.300 euro al mese per 40 ore alla settimana, non hanno avuto risposte. E così hanno dovuto chiudere, ormai da un mese, per poter tenere aperto un altro bar gestito sempre in centro, in via Oberdan.

“Noi offriamo un’assunzione regolare come barista di quinto livello, con contratto collettivo nazionale del lavoro”.

Alcuni chiedono di avere libero il week end, altri di lavorare part time e per questo poi finiscono per non essere interessati all’offerta: “Capita anche, alcune volte, che persone con la disoccupazione o il reddito di cittadinanza chiedano di poter lavorare 5-6 ore alla settimana in nero, per arrotondare”, dice Elena Terzi, la proprietaria del bar.

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