Home Notizie Interviste Federico Bola...

Federico Bolanos, trainer della vincitrice dei mondiali di Boston, sul podio dopo 2 anni di prove

bolanos
Federico Bolanos, allenatore della campionessa sud coreana Jooyeon Jeon

BOSTON (Stati Uniti) – La World Barista Championship si è appena conclusa, con dei risultati che hanno lasciato un po’ di amaro in bocca ai nostri rappresentanti, con Giacomo Vannelli fermo alle semi finali e il dato di classifica del decimo posto. Risultato più felice per Alessandro Galtieri, sul podio e terzo alla World Brewers Cup. Certo un traguardo per entrambi e che rende orgogliosa tutta la community.

Come ogni competizione però, uno spazio va dedicato a chi si è aggiudicato il primo posto: in questo caso una donna, la sud coreana Jooyeon Jeon. La quale ha espresso la sua gratitudine a tutto il team che l’ha supportata nella preparazione alla gara. Un periodo che è durato all’incirca tre mesi, in seguito alla competizione nazionale. Caratterizzato da 77 ripetizioni della performance. Non parla bene l’inglese e i suoi interpreti sono soprattutto tifosi… Così ha lasciato parlare il suo allenatore Federico Bolanos per riuscire a comunicare al meglio con il pubblico.

Una cosa però è stata chiesta alla campionessa: perché amasse il caffè. E la sua risposta è stata illuminante: ” Deve esistere per forza un motivo? Penso di no.”

FRANKE
Water + more

Bolanos portavoce della campionessa mondiale

“Penso che la prima cosa per riuscire ad arrivare a questi risultati sia formare un grande team. E la compagnia Momo Coffee, penso sia la migliore che è scesa in campo quest’anno. Certo io ho dato il mio contributo, fornendo alcune idee. Ma alla fine, è il servizio quello di cui davvero dovremmo andar fieri. Perché normalmente, è il barista che dovrebbe avere tutti i meriti.

Lei arriva da El Salvador: ha viaggiato sino in Corea per allenare la campionessa?

“Sì, ho fatto diversi viaggi. Sono andato in Corea più o meno sei volte, due settimane per ogni spostamento. Quando tornavo indietro, apprendevamo nuovi passaggi. Le lasciavo dei compiti su cui allenarsi. E la volta successiva affrontavamo nuovi aspetti sempre per migliorare.

Sono stati due anni di allenamento. Lo scorso anno si è qualificata per le semifinali e, stavolta finalmente, abbiamo vinto. Cosa di cui sono davvero grato a Dio.”