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Barista & Farmer, il talent show in Colombia tra gare, lezioni e cultura locale

barista
Le produttrici dell'Asociación de Mujeres Cafeteras del Occidente del Huila

PITALITO, (Colombia) — Prosegue Barista & Farmer, il talent show dedicato alla cultura caffeicola di qualità. Tra lezioni dei massimi esperti del settore nella prestigiosa academy del talent, una continua immersione nella cultura locale. Con un occhio alla parità di genere.

Questi gli elementi che hanno caratterizzato il fine settimana dei dieci baristi internazionali arrivati in Colombia da tutto il mondo per prendere parte alla quarta edizione del talent show dedicato alla cultura caffeicola di qualità.

Barista & Farmer: l’edizione nel distretto di Huila

Il talent si svolgerà nel maggior produttore caffeicolo tra i 32 che compongono la Colombia. L’avvio della quarta edizione del talent ideato da Francesco Sanapo è stato salutato positivamente dal governatore Carlos Julio Gonzalez Villa.

CARTE DOZIO
FRANKE

Il governatore: “La parola chiave è l’educazione”

“Continuano ad accadere cose buone nel dipartimento di Huila. Stiamo infatti lavorando per migliorare le condizioni economiche e lo sviluppo delle infrastrutture. Oltre all’unità regionale, che cresce di pari passo con l’appoggio del Governo.

La parola chiave è educazione. Nel settore caffeicolo abbiamo investito 8500 milioni di pesos colombiani per migliorare la produzione e stiamo già ottenendo i primi risultati nella modernizzazione del raccolto e del processo produttivo.

Celebriamo quindi la produzione di Barista & Farmer. Perché questo tipo di eventi di livello internazionale propone Huila come un paradiso da scoprire.

Siamo quindi orgogliosi di essere i primi produttori del miglior caffè del mondo. Nonché di avere 82mila famiglie, qui a Huila, dedicate alla coltivazione di specialty coffee.”

Una cooperativa tutta al femminile

La giornata di sabato 2 giugno ha visto i dieci concorrenti partire per finca Bellavista per partecipare ad una gara di picking, la raccolta delle ciliegie di caffè.

A cui è seguita una seconda prova pratica alla depulping machine, uno strumento utilizzato per separare il chicco dal resto del frutto. L’unicità di questa giornata è stata data dalla collaborazione con la Asociación de Mujeres Cafeteras del Occidente del Huila, produttrice del caffè Las Rosas.

Una cooperativa tutta al femminile, composta da 297 donne; nata nel gennaio del 2008 a seguito di una legge del governo colombiano per favorire la parità di genere.

Cambiare la mentalità degli uomini

“Avevamo una missione: cambiare la mentalità degli uomini. – afferma Nelly Saavdera, leader della cooperativa. –  Fortemente ‘machista’ e dare maggiori opportunità alle nostre famiglie.

Abbiamo avuto la possibilità di lavorare la terra a seguito dell’approvazione di una legge governativa pensata per sviluppare la parità di genere. Ma la parte più difficile del nostro percorso è stata, appunto, cambiare la mentalità imperante.

Adesso siamo noi in carica. In alcuni casi a capo di alcune fattorie, e siamo arrivati al punto di voler passare il testimone. Insegnando ai nostri figli a lavorare la terra.

Iniziare è stato difficile, perché i terreni erano tutti di proprietà degli uomini, dei nostri mariti. Abbiamo dovuto convincerli a donarci almeno un piccola parte di terra per poter cominciare.

A nome di tutta l’associazione vogliamo ringraziare Barista & Farmer per averci dato la possibilità di confrontarci con dieci baristi internazionali in un processo di scambio di conoscenza.

Il valore del caffè è stato quello di farci riunire, di creare una comunità attorno a una tazzina, l’amalgama di tutte noi.”

Gara di raccolta: un brasiliano e un colombiano a ex-aequo sul podio

La gara di raccolta ha visto un ex-aequo tra il brasiliano Daniel Munari e il colombiano Diego Campos. Che ha trionfato anche nella prova alla depulping machine.

Per la gara di raccolta, oltre alla quantità di ciliegie, è stata presa in considerazione anche la qualità. Coerentemente con la cultura dello specialty coffee.

Al termine delle competizioni, i baristi sono rimasti a pranzo nella finca, ospiti di Javier Sanjuan, padrone della fattoria. Nell’occasione sono stati raggiunti anche dal sindaco di Pitalito, Miguel Antonio Rico Rincon e da alcune televisioni locali.

A fine giornata la lezione di pittura

Il pomeriggio è proseguito con due lezioni alla academy di Barista & Farmer: la prima sulla degustazione, seguendo la metodologia cup, con Scott Conary, giudice del talent.

Acui è seguito il corso sulla pulizia delle macchine realizzato da Urnex, partner della manifestazione. La lunga giornata è terminata con la lezione di pittura, a cura del Coarpi, la Cooperativa de Artesanos de Pitalito.

Su dei piccoli modellini di autobus realizzati in terracotta, con l’idea di rendere omaggio al Chiva. Il tipico, coloratissimo, mezzo di trasporto locale.

I due team

Infine, come da tradizione, i dieci concorrenti sono stati divisi in due squadre: la prima, team Yukka Yukka, capitanata dal coffee lover romagnolo Nino Conti.

E’ composta dal concorrente locale Diego Campos, dalla russa Victoria Rovenskaya, l’islandese Vala Stefansdottir; il brasiliano Daniel Munari ed il concorrente croato  Matija Matijaško.

L’altra squadra, Six Monkeys, capitanata dal campione mondiale WBC del 2011, il barista di El Salvador Alejandro Mendez. Vede protagonisti la giapponese Rie Hasuda Moore, l’ucraina Iuliia Dziadevych; l’italiana Sara Ricci, l’australiano Glenn Bailey ed il cinese David Lau – Cong Yuan.

La visita al Parco Archeologico di San Agustín

A cavallo lungo il fiume Magdalena

Questa quarta edizione del talent, ha scelto di approfondire oltre alla cultura caffeicola, quella locale. Domenica 3 giugno, dopo un salto alla academy, con una lezione tenuta dal veterano australiano Ben Toovey di Genovese Coffee Roaster, i ragazzi hanno visitato il  Parco Archeologico di San Agustín. Il più grande complesso di strutture megalitiche di tutta l’America Latina .

A cui è seguito un giro a cavallo lungo il fiume Magdalena; il principale corso d’acqua del paese che ha la sua fonte proprio nel distretto di Huila.

Un progetto che cresce in modo esponenziale

“La nuova edizione è cominciata benissimo – ha valutato l’ideatore del talent Francesco Sanapo. –  E’ un progetto che continua a crescere in maniera esponenziale, che vede un numero sempre maggiore di persone coinvolte e che mette in grande risalto lo sforzo profuso da Ieg, Italian Exhibition Group, nella gestione della logistica e dei rapporti con le tante istituzioni locali che qui voglio ringraziare.

Come il Sena, la Gobernacion del Huila, la Federacion Nacional de Cafeteros de Colombia, CadefiHuila, Cococentral.

Il livello di preparazione dei baristi è molto buono. Ma quello che mi ha colpito è il modo in cui sono riusciti subito a diventare un gruppo.”

Il talent è proseguito lunedì con destinazione Finca Santa Ana

In programma  competizioni di raccolta e pesatura al mattino. La Academy lesson del pomeriggio è stata dedicata alla tostatura con un corso di livello intermedio, sia teorico che pratico.

Guidato dal campione australiano di roasting, Ben Toovey (della Genovese Coffee). Dalle 21 serata danzante con lezioni di Sanjunaero.