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Altro che slogan anni Ottanta, la Milano da bere oggi è quella del caffè

L'iconico barilotto del Jamaica Blue Mountain all'interno della torrefazione Hodeidah

MILANO – No, non è un richiamo nostalgico allo slogan che fece furore negli anni Ottanta, diventando l’emblema di un’epoca. La Milano da Bere, oggi, è quella del caffè. E i suoi luoghi iconici sono le storiche torrefazioni meneghine, custodi di uno straordinaria cultura della selezione, miscelazione e tostatura del chicco. Elena Caccia ha realizzato per Repubblica un interessante itinerario alla scoperta di alcuni indirizzi illustri avvalendosi della Guida Milano Maxima. Vi proponiamo di seguito i passaggi salienti dell’articolo.

Il nostro viaggio alla scoperta delle torrefazioni della città comincia dai Navigli. In Alzaia Naviglio Grande, al civico 154, incontriamo Haiti Torrefazione; l’azienda è in attività dal 1947 l’azienda e ha ideato delle miscele appositamente assemblate per chi usa a casa o la classica moka o la macchina del caffè. Ovvero “qualità family n°7 un assemblaggio di sette diversi caffè che combinano aroma, qualità robusta, delicatezza e acidità in perfetto equilibrio fra loro”.

La tostatrice funziona dagli anni Quaranta

Hodeidah è un’altro pezzo di storia della città che conserva l’eleganza modesta e sobria delle botteghe d’altri tempi; la torrefazione tosta caffè dal 1946 e considera la bevanda un rito che merita rispetto e tempo. Il locale è famoso in città perché prepara per la sua clientela miscele di Crudi, qualità Arabica e Robusta provenienti dalle piantagioni del Brasile, dai duemila metri delle coltivazioni sulle montagne del Guatemala, dall’Etiopia, dall’India e dall’Indonesia.

FRANKE
BAZZARA

Approfittate di una visita per chiedere che vi venga mostrata in laboratorio una vera rarità: Vittoria, la grande tostatrice a carbone in funzione, ancora oggi, dalla metà degli anni Quaranta. Al banco invece, potrete chiedere un assaggio di alcuni piccoli lussi come Kopi, Luwac, Jamaica Blue Mountain o Hawaii; e a Natale si trova anche una miscela appositamente pensata per le feste a base di Arabica, cacao in polvere, arancia e cannella.

Nel cuore di Milano

Hardy è nel cuore della Milano degli uffici, in via Turati 38. Si tratta di un’altra torrefazione che ha scritto la storia della città, nata nel 1954 dall’intraprendenza della famiglia Maja, oggi le sue miscele sono conosciute e apprezzate all’estero come in Italia. La più nota è “Caffè di Milano” creata più di sessant’anni fa da nonno Florindo. La Torrefazione Vercelli in via Cherubini, è un altro luogo cult, fondato nel 1953 da Mario Martin; in negozio vengono proposte diverse miscele rigorosamente create dalla famiglia decenni fa e ancora oggi sulla cresta dell’onda.

Blue Diamond ha fatto la storia

Ernani si trova in corso Buenos Aires dal 1909 e da sempre è un punto di riferimento per gli amanti del chicco tostato. Qui la miscela che ha fatto la storia è la Blue Diamond, ma qui si trovano sempre proposte inedite. Da Milano Roastery in zona Porta Romana, piazzale Medaglie d’Oro 3, sembra di essere a New York. Qui si comprano chicchi di caffè da varie parti del mondo e poi si tostano regalando ai clienti miscele profumatissime e ogni mese è proposta una monorigine diversa selezionata da Carlo Russo, grandissimo conoscitore del caffè che offre ai suoi clienti anche miscele ottenute da metodi di estrazione alternativi, senza pressione. Al Caffè Ambrosiano si possono invece degustare sei diverse miscele di caffè preparate a regola d’arte; da provare il Blue, leggermente cioccolatoso.

Il caffè è nei silos

Silos, in via Boscovich 61, si chiama così perché la scelta commerciale è stata quella esporre i grandi silos di caffè che contengono Arabica, Brasiliana e Gran Moka. Coracao do Brasil, infine, è un angolo di caffè nel cuore di ChinaTown dove si può bere caffè e acquistarlo in polvere, capsule e grani.

Da Pascucci c’è anche il banco moka

A Milano ha recentemente inaugurato il suo secondo locale anche Caffè Pascucci (uno è in Corso Europa 22 e l’altro in Piazza Duca D’Aosta, di fronte alla Stazione Centrale). La particolarità di questo locale è il banco moka, un’isola dedicata alla caffetteria con lo spazio per posare 7 caffettiere su 7 fornelli elettrici che il cliente può consumare da solo o con altri, il tutto per recuperare il rito sociale del caffè. Da provare il Caffè Pompato, un cold brew coffee dal gusto cremoso e pulito spillato nel bicchiere, come fosse una birra.

La Guida Milano Maxima è disponibile in edicola e libreria, e online su Amazon, Ibs e al servizio clienti delle Guide di Repubblica.

La Guida Milano Maxima è disponibile in edicola e libreria, online su Amazon, Ibs e al servizio clienti delle Guide di Repubblica.

Elena Caccia