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Alice Allison spera in una innovativa capsula made in Italy senza plastica

Sta per nascere la cooperativa voluta da buona parte dei dipendenti della ditta di Grono e si punta ad un nuovo prodotto

ZURIGO – L’hanno studiata giorno e notte, coadiuvati e sostenuti in modo attivo dal sindacato Unia. Ora quella che sembrava una pura utopia si sta per avverare. Entro fine mese, come appreso dal CdT, nascerà ufficialmente la cooperativa creata da buona parte dei 35 dipendenti della Alice Allison di Grono (nella Foto sopra una delle attuali catene di produzione).

La fabbrica specializzata nella produzione di capsule di caffè sta sempre lottando per sopravvivere in un mercato dove la concorrenza è decisamente agguerrita.

L’iniziativa dai contenuti fortemente sociali – in Svizzera, un simile progetto, costituirebbe una sorta di unicum, se la memoria non ci fa cilecca – vuole costituire una valida e concreta alternativa qualora lo stabilimento dovesse davvero chiudere come purtroppo ventilato dagli stessi vertici in un comunicato diffuso a fine marzo. E pertanto il personale (la metà risiede nel Moesano o nel Bellinzonese, il resto delle maestranze è frontaliere) dovesse ritrovarsi da un giorno all’altro senza impiego.

Idea originale dall’Italia

Il sole che è tornato a far capolino sopra l’azienda bassomesolcinese si arricchisce inoltre di un altro raggio. Un’azienda del nord Italia ha deciso di affidare alla cooperativa voluta dai dipendenti dell’Alice Allison la produzione di un prototipo di capsule e cialde per caffè.

L’originale brevetto (che si contraddistingue fra i tanti presenti sul mercato in quanto è privo di plastica nell’involucro) verrà commercializzato in Europa. A questo proposito alcune ditte avrebbero già manifestato il loro interesse ad acquistare quanto uscirà dai capannoni della cooperativa. Si torna a sperare, insomma.