mercoledì 18 Maggio 2022

Volano gli acquisti di macchine domestiche in Canada, in Uk è boom per le caffetterie

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MILANO — Da un paio d’anni, i canadesi sono diventati un popolo di baristi in casa propria e non solo a causa della pandemia. Anche se lockdown e limitazioni hanno indubbiamente dato una mano. Secondo dati diffusi dall’analista di mercato Npd Group, da marzo 2020 sono stati venduti in Canada 6,7 milioni di macchine da caffè domestiche; 3,5 milioni negli ultimi 12 mesi.

“Visto l’amore dei canadesi per il caffè non deve sorprendere il fatto che la gente abbia investito tempo e denaro per ricreare l’esperienza del bar anche tra le mura domestiche” dichiara Pam Wood, analista a Npd Group, secondo la quale le abitudini di consumo contratte in Canada durante la pandemia verranno conservate anche quando si tornerà alla normalità.

Di qui la sfida per l’industria di creare prodotti di qualità e personalizzabili, capaci di soddisfare i bisogni di un consumatore sempre più esigente e sofisticato.

Ma come vanno intanto le cose in Canada nel fuori casa?

Vince Sgabellone – sempre di Npd Group – traccia un quadro positivo a metà.

“Il settore del fuori casa ha perso circa 700 milioni di consumazioni durante i primi 12 mesi della pandemia. Circa un quarto è stato recuperato tra il secondo e il quarto trimestre del 2021, con la riapertura delle scuole e il ritorno al lavoro in presenza. Nei 12 mesi conclusi a novembre 2021, il numero delle consumazioni ha segnato una ripresa sull’anno precedente rimanendo però inferiore del 22% rispetto a novembre 2019.”

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