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Trieste, il Caffé San Marco nel gotha delle librerie

L’inserto di Repubblica Robinson colloca il locale al quarto posto fra i più bei luoghi per la lettura in Italia

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Gli interni del Caffè San Marco di Trieste

TRIESTE Una puntata al Caffè San Marco vale da sola la visita alla città di Trieste. Il riconoscimento allo storico locale triestino è comparso domenica scorsa sulle pagine di “Robinson”, l’inserto culturale di Repubblica.

La penna della giornalista Melania Mazzucco ha però deciso di dribblare le migliaia di tazzine di caffè che le due eleganti macchine Elektra riempiono quotidianamente, concentrandosi su uno dei pezzi forti introdotti nel 2013, in seguito al cambio di gestione, da Alexandros Delithanassis: la libreria.

La scelta fatta dal giovane imprenditore triestino si è rivelata azzeccatissima, al punto che “Robinson” ha inserito la libreria del Caffè San Marco al quarto posto di una classifica che riunisce i più bei luoghi dedicati ai libri in Italia, posti «sorprendenti perché collocati in spazi urbani particolari», dove viene data particolare attenzione al lettore da parte di persone che «fanno il proprio mestiere con passione» e dove si possono trovare dei cataloghi ricchi e delle proposte specializzate.

«Il nostro progetto presentato alle Assicurazioni Generali (proprietarie del caffè, ndr) – spiega Delithanassis – comprendeva da subito la creazione di uno spazio riservato alla vendita dei libri. Per questo motivo abbiamo appreso con molta soddisfazione di questo riconoscimento».

Il Caffè San Marco, più che una libreria, è diventato un “librificio”, dal momento che i 450 metri quadrati che ospitano il caffè, il ristorante e la libreria sono diventati anche il cuore della Asterios, una piccola realtà editrice che ha nel proprio catalogo oltre 250 titoli.

Il trentasettenne Delithanassis, che ha seguito le orme del padre Asterios, ha così trasformato in magazzino la vecchia libreria di via Donizzetti, trasferendo migliaia di volumi nel prestigioso caffè storico, sui cui tavolini sono nate pagine importanti della letteratura italiana e straniera.

“Non luogo a procedere”, l’ultimo romanzo di Claudio Magris, è stato scritto al Caffè San Marco. Molti altri scrittori hanno appoggiato la propria penna o il computer sopra il marmo rosa dei suoi tavolini, rafforzando la vocazione culturale di questo luogo.

«Il Caffè San Marco è il contesto ideale per la lettura – conclude Delithanassis – Presentiamo anche due libri al giorno e, insieme alla responsabile Loriana Ursich, cerchiamo di selezionare saggi ricercati che trattano di filosofia, geopolitica e religione, oltre ai romanzi più noti».

Luca Saviano