mercoledì 18 Maggio 2022

Trieste la capitale del caffè secondo la rubrica viaggi della BBC, la tv britannica

A Trieste il caffè è sinonimo di piacere e tranquillità, non una bevanda da consumare in fretta al bancone di un bar. È la tranquillità del rito del caffè a Trieste ad attrarre Susan Van Allen, scrittrice per la BBC Travel.

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LONDRA – La BBC rende omaggio a Trieste in un lungo articolo dedicato ai viaggi. Il caffè è un rito importante in tutta Italia ma a Trieste assume una sfumatura diversa, si legge nell’articolo di BBC Travel. I caffè storici della città ricordano la “Belle Epoque” e, sempre secondo la BBC, l’atmosfera è rilassante e pacifica. Un riconoscimento che arriva dall’estero e che sicuramente non sarà passato inosservato agli addetti ai lavori, che spesso hanno discusso e ancora oggi discutono su chi possa rappresentare in Italia di più il rito dell’espresso (Napoli in prima linea).

Trieste: il forte legame con il mondo del caffè

A Trieste il caffè è sinonimo di piacere e tranquillità, non una bevanda da consumare in fretta al bancone di un bar. È la tranquillità del rito del caffè a Trieste ad attrarre Susan Van Allen, scrittrice per la BBC Travel.

C’è di più: Trieste è la patria di Illy, uno dei marchi italiani più grandi. Oltretutto a Trieste risiede il principale porto del Mediterraneo dal punto di vista del commercio del caffè. Van Allen scrive che i triestini bevono il doppio del caffè rispetto alle altre città d’Italia, ovvero dieci chili l’anno a testa.

Orientarsi nelle caffetterie d’Italia, soprattutto di Trieste, può essere difficile per chi non ha una vasta cultura di questo mondo. L’editor della rivista internazionale In Trieste Maria Kochetkova dichiara alla BBC: “Pensavo servisse una laurea per ordinare un caffè, appena sono arrivata”.

Ma, superate le prime difficoltà, i bar e i caffè diventano un secondo salotto per gli italiani: un luogo di ritrovo per passare il tempo libero in tranquillità.

Le origini del caffè

Il medico Prospero Alpini portò per la prima volta in Italia i semi neri caffè nel 1570 dall’Egitto. I semi furono destinati alla vendita nelle farmacie di Venezia.

Il caffè è stato per molto tempo disprezzato dalla Chiesa. Un sorso del caffè fu abbastanza per persuadere Papa Clemente XVIII che disse: “troppo buono per essere un’esclusiva degli infedeli”.

Nel 1719 inizia la lunga storia che collega Trieste al caffè con l’istituzione del Porto Franco cittadino che divenne il centro del caffè.

Trieste è da considerare anche per l’importanza dei caffè storici frequentati da scrittori del calibro di James Joyce nel 1904. La BBC consiglia di visitare il Caffè degli Specchi, lo storico caffè in Piazza Unità d’Italia e il Caffè Tommaseo, il più antico caffè della città.

Il Caffè San Marco, fondato nel 1914, si trova appena fuori città, è tra i preferiti dei triestini. Comprende una libreria, giochi da tavolo e ospita concerti di vario genere. Secondo Van Allen l’esistenza dei caffè storici è molto importante per “mescolarsi con i triestini” ed essere partecipi della loro cultura e del loro stile di vita.

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