domenica 24 Ottobre 2021

Stima Conab: così l’andamento del raccolto nei principali stati del Brasile

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MILANO – Le gelate nella cintura del caffè durante lo scorso mese di luglio, considerate le peggiori degli ultimi trent’anni, non hanno inciso in modo significativo sul raccolto di quest’anno del Brasile. Secondo il report diffuso lunedì da Conab – contenente la terza stima ufficiale per l’annata 2021/22 – la normale ciclicità negativa di raccolto degli arabica è stata esacerbata soprattutto dalla siccità che ha colpito i principali stati produttori del Brasile.

Nel Minas Gerais, il clima secco e le alte temperature hanno accelerato alcune tappe fenologiche del ciclo colturale. Ciò ha anticipato le operazioni di raccolta, che si sono svolte in un periodo di tempo più breve rispetto al solito.

L’irregolarità climatica ha portato ad aborti fiorali e perdita di rendimento nel riempimento dei chicchi, con conseguenze negative sulle rese, sia in termini quantitativi che qualitativi.

Tutto ciò – sommato al ciclo negativo e alla riduzione delle superfici produttive – ha determinato una caduta della produzione del 38,1%, a 21,44 milioni di sacchi.

La produttività è diminuita del 33,6%, a 22,1 sacchi/ha. Nel sud e centro-ovest la produzione è crollata del 42,3%, a poco più di 11 milioni di sacchi.

Relativamente più contenuta la flessione del Cerrado Mineiro. Qui la produzione è stata di 4,65 milioni di sacchi (-22,5%). La produttività è scesa a 24,6 sacchi/ha (-20,7%).

Il bilancio più pesante si registra nella Zona da Mata, con un calo del 43%, a poco più di 5 milioni di sacchi.

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