sabato 02 Dicembre 2023

Sempre più caffè robusta nelle miscele e i prezzi rimangono prossimi ai massimi storici

Il trend però potrebbe invertirsi, vista la virata al ribasso dei prezzi degli arabica, venerdì scorso ai minimi degli ultimi 6 mesi, e le quotazioni sempre più alte invece dei robusta, con il mercato londinese nuovamente vicino ai massimi storici. I futures dei robusta sono tornati infatti a salire nella prima seduta della settimana. Il contratto principale (scadenza settembre) della borsa londinese ha chiuso la seduta di ieri, lunedì 26 giugno, in ripresa di 34 dollari a 2.710 dollari. Da notare il balzo in avanti del front month (luglio), che guadagna il 6% e vola a 2.900 dollari

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MILANO – Sempre più robusta nelle miscele dei torrefattori europei. Dati doganali, elaborati da Rabobank, indicano che l’import di canephora in UE e UK ha contato, nei 12 mesi a marzo 2023, per il 36,3% dei volumi complessivamente importati, contro il 31,5% nei 12 mesi immediatamente precedenti. Simile l’andamento registrato in Giappone, dove si è passati, nello stesso periodo, dal 29,5% al 36,2%. Il maggiore utilizzo di robusta è stato motivato dalla crisi economica, che ha incentivato i consumi di miscele a base di caffè meno pregiati

Il trend però potrebbe invertirsi, vista la virata al ribasso dei prezzi degli arabica, venerdì scorso ai minimi degli ultimi 6 mesi, e le quotazioni sempre più alte invece dei robusta, con il mercato londinese nuovamente vicino ai massimi storici.

Le prime avvisaglie di una possibile inversione di tendenza si scorgono in Brasile, terzo mercato mondiale dopo UE e Usa, con circa 21,3 milioni di sacchi di caffè consumati nel 2022.

Secondo gli specialisti, la minore produzione di robusta, dovuta alla siccità dell’anno scorso, spingerà molto probabilmente verso il ritorno a un maggiore utilizzo di caffè arabica da parte dei torrefattori locali.

L’analista hEDGEpoint Global Markets prevede che l’industria brasiliana assorbirà, il prossimo anno, 6,6 milioni di sacchi di arabica: praticamente il doppio rispetto a quest’anno, mentre il quantitativo di robusta scenderà da 18,7 a 15,5 milioni.

Un dato comunque elevatissimo e sempre molto al di sopra delle medie storiche.

Tradizionalmente, infatti, arabica e robusta contavano, grosso modo, per il 50% a testa.

Ma le cose sono cambiante negli ultimi due anni, a causa della minore produzione di arabica causata dalle gelate e dalla siccità del 2021 e, parallelamente, dai raccolti record di robusta degli ultimi anni.

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