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Segafredo-Zanetti fa il caffè ai big in Francia, mercato in crescita

Il gruppo bolognese sigla contratti milionari con Air France, Accor, Msc e rinnova gli accordi con Disney e McDonald’s. Il managing director Boggero: «Vogliamo cogliere opportunità anche in Asia»

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segafredo zanetti MBZG group

BOLOGNA – Il caffè Segafredo-Zanetti sarà servito sugli aerei di Air France. Questo l’ultimo importante accordo firmato negli ultimi mesi del 2016 dal gruppo bolognese Segafredo-Zanetti, che vale un contratto triennale da un milione e mezzo di euro l’anno. (Nella foto sopra il presidente e amministratore delegato Massimo Zanetti).

Il mercato francese è «un business che abbiamo intenzione di rafforzare in particolare sulle forniture ai grandi clienti e nei grandi luoghi di aggregazione», spiega Giorgio Boggero, managing director per l’azienda che segue il Sud Europa.

E gli obiettivi centrati dal gruppo di Massimo Zanetti non si fanno attendere, così insieme ad Air France è stato siglato anche un contratto triennale per tre milioni l’anno con la catena di hotel Accor e con la compagnia di crociera Msc per un milione di euro.

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INSIDIARE LAVAZZA – Il caffè bolognese ha deciso si ingranare la quinta in Francia e agli accordi di cui sopra aggiunge anche il rinnovo degli accordi di fornitura con la Disney per le attività del gruppo statunitense in Francia (1,4 milioni di euro l’anno) e McDonald’s in Europa che garantisce ben 11 milioni.

Mosse che possono andare a insidiare il primato di Lavazza Oltralpe, fresca dell’acquisizione di Carte Noir.

Se le nuove acquisizioni per il 2017 sono ancora top secret, l’anno intanto è iniziato con la stretta di tre partnership importanti.

«La prima è stata firmata con Rcs-Cairo per le nostre campagne televisive e stampa — continua Boggero — Inoltre saremo partner ufficiali del Giro d’Italia 2017». E gli accordi sportivi non si fermano qua, infatti il gruppo bolognese sarà partner darà la sveglia allo sport anche con la Vuelta di Spagna. Ma è l’export la carta vincente di Segafredo-Zanetti.

«Nel 2016 l’azienda ha organizzato il team manager suddiviso per le quattro macro aree business, che sono Asia-Oceania con un export del 7%, il Sud Europa (25%), il Nord Europa (19%) e l’America (49%)».

I NUMERI – La Massimo Zanetti Beverage Group, capogruppo di oltre 50 società presenti in tutto il mondo tra le quali Segafredo, vende in più di 110 Paesi e ha chiuso il 2016 con un fatturato di 917 milioni e mezzo (-2.6% rispetto al 2015).

Un segno meno «influenzato dal costo della materia prima». In crescita del 2,9% i volumi che si attestano a 130mila tonnellate, buona la performance del food service cresciuto 8,9%.

«Nel 2017 ci aspettiamo una crescita dei volumi compresa tra il 2 e il 4%», un incremento del gross profit tra il 5 e il 7% e un aumento dell’adjusted ebitda tra il 10 e il 12%. E se il 2017 guarda lontano puntando al business e alla crescita del brand, il 2016 non si è fermato ai confini francesi.

Quattro sono i pilastri della strategia aziendale: migliorare e crescere nei Paesi dove il gruppo è presente; ottimizzare l’organizzazione interna, il modello di business e i costi.

Inoltre «sviluppare l’opportunità che ci siamo dati nella regione asiatica, dove il consumo del caffè è ancora molto arrestato. Per questo — ricorda il manager — per dare forza al nostro prodotto abbiamo acquistato nel 2016 una fabbrica in Vietnam».

Infine l’allargamento del perimetro e le acquisizioni, come ad esempio l’acquisto della storica società Nutricaffè in Portogallo.

Il gruppo, entrato in Borsa il 3 giugno 2015, conta 3.266 dipendenti

L’azienda ha una coltivazione di caffè di sua proprietà nell’isola del Pacifico Kauai, «in questa antica isola delle Hawaii viene coltivata una particolare tipologia di caffè, molto apprezzata dall’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama». Così il gruppo bolognese può vantare nel suo «palmares» l’ingresso anche alla Casa Bianca quando c’era il predecessore di Donald Trump.