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Ruby Silvious è l’artista che crea dipinti a olio sulle bustine per il tè

La sua prima collezione di opere - "363 Days of Tea" - è uscita nel 2015. Nel 2019 ha dedicato una serie ai visitatori dei musei, ritratti mentre ammirano le sue originali creazioni, tra cui anche due kimono realizzati cucendo tra loro le sue bustine da tè dipinte

Ruby Silvious
Una delle sue opere Credits: Instagram/silvirub

MILANO – Ha origini filippine e la creatività non le manca: il suo nome è Ruby Silvious e trasforma delle semplice bustine per il tè in piccole opere d’arte con la tecnica della pittura a olio. Dei quadri che ricostruiscono le scene classiche della pop art, della natura morta, dei paesaggi europei e tanto ancora. Leggiamo di lei dall’articolo su r101.it.

Ruby Silvious: quando l’arte diventa trasversale

Il procedimento è semplice: una volta svuotate delle loro foglie, delle essenze, e asciugate, le bustine da tè diventano delle perfette opere d’arte. Questa artista di origini filippine da cinque anni dipinge panorami e oggetti tipici francesi, spagnoli, giapponeserie, pop art, natura morta e paesaggi fioriti, su queste che potremmo definire delle “piccole tele”.

La sua prima collezione di opere – “363 Days of Tea” – è uscita nel 2015

Nel 2019 ha dedicato una serie ai visitatori dei musei, ritratti mentre ammirano le sue originali creazioni, tra cui anche due kimono realizzati cucendo tra loro le sue bustine da tè dipinte. Ma non soltanto di bustine da tè vive l’arte di Ruby Silvious, a lei infatti piace dipingere minuzie in generale, da qui una delle sue serie che riguarda frammenti di carta bruciacchiata e il retro delle lettere. In un’altra serie, intitolata “Cribrami” (crasi tra origami e bra, reggiseno in inglese) ha riutilizzato gli imballaggi per panini e bicchieri dei fast food per creare proprio dei reggiseni.

Tra le ‘tele reclamate’ dalla pattumiera, così le definisce Ruby, ci sono anche scarpe, conchiglie e scodelle di cartapesta. E, c’era da aspettarselo, anche per lei il lockdown è stata fonte d’ispirazione, assieme al periodo blu di Pablo Picasso: durante l’isolamento, infatti, l’artista si è dedicata a una nuova serie, “Covid Blues” realizzata con i materiali ritrovati in casa.