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Prezzi del caffè in discesa, ma incombe sempre la siccità in Brasile

borse del caffè
Un nuovo punto sui mercati del caffè

MILANO – Prezzi del caffè: indietro tutta. Perlomeno rispetto ai massimi delle settimane trascorse. Tre ribassi consecutivi hanno spinto l’Ice Arabica, martedì 15 giugno, ai minimi delle ultime 2 settimane e mezzo. Il contratto per scadenza luglio ha chiuso a 151,20 centesimi, in flessione di 290 punti rispetto a lunedì. E 1.115 punti sotto il picco di 162,35 centesimi di due venerdì fa, livello massimo dal novembre del 2016.

In lieve ripresa l’Ice Robusta, che conclude la giornata a 1.573 dollari, anch’esso ben al di sotto dei massimi pluriennali della prima decade del mese. Contribuiscono a supportare la borsa londinese le difficoltà logistiche e la carenza di container in Asia, che limitano l’export del Vietnam.

Le esportazioni del paese asiatico hanno subito nei primi 5 mesi dell’anno una flessione del 12% scendendo a 715.263 tonnellate o 11.921.050 sacchi, secondo i dati forniti dall’Ufficio generale di statistica di Hanoi.

Sull’andamento dei prezzi del caffè a New York hanno inciso invece le notizie meteo provenienti dal Brasile

dove il ritorno della pioggia ha alleviato, almeno in parte, il forte deficit idrico dovuto alla siccità delle ultime settimane. Secondo Somar Meteorologia, il Minas Gerais ha ricevuto, lunedì 14 giugno, 15,2 mm di precipitazioni: il 160% in più rispetto alla media storica giornaliera.

Il reintegro dell’umidità dei terreni è fondamentale in vista della prossima stagione di raccolto. Ma nell’immediato, un eccesso di pioggia potrebbe rallentare e ostacolare le operazioni di raccolta in pieno corso e influire negativamente sulla qualità dei chicchi.

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