Home Curiosità Il “Giò Renti...

Il “Giò Renti” a Riccardo Illy, imprenditore e politico vitivinicoltore a Montalcino – “Dalla crisi si esce con lo shock”

Riccardo Illy
Riccardo Illy nella sua cantina

MILANO – Riccardo Illy non ha dubbi: “L’economia stagna. Ci vorrà uno shock tecnologico, oppure molto tempo per uscire da una situazione che presenta analogie, anche se le cause sono opposte, con la depressione del 1929. Alcune chances per Siena sono l’export di prodotti di qualità verso i paesi che corrono a tassi più elevati, la valorizzazione della sua cultura”.

Lo ha detto Riccardo Illy, già sindaco di Trieste, presidente del Friuli Venezia Giulia, anche parlamentare, alla consegna del Premio “Gio’ Renti”  2012, dell’Associazione culturale enogastronomica senese, Camera di Commercio e ChiantiBanca, a Il Convito di Curina.

Investimenti da opinion leader

Perché un opinion leader, come Illy, testimonial di uno dei più affermati nomi del caffè, ha deciso di investire nel senese dove con le etichette Mastrojanni presenta il suo vino che nasce a Montalcino?

MAGAZZINI DEL CAFFE’
HOST

“Perché, dopo aver sviluppato l’attività con il caffè, il cioccolato, il tè, il vino rappresenta un importante settore di sviluppo per la generazione successiva.

E quale migliore se non il Brunello di Montalcino: universale, perché si beve da sempre e ovunque”. 

Il premio

Momento il Premio “Gio’ Renti”,  in ricordo di Giovanni Righi Parenti, per un confronto, condotto da Virginia Masoni, fra Riccardo Illy e i presidenti della Camera di Commercio Massimo Guasconi, di ChiantiBanca Claudio Corsi, dell’Aces Ettore Silvestri.

Sono onorato di ricevere questo Premio, ha detto Illy: “mira a riconoscere i meriti di persone che hanno valorizzato le ricchezze del territorio di Siena all’estero, che oggi significa il mondo intero”.

Sei edizioni, ha detto Guasconi, “coprono un arco sufficiente per dimostrare l’importanza del Premio: celebra un personaggio che ha contribuito allo sviluppo ed è un’opportunità per promuovere la nostra realtà attraverso coloro che, ricevendo il Premio, diventano ambasciatori del nostro territorio”.

Il Premio ha incontrato il consenso di Chianti Banca che, ha continuato il presidente Claudio Corsi, “come banca della comunità, è sensibile alle migliori sollecitazioni delle realtà in cui opera.

Tanto più oggi quando la situazione economica consiglia di investire nelle alternative  che migliorano la competitività. Banca locale ed area d’insediamento devono crescere insieme.

Per questo, ChiantiBanca sostiene concretamente la crescita del territorio, anche attivando partnership con le realtà economiche, istituzionali e sociali”.

Il consenso che, ha continuato Ettore Silvestri presidente Aces, “ha sostenuto nel tempo l’iniziativa è uno stimolo ad andare avanti”.

Con la consegna del premio “Gio’ Renti” a Riccardo Illy, una menzione speciale è stata riconosciuta a Giovanni Mantovani direttore dell’Ente Fiera Verona.

Riccardo Illy parla del futuro del Brunello

Poi Riccardo Illy ha parlato delle prospettive dell’economia e del Brunello.

“La situazione economica e finanziaria non è facile. Quali sono le imprese e i territori che se la cavano meglio in questo momento? Quelle che hanno la capacità di esportare i loro beni o servizi. Soprattutto verso i Paesi, che crescono a tassi più elevati. Siena ha produzioni di pregio e cultura da esportare; sono delle chances per uscire dall’empasse”.

Poi il Brunello di Montalcino. Una delle strategie che i produttori, assieme agli amministratori locali, per Illy, “potrebbero implementare è quella di legare la promozione del vino al territorio. Chi visita Montalcino conosce e apprezza il Brunello: quando torna a casa, lo consumerà ancora, anche per rievocare i momenti passati in Toscana.

Chi invece consuma il Brunello dove risiede o viaggia e lo apprezza, sarà incuriosito di conoscere il dove viene prodotto. Con una promozione congiunta si crea una potente sinergia.

L’ospitalità a Montalcino va diffusa e migliorata. Le tante piccole aziende vitivinicole, inoltre, vanno aiutate a esportare i loro vini, per chiudere il cerchio. Questo compito deve essere garantito  al meglio dal Consorzio del Brunello con il supporto della Camera di Commercio e degli altri enti locali”.