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Precipitano i prezzi degli arabica, New York ai minimi dall’inizio dell’anno

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MILANO – Crolla il mercato newyorchese del caffè. L’ICE Arabica è precipitato giovedì ai minimi annuali, per effetto di una violenta ondata di vendite avvenuta nella parte finale della seduta.

Il contratto per scadenza luglio ha lasciato sul campo 635 punti chiudendo a 134,30 centesimi, il livello più basso dall’inizio dell’anno.

Le forti perdite di ieri vanno ad aggiungersi a un ulteriore ribasso di 490 punti registrato nella seduta di mercoledì.

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Nel giro di due soli giorni, il benchmark ha perso 11,25 cents (-7,8%) rispetto ai massimi settimanali di martedì.

La giornata di ieri è stata caratterizzata inizialmente da volumi di scambi moderati. Le timide spinte rialziste iniziali sono state rapidamente neutralizzate ed è subentrato un clima negativo, che si è accentuato nella parte finale della sessione.

La rottura di alcune soglie di supporto ha fatto innescare una valanga di ordini di vendita automatici catalizzando le liquidazioni. Il mercato ha violato in sequenza i minimi di gennaio e quelli di dicembre 2016, sino a un minimo intraday di 133,85 centesimi.

Impressionante l’impennata dei volumi nel corso dell’ultima ora di contrattazioni: quasi 30 mila i lotti, su un totale di circa 55 mila lotti scambiati nell’arco della giornata.

Secondo gli analisti, il prossimo obiettivo nel mirino dei ribassisti potrebbe essere ora il minimo su base maggio 2016, con il contratto per scadenza luglio in area 132 centesimi.

In flessione anche Londra

New York ha trascinato al ribasso anche l’ICE Robusta. La borsa londinese ha rotto ieri un pattern di consolidamento sul quale si era assestata da circa 3 mesi.

Anche in questo caso sono stati violati importanti livelli di supporto. Luglio ha chiuso a 2.124 dollari (-50 dollari), ai minimi da fine febbraio. Maggio è sceso sotto la soglia dei 2.100 dollari terminando la sessione a 2.098 dollari.

Le altre commodity

Sull’atmosfera generale incidono i fattori macro economici e le aspettative di un nuovo rialzo a breve (entro giugno) dei tassi americani. Ma anche i forti ribassi registrati nel comparto delle materie prime.

Il petrolio ha evidenziato mercoledì la peggiore performance delle ultime settimane, per recuperare parzialmente nella giornata di ieri. Precipitano invece i prezzi del cacao, ieri ai loro minimi dal settembre del 2007.