sabato 09 Dicembre 2023

Pagamento con il Pos, Confcommercio: “Non è possibile applicare una commissione supplementare a carico del cliente”

Il presidente: "Non è possibile arbitrariamente, anche avendo informato il cliente, applicare una commissione supplementare a carico di un cliente che abbia inteso pagare con il bancomat anziché in contanti"

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MILANO – A Cornuda, in provincia di Treviso, di recente ha fatto notizia l’aggressione subita da una barista da parte di un cliente non contento di aver dovuto pagare 50 centesimi in più per aver richiesto l’utilizzo del Pos. Al di là del fatto che l’atto di violenza non è giustificabile per alcun motivo, si può però fare chiarezza sulla regolare procedura da applicare negli scontrini.

Su questo punto, aiuta l’articolo dell’ansa.it, che riporta l’intervento esplicativo del presidente di Confcommercio Treviso, Dania Sartorato.

Pos: la richiesta giustifica un sovrapprezzo sulla cifra finale?

“Non è possibile arbitrariamente, anche avendo informato il cliente, applicare una commissione supplementare a carico di un cliente che abbia inteso pagare con il bancomat anziché in contanti”.

Lo sottolinea oggi la presidente di Confcommercio Treviso, Dania Sartorato

Commentando l’episodio accaduto due giorni fa a Cornuda (Treviso) che ha visto una barista aggredita fisicamente da un avventore a causa di un sovrapprezzo di 50 centesimi aggiunto allo scontrino di un caffè in seguito al saldo del conto con la moneta elettronica.
“Allo stesso modo – aggiunge Sartorato – non sono ammessi cartelli che avvisino la clientela dell’esistenza di una quota aggiuntiva sul conto finale per pagamenti con bancomat al di sotto di una certa soglia”.
 L’articolo completo, a questo link.

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