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Polo del Gusto, Riccardo Illy fissa il prezzo: dai 50 ai 100 milioni per il 20% – 40% delle quote

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Riccardo Illy è a capo del Polo del Gusto, la sub-holding che si occupa degli asset non legati al caffè

TRIESTE – Dai 50 ai 100 milioni: questa la quota che dovrà mettere sul piatto chi fosse interessato ad acquisire una quota compresa tra il 20% e il 40% del Polo del Gusto. Mentre giunge la notizia che il fondo Peninsula ha presentato un’offerta vincolante per il 23% di Gruppo illy, Riccardo Illy fissa il prezzo che dovrà sborsare il partner finanziario, la cui selezione inizierà a breve, che vorrà sposare gli obiettivi di crescita della sub-holding del gruppo Illy creata nel 2019, che si occupa degli asset non legati al caffè.

A quest’ultima fanno capo il vino, con la cantina Mastrojanni di Montalcino, il cioccolato piemontese di Domori, il tè francese Dammann Frères, la pasticceria inglese Prestat.

La società detiene inoltre una quota del 40% in Agrimontana, tra i marchi leader del miele e delle confetture di alta qualità.

A confermare il progresso del progetto del Polo del Gusto è lo stesso Riccardo Illy, in un’intervista al quotidiano “La Stampa”.

Riccardo Illy ha anche definito l’identikit del partner perfetto per il Polo del Gusto:

una banca d’affari disposta a investire nei marchi top dell’enogastronomia italiana ed europea, ricca di idee, relazioni e spirito imprenditoriale.

L’imprenditore triestino conferma i piani di sviluppo per marchi già in possesso, la cui crescita vuole essere accelerata. Obiettivo: arrivare anche alla quotazione in Borsa.

E l’idea di nuove acquisizioni, soprattutto sul fronte del vino e, come già confessato, in particolare nel Barolo.

Haannunciato infine di voler aprire dei negozi multimarca nelle città più piccole, che lavorino in sinergia con i monomarca già presenti in quelle più grandi.