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PASSALACQUA UNA VITA PER IL CAFFE’ – “Ecco come si batte la crisi puntando sulla qualità”. Viaggio nello stabilimento napoletano di Casavatore dove il patron Biagio, 92 anni, racconta i segreti per resistere alla tempesta

Biagio Passalacqua
L'immagine simbolo della Torrefazione Passalacqua

CASAVATORE (Napoli) – L’aroma di una vita, quella di Biagio Passalacqua. Lui l’ha dedicata a quell’arte che nel mondo chiamiamo caffè.

Biagio Passalacqua: invecchiando si migliora

Ha 92 anni, ed è presidente della Passalacqua. Un’azienda esempio del fatto che, anche nella crisi più tremenda, “andare avanti non è impossibile.

ll segreto? – parola di Passalaqua – sta nel mantenere sempre conveniente il rapporto qualità – prezzo“; nel non avere mai tradito la fiducia dei clienti che “per questo continuano a sceglierti”‘.

*di Gennaro Di Biase

Biagio Passalacqua è un vero artista del caffè

Così inizia il viaggio nell’universo, tutto da scoprire, del caffè. Entri nello stabilimento Passalacqua di Casavatore e vieni travolto da profumi, aromi che ti trascinano in mondi lontani. Qui vive un mondo a parte dove lavorano veri artisti del caffè.

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Biagio Passalacqua, 92 anni, titolare della Torrefazione Passalacqua di Casavatore (Napoli)

Ogni miscela è “un’armonia di diversi tipi di caffè – spiega Passalacqua. – e produrlo è come essere direttori d’orchestra che hanno il compito di mantenere invariati gli equilibri nel tempo”.

Le cose stanno proprio così. ll caffè, infatti, è il risultato di uno studio quasi musicale. Un concerto di chicchi da cui possono venire fuori svariate combinazioni di miscele.

Ogni miscela è una sintesi di possibili

E la Passalacqua produce 14 possibili miscele; acquistando 13 tipi di caffè da tutto il mondo (tra cui Colombia, Brasile, Vietnam, lndonesia). ll gusto di una singola miscela può essere la giusta combinazione di nove aromi. La creazione dell’aroma avviene all’ interno di 15 silos da cui fuoriescono le diverse miscele.

All’inizio della lavorazione, i sacchi con i chicchi sono ordinati nella sala del caffè crudo. Da cui salgono aromi da mille e una notte. (a proposito, non tutti sanno che il chicco di caffè, quello crudo, originale, è verde. Diventa marrone solo dopo la tostatura). ll processo che porta il caffè dalle piante ai bar e agli scaffali è molto articolato.

Occorrono prudenza e costanza

Passalacqua, che da 64 anni fa questo mestiere, parla delle regole del mercato del caffè. Sono molteplici. “muovono un volume d’affari quasi superiore a quello del petrolio”. Poi ci sono le difficoltà da affrontare, che non sono poche. Specialmente quando si ha a che fare con la concorrenza sleale di molti che, soprattutto oggi, abbassano la qualità per ridurre i costi di produzione.

“Vorrei vivere in un mondo migliore nel prossimo futuro. – racconta il presidente della Passalacqua -. Ma per ora noi non molliamo e restiamo bene. Puntando sulla correttezza, sulla cura e sulla tradizione. Per ottenere miscele di caffè dal gusto inimitabile”.

E Passalacqua, quando parla del caffè, lo fa con amore e passione. Perché senza amore e passione non può esistere niente. Niente di veramente concreto e duraturo.

 

*Fonte: Il Mattino