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Parla Roberto Nocera, Ceo de La San Marco: “Bellissima divina D.”

roberto nocera
Roberto Nocera, è l'amministratore delegato de La San Marco

MILANO – L’ingegnere Roberto Nocera è l’amministratore delegato, il Ceo de La San Marco, il costruttore di macchine professionali per la preparazione del caffè espresso che ha compiuto 100 anni. La San Marco ha portato al Sigep Exp la collezione della nuova macchina, la D. presentata lo scorso gennaio: la macchina del centenario. Su questi temi abbiamo sentito l’ingegner Nocera anche per fare il punto della situazione in casa La San Marco e dintorni.

Ingegner Nocera cominciamo dalla vostra nuova macchina, “D.”, e proprio al termine di Sigep Exp 2021 dove l’avete mostrata in digitale agli operatori del settore. Una macchina che soltanto qualcuno ha visto da vicino. Come si vende una macchina nuova che non ha toccato ancora nessuno?

Roberto Nocera: “Trasformare l’innovazione tecnologica ed estetica in valore percepito dai clienti è uno degli obiettivi della buona e sana comunicazione. Riuscire a raggiungere questo traguardo veicolando le informazioni solo da remoto dimostra che siamo bravi non solo a fare le più belle macchine da caffè del mondo, ma anche che sappiamo comunicarlo egregiamente.

La san Marco D.
La San Marco D., la macchina del centenario

Con nostra grande soddisfazione, infatti, pur nella incertezza economica con la quale gli imprenditori della ristorazione si trovano a fare i conti quotidianamente, gli ordini delle macchine della collezione D. arrivano in azienda ogni giorno a partire dal giorno della sua presentazione digitale, il 21.1.21.”

D. Collection: vuole dire che i primi 3 modelli sono l’inizio di una serie?

Roberto Nocera: “Non esattamente, ho usato l’espressione collezione D. come accezione nobile e preziosa del termine serie. La collezione D., infatti, pur in un’unicità di linguaggio estetico, si presenta in diverse configurazioni tecniche che si differenziano tra loro per i sistemi di controllo delle funzioni che determinano la qualità dell’estrazione.

In questo modo ogni cliente potrà trovare nel carnet D. la sua preferita.

La San Marco D., la macchina del centenario
La San Marco D., la macchina del centenario: dettaglio laterali

Volendo entrare nel dettaglio all’interno della collezione troviamo la versione C, equipaggiata con la classica tecnologia mono-caldaia e scambiatori, la versione MB, multi boiler con l’esclusiva funzione temperature profiling, ed infine la versione MBV una multiboiler con le funzioni di temperature profiling e pressure profiling per adattare al meglio la fisica dell’estrazione alle diverse miscele o mono-origini e, naturalmente, alle diverse sensibilità presenti in ogni angolo del mondo.”

Questo gioco sulle pressioni deriva dal vostro grande amore per la leva di cui voi siete gli specialisti…

Roberto Nocera: “Corretto, siamo riconosciuti a livello mondiale come leader tra i produttori di macchine a LEVA.

La San Marco Leva Luxury

Consci della nostra forza in questa tecnologia abbiamo voluto mettere a profitto le nostre conoscenze in tema di relazioni tra profili di pressione e qualità “in tazza” del caffè, realizzando una straordinaria macchina automatica che segnasse, in modo indelebile, un traguardo molto importante, il nostro centenario.

La D. è una macchina nuova che proiettata nel futuro. Eppure, tutta questa elettronica non lascia spazio alla leva che è la vostra specialità. Ma nel modello più evoluto della gamma D. la leva, sia pure elettronica, l’avete piazzata. C’è il barista nascosto.

Roberto Nocera: “Vero, nel modello MBV della collezione la meccanica a LEVA è nascosta all’interno di una fine elettronica, essa consentirà a coloro che sono abituati a premere un pulsante per bere un caffè di poter finalmente assaggiare e offrire ai propri clienti un caffè all’altezza di una LEVA, continuando a premere un semplice pulsante. Nella sua battuta c’è una grande verità, il barista a LEVA è nascosto all’interno della macchina, trasformato da uomo ad androide.”

Ma una macchina come D. può avere la speranza di imporsi a Napoli, regno della leva?

Roberto Nocera: “Negli ultimi 5 anni noi abbiamo immesso sul mercato tre collezioni diverse di macchine a leva, una di queste è stata anche insignita del premio ADI Index Design che raccoglie, ogni anno, il meglio del design italiano. Tutte le macchine a LEVA di casa La San Marco sono equipaggiate con il nostro sistema brevettato LEVA CLASS che consente alle macchine a LEVA de La San Marco di essere immesse sul mercato in conformità di legge in quanto coerenti con le cogenti normative di sicurezza grazie, appunto, al nostro brevetto CLASS che consente un utilizzo agevole e, soprattutto, sicuro della macchina. Questo ci ha consentito di raccogliere grandi riconoscimenti e risultati non solo nel sud Italia, ma direi, soprattutto, all’estero dove la tecnologia LEVA, prima dell’avvento della LEVA CLASS, era temuta e ritenuta poco agevole.

v6 san marco
La San Marco V6 è stata selezionata dall’Osservatorio Permanente del Design Adi

Detto ciò e dopo tre progetti a LEVA consecutivi ci è sembrato giusto celebrare il centenario con una macchina che racchiudesse in sé tutta le conoscenze di 100 anni di storia de La San Marco, sempre sugli scudi nei 5 continenti, una macchina non più cara, non più economica, ma una macchina differente e credo che l’obiettivo sia stato raggiunto, alla luce dei risultati di vendita di questi primi giorni successivi alla sua presentazione.

La D. non è solo tecnologia allo stato dell’arte, è anche bellezza, è unicità, armonia delle forme e delle proporzioni. E’ questo il messaggio con il quale noi, assieme ai nostri estimatori, abbiamo voluto aprire le porte al nostro secondo secolo di storia.”

Ma riuscirà a convincere i baristi napoletani, i maestri indiscussi della leva?

Roberto Nocera: “La nostra missione non è convincere il cliente, ma aiutarlo a trovare la macchina più adatta alle proprie esigenze, dal piccolo bar, ai ristoranti, alle grandi catene. Facciamo questo tramite una capillare rete commerciale presente in oltre 120 Paesi e rendendo disponibili un’ampia scelta di modelli, di forme, di dimensioni, di tecnologie.

A catalogo i nostri partner possono scegliere tra oltre 60 modelli e oltre 800 varianti di prodotto.

Concludo questa risposta rivelandole che il barista titolare del record del maggior numero di caffè in un’ora ha chiesto al nostro concessionario di Napoli di poter provare, al più presto, una D. in versione MBV. Non le fa specie che il recordman Francesco Costanzo che ha stabilito il primato con una macchina a LEVA ora chieda la D. con il barista nascosto?

Prova costanzo napoli
L’allenamento di Francesco Costanzo con una La San Marco a leva

Spero sinceramente di potergliela fornire quanto prima anche se la lista dei pretendenti è lunga, faremo del nostro meglio.

Quale è stata la sfida nella progettazione e poi nella produzione di una macchina così innovativa come la D. ?

Roberto Nocera: “Sapevamo di dover creare- ed uso consapevolmente questo verbo- la macchina del centenario, un oggetto unico. E le molle a nostra disposizione erano due: l’esperienza di 100 anni di progettazione di macchine per caffè e l’amore, l’amore che tutti noi proviamo per la nostra azienda, per il brand La San Marco.

Un oggetto, una macchina che avrebbe dovuto segnare in modo indelebile questo traguardo così prestigioso.

Nella nostra mente da subito è nata l’idea della sintesi, la sintesi della nostra storia delle nostre tecnologie e la sintesi tra innovazione e bellezza.

Il compito è stato sfidante, ma in tutta onestà l’abbiamo assolto in modo brillante, al di là di ogni nostra più rosea aspettativa. Tecnologie all’avanguardia racchiuse all’interno di forme che emozionano al primo sguardo, una forma a cuneo che ricorda un’auto sportiva pronta a scattare veloce e un’interfaccia capacitiva flottante che fa immergere il barista nel mondo della tecnologia, nel mondo del futuro.

Un celebre regista, guardando per la prima volta la nostra D. poco prima del suo lancio mediatico, esclamò “non so niente di macchine del caffè, ma avverto che qui è il futuro”.

Tra le tante caratteristiche della D. quale ci può indicare come la più rivoluzionaria?

Roberto Nocera: “La D. è un esempio concreto della funzione della bellezza. La bellezza, senza dubbio non fa rivoluzioni. Ma viene un giorno in cui le rivoluzioni estetiche hanno bisogno della bellezza. La bellezza è, in senso lato, uno stato di completezza e di ineccepibilità, e questo stato lo si percepisce al primo sguardo. D. è un oggetto del progresso che si avvicina ai bisogni dell’uomo e ne semplifica la vita, ma al di là della tecnologia è la sua unicità, l’armonia delle sue forme e delle proporzioni che hanno colpito al cuore i tanti appassionati.

Con questa D. siete riusciti a mettere in una macchina del caffè tutto quello che serve o c’è ancora margine di miglioramento?

Roberto Nocera: “Sono la passione e la curiosità a guidare i miglioramenti. E quindi in casa La San Marco ci saranno sempre margini di miglioramento, è questo una gioia e una gran fortuna per noi!

Abbiamo detto delle tecnologie, della bellezza delle D., ma certamente non è il caso di dimenticare di dire del lavoro fatto in ottica di risparmio energetico. Con il progetto D., infatti, abbiamo sviluppato ancora in maniera più spinta la riflessione sull’utilizzo razionale delle sorgenti energetiche non rinnovabili.

La San Marco D., la macchina del centenario
La San Marco D., la macchina del centenario: dettaglio leva

Gli sforzi progettuali compiuti in tal senso hanno consentito una riduzione del consumo di oltre il 30% rispetto ai valori di consumo caratteristici delle macchine del decennio scorso.

Vale la pena poi sottolineare che, oltre all’utilizzo di un codice PID, ottimizzato dal nostro dipartimento R&D per consentire un controllo perfetto dell’alimentazione della resistenza elettrica in caldaia, nella nostra macchina del centenario anche il motore è diventato elemento importante di recupero energetico. Infatti, attraverso un apposito circuito di ricircolo messo a punto sempre in azienda, il calore prodotto per effetto Joule dal motore, nel corso del suo funzionamento, viene trasformato in energia termica per preriscaldare l’acqua in ingresso in caldaia, facendo, di conseguenza, lavorare meno le resistenze.”

Torniamo al lato estetico, firmato dal designer Marco Bonetto, i vari colori disponibili, un discorso futile dopo tanta tecnica?

Roberto Nocera: “Anche nel caso di D., al pari di V6, e della collezione 20/20, abbiamo voluto realizzare, assieme al celebre designer Marco Bonetto, una collezione che presentasse elementi visivi e di forma legati alle altre collezioni di casa La San Marco. Pur se opportunamente scalati nelle dimensioni e nelle proporzioni, per creare quella che in termini tecnici va sotto il nome di family line. L’eleganza, la raffinatezza dei dettagli e la cura delle proporzioni permetteranno così agli appassionati di macchine del caffè di associare, al primo sguardo, quel design ad un prodotto di casa La San Marco. Questo obiettivo così sfidante, che La San Marco ha affidato a Marco Bonetto, è stato assolto in modo assolutamente egregio.

Il designer Marco Bonetto (sinistra) con Roberto Nocera (destra), Direttore Generale La San Marco
Il designer Marco Bonetto (sinistra) con l’ingegner Roberto Nocera (destra), Direttore Generale La San Marco

D. è una collezione di alta fascia, in grado di soddisfare le esigenze di location differenti, dal bar al coffee shop fino alle grandi catene, grazie alla versatilità dei modelli disponibili. Pertanto, oltre ai colori e alle sfumature estetiche, saranno le diverse versioni tecnologiche, presenti all’interno della collezione, a indirizzare i clienti nella scelta.

D. l’avete pensata come un’automobile, anche nel riferimento al British green delle automobili da corsa della Gran Bretagna. Ci può raccontare il legame? Come avete pensato di inserire la sportività in una macchina per il caffè?

Roberto Nocera: “Il colore verde rappresenta innanzitutto crescita e nuovi inizi, incorpora la calma del blu e l’energia del giallo. Emana senso di equilibrio e armonia. Trasmette amore per tutto ciò che riguarda il regno naturale favorendo il giusto contatto con le leggi della natura e con il rispetto delle tradizioni. Come lei poi ha ricordato una particolare tonalità di verde è stata anche utilizzata nelle competizioni automobilistiche. Possiamo quindi sintetizzare affermando che questo colore, nuovo per La San Marco, si adatterà molto bene a diversi ambienti e potrà raccogliere i favori di anime diverse, dalla ecologica alla sportiva.”

La San Marco D., la macchina del centenario
La San Marco D., la macchina del centenario: fianco British Green

D. è una collezione di macchine complessa e articolata, ma il resto della gamma La San Marco come sta? Sessanta modelli diversi e 800 varianti a catalogo, si dice.

Roberto Nocera: “Oggi più che mai è essenziale saper essere reattivi ed emotivamente stabili per trasformare gli eventi stressanti in eventi positivi, sia sul piano professionale sia su quello personale.

Il 2020 è stato senz’altro un anno che ha richiesto a tutto il team de La San Marco un elevato grado di resilienza per convertire le difficoltà in spunti di miglioramento. Le conseguenze del Covid sono state pesanti per il mondo della ristorazione. Una galassia costituita da oltre 325.000 punti vendita di consumo, un ambito di riferimento per le dinamiche economiche e sociali che alimentano il nostro vivere quotidiano.

L’horeca assieme alla ristorazione è diventata la prima ricchezza del paese, raggiungendo la cifra record di 538 miliardi di euro, il 25 % del Pil nazionale, e 3.8 milioni di occupati.

La San Marco nell’era del lockdown, in cui la produzione è stata forzatamente frenata a causa delle limitazioni subite dal settore della ristorazione e del beverage, ha investito in ricerca e sviluppo e, se è concessa la metafora, potremmo dire che La San Marco nel corso del 2020 ha deciso di accumulare energia potenziale per trasformarla in movimento, molto presto. Cominciando dalla presentazione della macchina del centenario, la meravigliosa D. che è stata svelata al mondo nel corso di un evento digital che si è tenuto il 21 gennaio ultimo scorso.

Altre novità interessanti, messe a punto nei nostri laboratori durante il 2020, vedranno poi la luce nel corso del 2021 e del 2022.

Il fatturato sarà in calo e ciò è un’ovvia conseguenza di quanto detto finora.

Tuttavia siamo riusciti a chiudere l’esercizio 2020 in attivo e a registrare anche la crescita di alcuni mercati rispetto al 2019. In particolare mi riferisco al Far East, all’Austria, all’Europa sud-orientale e alla Tunisia.”

Come vanno le macchine a un solo gruppo per impiego casalingo?

La San Marco Lo speciale beccuccio dell'erogazione che assicura crema stabile
La San Marco Lo speciale beccuccio dell’erogazione che assicura crema stabile

Roberto Nocera: “La richiesta esiste. Per questo a fine 2020 La San Marco ha lanciato sul mercato delle professionali a 1 gruppo il modello Plug&Play. Una macchina professionale a doppia caldaia in acciaio 316L, con un’elettronica a bordo macchina allineata allo stato dell’arte che attraverso un moderno display grafico consente all’operatore di controllare le prestazioni della macchina, solo a titolo di esempio, la programmazione delle dosi, la temperatura del vapore e del caffè, i parametri del controllore PID, la velocità con la quale l’acqua attraversa il pannello di caffè e, infine, la programmazione della modalità energy saving e della funzione accensione e spegnimento automatico.

La San Marco 20:20 Plug&Play vista anteriore di tre quarti
La San Marco 20:20 Plug&Play vista anteriore di tre quarti

Tutto con l’obiettivo di permettere ai coffee lovers e agli amanti del buon caffè di tutto il mondo di cimentarsi in un’estrazione a regola d’arte anche fuori dal bar.”

Ancora una domanda sulla leva. Sono possibili ulteriori evoluzioni?

Roberto Nocera: “Certamente, anche in questo settore La San Marco continua ad innovare. Nell’era del lockdown abbiamo investito in ricerca e sviluppo e a inizio 2022 è previsto il lancio di una grande novità che farà felici i più esigenti estimatori dell’estrazione a leva, nota anche come estrazione a pistone. Troppo presto oggi però per svelarla, ma vi confermo che anche nel mondo dell’estrazione meccanica a leva sta bollendo qualcosa in pentola.”

Visto che non ci vuole dire che cosa presenterà l’anno prossimo le chiediamo: che cosa farà La San Marco nei prossimi 100 anni?

Roberto Nocera: “Andiamo incontro al nostro secondo secolo di storia consapevoli che il futuro va tessuto con i fili della memoria, perché nessuna delle nostre azioni è priva di conseguenze, nel privato, nella società, nelle aziende. Attenzione alla qualità, all’affidabilità, all’innovazione e alla tutela del valore nel tempo dei nostri prodotti continueranno ad essere stelle guida nella gestione della nostra azienda.

Sono fermamente convinto dell’importanza del processo di integrazione fra “l’arte di fare prodotti” e “l’arte di fare le persone” quale elemento fondamentale per una innovativa rivoluzione industriale. Il nostro secondo secolo di storia ci vedrà impegnati anche su questo fronte.

La San Marco D., la macchina del centenario
La San Marco D., la macchina del centenario: dettaglio laterali

Dal punto della responsabilità d’impresa siamo consapevoli poi di appartenere a un’organizzazione, conosciuta e stimata a livello internazionale, che ci impegniamo a rappresentare attraverso un comportamento esemplare, volto al rispetto dell’uomo e dell’ambiente. Alla correttezza e all’etica.

L’etica. Disciplina poco o per niente praticata da molti.

Ma cosa le sembra il progresso senza un’etica che lo guidi? Forse solo una sfrenata corsa nella giungla della prevaricazione dei diritti del singolo, della società, dell’ambiente e delle aziende che porterebbe alla fine della nostra civiltà e dell’umanità.

Ritornando e concludendo sulla nostra deliziosa e divina macchina del centenario, è noto che il principe Miškin nell’Idiota di Dostoevskij afferma che sarà ”la bellezza a salvare il mondo”. Noi vogliamo prenderlo alla lettera e crediamo che la nostra D. riuscirà a donare il sorriso a tanti appassionati, collezionisti ed esperti di caffè e macchine del caffè, in tutto il mondo.

La nostra deliziosa e divina D. donerà il sorriso a tanti, forse non sarà sufficiente a salvare il mondo, ma può aiutare a farlo”.

Chi è Roberto Nocera

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Roberto Nocera ritira il Premio Speciale ANIMA insieme a Marco Nocivelli Presidente ANIMA (sx) e Bruno Fierro Vicepresidente ANIMA (dx).

L’ingegner Roberto Nocera è l’attuale amministratore delegato de La San Marco. Classe 1960 si è laureato cum laude in ingegneria meccanica ed è Doctor of Philosophy, PhD.
Prima di entrare in SM, nel 1998, ha avuto esperienze lavorative in aziende aereonautiche e motoristiche.
Dal 1989 al 1993 è stato professore a contratto presso il dipartimento di energetica della facoltà di ingegneria di Napoli.
Nel biennio 1994-1995 ha fatto parte dei Technical Committees dell’associazione mondiale PIARC (World Road Association).
È autore di oltre 30 lavori scientifici presentati a congressi o pubblicati su riviste nazionali e internazionali.

La scheda sintetica de La San Marco SpA Macchine per il caffè espresso dal 1920

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Il Logo san Marco

La San Marco SpA, con sede a Gradisca d’Isonzo (Gorizia), è un’azienda specializzata nella produzione di macchine per caffè espresso, tradizionali e a capsule, macinadosatori e altre attrezzature professionali per bar, ristoranti e hotel. Con i suoi 100 dipendenti impiegati all’interno dello stabilimento produttivo di Gradisca d’Isonzo e una storia lunga più di un secolo, La San Marco oggi si posiziona ai vertici dei costruttori mondiali di macchine professionali per caffè.

Nel 2019 l’azienda ha realizzato un fatturato di oltre 20 milioni di Euro con una quota export pari a circa il 55%.

Fondata nel 1920 a Udine, La San Marco fin dalla sua nascita è stata tra le protagoniste dei più importanti avvenimenti storici della lunga storia del caffè in Italia. Grazie alle sue innovazioni, studiate e messe a punto dall’esperienza, passione e competenza ingegneristico-manifatturiera dal proprio staff tecnico, è infatti una delle aziende italiane che ha contribuito concretamente ad esportare con successo in tutto il mondo la grande tradizione dell’espresso.

In ogni prodotto La San Marco tradizione e tecniche quasi centenarie si uniscono alle più innovative contaminazioni tecnologiche contemporanee dando vita ad innovazioni e brevetti che, nel corso degli anni, hanno contribuito all’evoluzione dell’intero settore. Tra questi si ricordano LEVA CLASS®, la prima innovazione brevettata per macchine a leva che migliora l’estrazione meccanica dell’espresso in totale conformità con gli standard di sicurezza internazionali e ACT, l’avanzato sistema di gestione per le macchine elettroniche multiboiler che, per la prima volta, permette il controllo in tempo reale della curva di temperatura di estrazione del caffè. Ma anche SMART, la linea dei macinadosatori on-demand dotati dell’esclusivo sistema di riconoscimento brevettato La San Marco che consente sempre il rispetto del dosaggio di caffè macinato all’interno del portafiltro e infine FINE TUNING LEVER, il nuovo sistema di controllo per l’erogazione del vapore.

Stand La San Marco a Host

Oggi La San Marco produce una vasta gamma di macchine da caffè espresso professionali, apprezzate per l’alta affidabilità, il design ricercato e la qualità attribuita al prodotto in tazzina; macchine da caffè a capsule; macinadosatori e altre attrezzature per bar ristoranti e hotel.

Negli ultimi anni l’azienda ha firmato due prestigiosi modelli a leva di successo mondiale: l’affascinante Leva Luxury con scocca in vetro temperato trasparente e V6, la rivoluzionaria macchina a doppia a bancata che stravolge la prospettiva del bar e mette l’opera barista al centro della scena. Nel 2019 ha presentato 20/20 COLLECTION, la sua prima collezione di macchine La San Marco. A gennaio 2021 debutta sul mercato D., la macchina dedicata ai primi cent’anni di storia dell’azienda.