venerdì 02 Gennaio 2026
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Caffè Torrisi di Catania, 114 anni di attività: il marchio rilevato dalla famiglia Basile per 4 milioni

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L’azienda Caffè Torrisi è stata rilevata dalla famiglie Basile con un investimento previsto di circa quattro milioni. La società sarà guidata da Giuseppe Basile. Leggiamo di seguito la prima parte dell’articolo pubblicato sul portale dell’Ansa.

L’acquisizione di Caffè Torrisi

CATANIA – Adesso si apre una nuova fase per Caffè Torrisi. Sì perché: lo storico marchio della compagnia Meridionale Caffè, azienda catanese con oltre 114 anni di attività nel settore, è stato rilevato dalla famiglia Basile, con investimento globale previsto di circa 4 milioni.

A dirigere la società, che negli ultimi anni aveva una quarantina di dipendenti, sarà il cavaliere del lavoro Giuseppe Basile con una gestione che “punta a valorizzare l’eredità ultracentenaria dell’azienda, con uno sguardo rivolto al futuro e alle nuove dinamiche del mercato” puntando “sul prestigio e sulla riconoscibilità del brand per affrontare con rinnovata energia le sfide del mercato contemporaneo”.

“Con un solido background imprenditoriale che spazia dall’industria di trasformazione siderurgica all’edilizia, dal settore vitivinicolo al legno, fino all’hotellerie – si legge in una nota – Giuseppe Basile porta con sé una visione pragmatica e strategica”.

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Julius Meinl presenta il Generations Programme in India insieme a Fairtrade

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Julius Meinl partecipa al Festival Vicenza in Lirica (immagine concessa)

Julius Meinl lancia in India il Generations Programme insieme a Fairtrade. Nel corso del progetto circa 200 piccoli coltivatori, con particolare attenzione a giovani leader e donne, parteciperanno alla formazione. Leggiamo di seguito un estratto dell’articolo di adnkronos.

Il Generations Programme in India di Julius Meinl

VIENNA – Il torrefattore di caffè premium con sede a Vienna Julius Meinl, in collaborazione con Fairtrade Austria e il Fairtrade Network of Asia Pacific Producers, annuncia il lancio del progetto Empowering Youth in Coffee Production nelle regioni produttrici di caffè del Kerala e del Karnataka, in India.

L’iniziativa, che si svolgerà dal 2025 al 2028, rappresenta un’estensione del Generations Programme di Julius Meinl, avviato per la prima volta in Colombia nel 2018 ed esteso all’Uganda nel 2023.

“In Julius Meinl crediamo nel dialogo intergenerazionale, assicurando che la saggezza dei coltivatori esperti venga tramandata e, al contempo, creando nuove opportunità per i giovani produttori di caffè affinché possano plasmare la prossima era della coltivazione con innovazione e idee fresche.”— Marcel Löffler, ceo Julius Meinl Coffee Group.

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Caffè Terzi apre il nuovo punto vendita in via Farini a Bologna

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Il nuovo punto vendita (immagine concessa)

BOLOGNA – Manuel ed Elena Terzi hanno aperto da pochi giorni, nella centralissima ed esclusiva via Farini a Bologna, il loro terzo negozio in città, che si affianca al nuovo laboratorio di Torrefazione con punto mescita di Vignola, Modena, pure questo da pochissimo realizzato ed in fase di apertura.

L’ormai consolidato ed apprezzato format Terzi viene riproposto alla clientela in un salotto dai colori chiari e legno, con piccola saletta per chi vuole sedere per sorseggiare con calma un buon caffè, un tè, oppure per una colazione di tutto rispetto.

Per quanto riguarda il Caffè sarà possibile degustare sia Espresso, che Cappuccino, ma anche Cold Brew, Pour Over o la intramontabile, nostrana, Moka.

I grani di Terzi in questa nuova, piccola, preziosa bomboniera, saranno affiancati alle brioches del Forno Pallotti, ai biscotti artigianali prodotti dal medesimo forno che rifornisce anche gli altri punti, ma anche a ottimi, freschissimi, artigianali e fragranti crostate, plum cake e torte tradizionali bolognesi, molti dei quali biologici, e già ben apprezzati da clienti italiani e da turisti stranieri.

Il bancone del locale (immagine concessa)

Progetto in divenire che già da ora propone anche l’ottima Cioccolata in tazza “Terzi”, preparata con cacao pregiato ed aromatico e sempre fresco di raccolto corrente; la granita di cioccolato, per la quale dovremo attendere i mesi più caldi, e che vede, attualmente allo stato di progetto, diverse, importanti, gustose e salutistiche novità per gli amanti della buona Colazione

Il nuovo punto vendita a Bologna (immagine concessa)

Caffè Terzi Farini, via Farini 25/a, Bologna sarà aperto tutti i giorni, dalle 7:30 alle 18

L’indagine Nespresso–SWG racconta il trend che unisce caffè e pane

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Il legame tra caffè e pane (immagine concessa)

MILANO – Negli ultimi 5 anni, il settore della panificazione in Italia ha registrato una crescita significativa (+30%), spinta dalla sempre più alta domanda di prodotti artigianali di alta qualità e dal cambiamento delle abitudini di consumo, influenzate anche da modelli ibridi ispirati da trend internazionali.

Dall’inglese baking – cuocere in forno, le bakery offrono prodotti da forno dolci e salati, un format che anche in Italia è sempre più amato, tanto da dar vita anche qui al fenomeno del bakery tourism, che spinge viaggiatori e visitatori alla scoperta di panifici artigianali e format innovativi.

Luoghi che combinano qualità, artigianalità e innovazione, dove il caffè non è il completamento dell’offerta, ma elemento centrale e distintivo per far vivere esperienze culturali, sensoriali e sociali al cliente finale.

Un contesto dinamico, che rende interessante comprendere come stiano evolvendo gusti e aspettative di un pubblico sempre più attento ed esigente: è qui che si inserisce la ricerca “Oltre l’espresso: varietà, abbinamenti e nuove proposte elevano il caffè nell’offerta bakery” realizzata da Nespresso in collaborazione con l’Istituto di ricerca SWG su un campione di 1.000 individui, che mostra con chiarezza questa evoluzione.

Il format delle bakery si conferma sempre più amato, in grado di attrarre anche i più giovani, in particolare i Millennials, che le scelgono spesso per una pausa condivisa tra amici. Più del 90% dei consumatori considera la qualità del caffè un elemento imprescindibile quando entra in una bakery, e 1 su 2 desidera un menu con diverse miscele tra cui scegliere.

Ma non solo, emerge la voglia di lasciarsi tentare da caffè aromatizzati (43%), cappuccini speciali o ricette creative (39%) e caffè freddi (34%): dati che evidenziano quanto la varietà sia oggi un valore atteso e riconosciuto, insieme alla voglia di sperimentare, con 2 italiani su 3 desiderosi di provare lievitati realizzati con impasti al caffè.

Non si tratta solo di bere un caffè, ma di vivere un’esperienza: il 66% dei clienti sceglie consapevolmente l’abbinamento tra caffè e prodotto da forno, cercando armonia tra sapori e consistenze, e il 58% si dice incuriosito da pairing innovativi capaci di valorizzare entrambe le componenti.

Risulta evidente, quindi, come l’integrazione del caffè nel settore bakery non rappresenti una semplice tendenza passeggera, ma un’evoluzione naturale che risponde a esigenze del mercato, dei consumatori e degli operatori del settore: grazie alla sua complessità aromatica e alla sua versatilità nelle applicazioni, infatti, il caffè si afferma come elemento distintivo per arricchire l’offerta bakery.

In questo senso, il caffè si trasforma in un catalizzatore di esperienze e in un ponte tra prodotto, servizio e relazione inserendosi in un contesto in cui identità e coerenza dell’offerta diventano sempre più determinanti.

Nespresso Professional: qualità e varietà delle miscele per rendere unica l’offerta delle bakery, di oggi e di domani

Ampia varietà di offerta, innovazione, massima qualità e cura del prodotto: ecco i tratti distintivi dell’offerta Nespresso Professional dedicata al mondo del caffè fuori casa, che rendono Nespresso il partner ideale per supportare una nuova generazione di artisti della panificazione, desiderosi di evolversi rimanendo fedeli alle proprie radici.

Una sinergia tra pane e caffè che, grazie ad un’ampia offerta di oltre 20 miscele per il mondo B2B, vive all’ennesima potenza, permettendo ai professionisti del settore di selezionare i caffè perfetti in base alla tipologia del proprio business, e ai clienti finali di scegliere la miscela e il formatto perfetto in base ai proprio gusti, in purezza o in ricette golose.

Avere a disposizione miscele differenti, ognuna con caratteristiche specifiche e uniche, permette anche di dare vita a pairing tra diversi tipi di lievitati dolci o salati e caffè, per esperienze di degustazione uniche, dove il caffè è protagonista insieme alle creazioni da forno.

Ma non solo, perché il caffè può diventare anche ingrediente attivo nella panificazione, spaziando da impasti classici a preparazioni innovative, dimostrando come questo ingrediente possa trasformarsi in un elemento di valore tecnico e sensoriale. L’integrazione del caffè nei lievitati, infatti, non è solo una scelta estetica o gustativa, ma una rivoluzione che apre nuove possibilità di gusto.

“Nespresso accompagna l’evoluzione del mondo bakery come interprete contemporaneo della cultura del caffè. Con la linea Professional offriamo ai professionisti strumenti versatili per integrare il caffè nella loro proposta, non solo come espresso ma come ingrediente e fonte di ispirazione, versatilità che si esprime nelle diverse miscele e nelle molte possibilità di ricettazione: dal caffè lungo alle preparazioni a base latte o aromatizzate, fino all’uso del caffè nella produzione da forno. È un linguaggio nuovo del caffè, che rispecchia quanto accade anche nel mondo dei panificati: un’esplorazione di stili e influenze internazionali che apre la strada a nuovi modi di consumo e a nuove opportunità di business per le bakery” – ha commentato Dario Sacco, direttore commerciale B2B Nespresso Italiana.

Nespresso e Corrado Scaglione di Cerere – L’atelier del pane: l’incontro di artigianalità e innovazione, tra pairing e panificati al sapore di caffè

Da queste basi nasce il progetto che vede Nespresso al fianco di Cerere – L’Atelier del Pane di Corrado Scaglione, Maestro Panificatore che grazie alla sua esperienza nella lievitazione naturale e nell’uso di ingredienti eccellenti è un punto di riferimento per il settore, impegnato da sempre nel valorizzare le radici artigianali con uno sguardo rivolto alla ricerca contemporanea.

Alle porte di Milano, nella provincia di Monza-Brianza, Cerere – L’Atelier del Pane è il frutto di un lavoro corale, dove passione, precisione e accoglienza si intrecciano per dare vita a una bakery che è anche un luogo di relazione e cultura. Il caffè qui ha un ruolo centrale, grazie alla Carta dei Caffè firmata Nespresso Professional, con miscele selezionate per armonizzarsi con l’offerta dolce e salata e l’identità del locale.

Dall’intenso e tostato Ristretto al monorigine e certificato biologico Brazil Organic, dal Caffè Nocciola, miscela di Arabica sudamericana con l’aggiunta di aroma naturale al gusto di nocciola tostata, al Decaffeinato, con note di cacao e cereali tostati: ogni miscela è scelta per valorizzare l’offerta. Miscele che i clienti possono degustare in pairing alle creazioni da forno di Corrado Scaglione e dal Baker Roberto Briguglio: ed è così che, nel segno della scoperta e della sperimentazione, un Pan Frutto Esotico con mango, papaya, cocco, ananas, anacardi e arachidi salate incontra la rotondità del Brazil Organic, un’Arabica monorigine dal profilo morbido e avvolgente, con note di cereali, miele e biscotto che valorizzano la dolcezza naturale della frutta tropicale, mentre il tocco salato delle arachidi crea un equilibrio raffinato e sorprendente.

E ancora, un Pane con Pomodorini, Capperi e Olive si sposa con Ristretto, miscela di Arabica dal Brasile e Guatemala dal corpo pieno e dalla tostatura scura, con intense note di cacao che si fondono con i toni sapidi e mediterranei del pane, dando vita a un connubio deciso e autentico. Pairing che raccontano il piacere del caffè in chiave contemporanea: un viaggio tra aromi, culture e sensazioni che regala un momento di scoperta.

Un legame, quello tra Cerere e Nespresso, che non si ferma qui e guarda al futuro con l’obiettivo di esplorare le infinite possibilità del caffè nel mondo bakery. Da qui nasce l’intera linea esclusiva di panificati che integrano il caffè Nespresso negli impasti, sviluppata da Corrado Scaglione e dal Baker Briguglio, disponibile nell’offerta di Cerere: Nespresso Roll con impasto al caffè, burro e polvere di caffè Nespresso Ristretto (disponibile tutti i giorni); Brioche con impasto al caffè, vuota o con panna aromatizzata al caffè Nespresso Ristretto (disponibile tutti i giorni); Focaccia con impasto al caffè e aggiunta di polvere di caffè Nespresso Ristretto (disponibile venerdì, sabato e domenica); Maritozzo, con impasto al caffè e panna aromatizzata al caffè Nespresso Ristretto (disponibile venerdì, sabato e domenica); Pane sfogliato al burro e caffè Nespresso Vanilio (disponibile come speciale della domenica).

“Abbiamo voluto dimostrare che il caffè può trasformarsi in un ingrediente tecnico e sensoriale capace di arricchire gli impasti e sorprendere chi li assaggia. È un equilibrio tra radici artigianali e ricerca contemporanea, che ci permette di guardare al futuro senza dimenticare le nostre origini. Lavorare con il caffè significa aprire nuove possibilità creative, offrire prodotti unici e stimolare la curiosità di un pubblico sempre più esigente” – ha dichiarato Corrado Scaglione, Maestro Panificatore e Fondatore di Cerere – L’Atelier del Pane.

Irene Falcone, Coffee Ambassador Nespresso Italiana, che ha affiancato Scaglione e Briguglio nello sviluppo della linea: “Abbiamo lavorato a quattro mani per dare vita a creazioni uniche, che integrano il caffè come ingrediente e ne esaltano le sfumature più autentiche. Per la linea di panificati abbiamo scelto di utilizzare il caffè Ristretto della nostra linea Nespresso Professional, un 100% Arabica proveniente da Brasile e Guatemala: la sua tostatura scura e le note intense di cacao raccontano il carattere deciso del gusto italiano”.

Falcone: “È un caffè che, all’interno dell’impasto, si riconosce al primo assaggio, e che dosato con equilibrio diventa parte armoniosa dell’impasto, rivelando un piacere che cresce morso dopo morso, senza mai essere eccessivo. Solo per il Pane sfogliato al burro abbiamo scelto Caffè Vanilio, sempre della linea Nespresso Professional, un 100% Arabica dal Brasile e dalla Colombia, con delicate note di vaniglia che si fondono perfettamente con la ricchezza del burro, esaltandone la morbidezza e la rotondità. Un progetto che nasce dal desiderio di esplorare nuove possibilità di gusto, portando il caffè fuori dalla tazzina e all’interno delle creazioni da forno, in un dialogo continuo tra tradizione e innovazione”.

Non si tratta di un esercizio di stile, ma di un progetto a quattro mani in continua evoluzione: una visione condivisa che lega Cerere e Nespresso basata sulla convinzione che ogni dettaglio e ogni ingrediente possa diventare parte di un’esperienza autentica, con uno sguardo proiettato al futuro.

La scheda sintetica di Nespresso

Nespresso è pioniera e punto di riferimento per il caffè porzionato di altissima qualità. L’azienda lavora con oltre 168.500 coltivatrici e coltivatori in 18 Paesi attraverso il suo Programma AAA Sustainable Quality per integrare le pratiche di sostenibilità nelle aziende agricole e nei territori circostanti.

Lanciato nel 2003 in collaborazione con la ONG Rainforest Alliance, il Programma aiuta a migliorare la resa e la qualità dei raccolti, assicurando una fornitura sostenibile di caffè di alta qualità e migliorando le condizioni di vita delle coltivatrici, dei coltivatori e delle loro comunità.

Nel 2022 Nespresso ha ottenuto la certificazione B Corp, unendosi a un movimento internazionale di oltre 9.000 aziende che soddisfano gli elevati standard di responsabilità sociale e ambientale e di trasparenza B Corp. Con sede a Vevey, Svizzera, Nespresso opera in 93 mercati e conta 14.000 dipendenti. Nel 2023 ha gestito una rete globale di vendita al dettaglio globale di 791 boutique. Per ulteriori informazioni, basta cliccare qui.

World Barista Championship celebra 25 anni di innovazione e comunità del caffè a HostMilano

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Il ritorno della World Barista Championship (immagine concessa)

MILANO – È iniziato il conto alla rovescia per uno degli appuntamenti più attesi del calendario mondiale del caffè: la 25ª edizione del World Barista Championship (WBC), in programma a HostMilano dal 17 al 21 ottobre 2025.

Ospitato presso Fiera Milano (Rho), il World Barista Championship riunisce i baristi più talentuosi provenienti da oltre 50 Paesi, in gara per il titolo di World Barista Champion — un riconoscimento che ha ispirato generazioni di professionisti del caffè e ha influenzato profondamente l’evoluzione del caffè specialty a livello globale.

Dal suo debutto nel 2000, il WBC si è affermato come catalizzatore di innovazione, costruzione di comunità e condivisione di conoscenze, diventando uno spazio dove baristi, tostatori, assaggiatori e artigiani del caffè si incontrano per mostrare la propria arte, mettere in discussione lo status quo e ispirare la prossima generazione di leader del settore.

Tecniche, strumenti e idee visti per la prima volta sul palco del WBC spesso anticipano i trend futuri del caffè specialty in tutto il mondo.

Quest’anno, mentre la competizione celebra il suo 25° anniversario, il pubblico potrà vivere nuove funzionalità immersive mai viste prima al WBC, tra cui dati in tempo reale sull’estrazione dell’espresso disponibili per gli spettatori durante le performance — offrendo così una comprensione più profonda della precisione e creatività che caratterizzano i migliori baristi del mondo.

Le gare si terranno dal 17 al 20 ottobre, culminando in una giornata speciale il 21 ottobre, dedicata interamente alla proclamazione del World Barista Champion 2025 e a una celebrazione per il 25° anniversario, in onore delle persone, dei momenti e della comunità globale del caffè che hanno reso possibile questo traguardo.

“Siamo orgogliosi e felici di accogliere la SCA a Host 2025. Con oltre 2.000 brand provenienti da 54 Paesi, HostMilano è la principale fiera mondiale per l’ospitalità, il fuori casa e il food retail,” ha dichiarato Francesca Cavallo, head of hospitality exhibitions, Fiera Milano. “Questa importante collaborazione consolida HostMilano come punto di riferimento globale per tutto il mondo del caffè e testimonia il ruolo di Milano come una delle grandi capitali internazionali del caffè. Il World Barista Championship, la più prestigiosa tra le World Coffee Championships, porterà in fiera molti tra i migliori baristi del mondo, attirando nuovi pubblici di appassionati tra i professionisti dell’ospitalità e offrendo uno sguardo in anteprima sulle tendenze più interessanti.”

“Visti la sua portata e la sua importanza, HostMilano è il luogo perfetto per ospitare il World Barista Championship,” ha dichiarato Yannis Apostolopoulos, ceo della SCA. “L’impegno del team di Fiera Milano verso l’eccellenza è perfettamente in linea con la nostra missione: valorizzare la professione del barista e offrire una vetrina globale ai talenti più straordinari. Riunendoci in questa città iconica, celebriamo non solo l’arte della preparazione del caffè, ma rendiamo anche omaggio a una tradizione senza tempo che continua a ispirare gli amanti del caffè in tutto il mondo.”

Unisciti alla celebrazione: professionisti del settore e appassionati sono invitati a vivere di persona il 25° World Barista Championship a HostMilano o a seguire l’evento sui social media tramite @worldcoffeechampionships o in live stream su wcc.coffee.

Per maggiori informazioni sul World Barista Championship e su HostMilano 2025, visita wcc.coffee e host.fieramilano.it.

Il WBC è supportato dagli Sponsor Qualificati 2022–2025:

  • Sponsor macchina espresso: Barista Attitude
  • Sponsor macinacaffè: Victoria Arduino
  • Sponsor filtrazione acqua: BWT water+more

La scheda sintetica di HostMilano

HostMilano è la fiera leader a livello mondiale per il settore dell’ospitalità professionale, del fuori casa e del food retail. Con oltre 2.000 espositori, di cui il 44% internazionali provenienti da 54 Paesi, la sua 44ª edizione biennale (in programma a Fiera Milano, Rho, dal 17 al 21 ottobre 2025) si distingue per un format unico, capace di offrire una visione completa dell’intero comparto insieme a un’approfondita analisi verticale di ogni settore, organizzata in macro-aree omogenee per filiera.

La manifestazione accoglie decine di migliaia di professionisti da tutto il mondo, tra cui importatori, distributori, buyer della GDO, responsabili acquisti, albergatori, ristoratori, chef, pasticceri, top baristas e interior designer per il contract.

Il layout espositivo è arricchito da un ricco programma di eventi, che comprende presentazioni di dati e tendenze, talk con esperti, show cooking ed entusiasmanti contest e competizioni internazionali.

Il Salone Internazionale del Caffè (SIC) a HostMilano

Storicamente, il caffè rappresenta uno dei punti di forza di HostMilano sin dalle sue prime edizioni. Per sottolinearne l’importanza, l’area dedicata al comparto possiede una propria identità distintiva: SIC – Salone Internazionale del Caffè.

Qui viene rappresentata l’intera filiera del caffè, dal chicco verde fino al bancone del bar: torrefattori selezionati, importatori, produttori e protagonisti del settore provenienti da tutti e cinque i continenti, insieme ai più importanti marchi internazionali, si ritrovano a HostMilano — il luogo d’incontro globale per tutto il business del caffè.

La scheda sintetica della Specialty Coffee Association

La Specialty Coffee Association (SCA) è la più grande associazione commerciale globale dedicata al mondo del caffè, impegnata a migliorare il settore attraverso la costruzione di una comunità internazionale e il sostegno a iniziative che rendano il caffè specialty un’attività prospera, equa e sostenibile lungo tutta la filiera.

Attraverso la collaborazione e un approccio progressivo, la SCA supporta il settore con attività di ricerca, definizione di standard, formazione ed eventi. Operando in tutto il mondo, l’associazione eleva gli standard internazionali, creando valore e connessioni all’interno della comunità globale in continua crescita.

La scheda sintetica di World Coffee Championships

Le World Coffee Championships (WCC) celebrano l’eccellenza nella preparazione del caffè specialty, attraverso sette competizioni internazionali annuali, che coinvolgono oltre 50 Paesi membri.

Organizzate dalla Specialty Coffee Association e ospitate ogni anno in occasione di importanti fiere del settore, le WCC includono:

● World Barista Championship

● World Cup Tasters Championship

● World Latte Art Championship

● World Coffee in Good Spirits Championship

● World Brewers Cup

● World Coffee Roasting Championship

● Cezve/Ibrik Championship

Completano l’esperienza le WCC bars e altre attività che valorizzano le diverse sfaccettature del caffè di qualità.

Rancilio premia i talenti emergenti del caffè a HostMilano 2025 con Aicaf e Altoga

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I campioni (immagine concessa)

MILANO – Dal 17 al 20 ottobre 2025, presso il Villaggio Caffè di Altoga a FieraMilano, si sono svolte le finali dei campionati baristi organizzati da Aicaf e Altoga. Quattro giornate intense, dedicate alla valorizzazione del talento e della professionalità dei baristi italiani e internazionali, con Rancilio al fianco dei protagonisti di questa straordinaria edizione.

Il 18 ottobre si è tenuto il 9° Gran Premio della Caffetteria Italiana, durante il quale i concorrenti hanno messo in mostra abilità e creatività nella preparazione di espressi, cappuccini e drink a base di caffè.

A distinguersi sono stati Antonio Tamburrino e Pasquale Calderone, rispettivamente secondo e terzo classificato, mentre Cristina Pangrazio si è aggiudicata il titolo di prima campionessa della competizione, conquistando anche il premio speciale.

Il 19 ottobre è stato il turno delle sfide nazionali del Latte Art Grading System, che hanno esaltato tecnica, precisione e senso estetico dei partecipanti. Hanno conquistato il podio Danilo Esposito (livello verde), Giulio Maisto (livello rosso), Renzo Solazzo (livello nero) e Tianyu Wang, vincitore del livello oro, seguito da Salvatore Riunno al secondo posto.

Il 20 ottobre, infine, si è disputata la World LAGS Battle, che ha visto i finalisti provenienti da tutto il mondo sfidarsi in una gara di precisione, dedizione e talento, regalando grandi emozioni al pubblico.

A trionfare è stato l’italiano Danilo Esposito per il livello verde, il cileno Matias Faundez per il livello rosso e lo svizzero Miran Rasiti per il livello nero. Nella combattuta finale del livello oro fra Italia e Slovenia, ottiene il primo posto il campione italiano Tianyu Wang.

Tutte le competizioni sono state realizzate con Classe 20 SB, la macchina professionale tradizionale di Rancilio, dotata di tecnologia Steady Brew per prestazioni termiche costanti e del rubinetto C-Lever per una crema di latte di altissima qualità.

Le premiazioni per conto di Rancilio sono state condotte da Luca Creti, Direttore Vendite Italia di Rancilio Group, che ha ringraziato i giudici per il loro impegno nel supportare la crescita dei concorrenti e ha sottolineato l’importanza di eventi come questo nel valorizzare il talento, la passione e la professionalità dei baristi nel mondo della caffetteria d’eccellenza.

Come riconoscimento ai vincitori della World LAGS Battle per i livelli nero e oro, Rancilio ha consegnato una Silvia, l’iconica macchina per espresso domestico che porta a casa la qualità del caffè del bar.

Bar, negli ultimi 10 anni chiuse oltre 21mila attività. Fipe: ripensare il modello di business

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Lino Enrico Stoppani e Andrea Illy

MILANO – Negli ultimi 10 anni hanno cessato l’attività oltre 21 mila bar e nel solo primo semestre del 2025 il saldo tra aperture e chiusure è stato negativo per 706 unità. Un trend che evidenzia la fragilità del comparto fotografata anche da un tasso di sopravvivenza delle imprese che a cinque anni dall’apertura è del 53%.

Eppure il bar resta un pilastro della socialità degli italiani, della qualità della vita e dello spazio urbano. Conciliare sostenibilità economica ed elevati standard di servizio sta diventando sempre più difficile per un comparto del fuoricasa che conta quasi 128 mila imprese, occupa 400 mila addetti (285.000 sono dipendenti, di cui il 58,9% donne) e vale oltre 20 miliardi di euro di consumi.

HostMilano Fipe Illy

Sono questi alcuni degli elementi emersi oggi durante l’evento “Il futuro del bar italiano”, promosso da FIPE-Confcommercio nell’ambito di HOST, la fiera internazionale dell’accoglienza e della ristorazione in corso a Milano, che ha avuto nel confronto tra il Presidente di FIPE Lino Enrico Stoppani e il Presidente di Illycaffè Andrea Illy un momento di particolare interesse.

I numeri sul turnover, pur depurati da alcuni aggiustamenti amministrativi, sono la spia delle difficoltà che da anni vive il bar italiano alla ricerca della compatibilità economica tra ricavi e costi per un servizio che resta unico in termini di prossimità e accessibilità.

Si tratta dunque di una questione di “sistema”, perché il bar non è solo un’attività economica ma un presidio di socialità e di identità dell’Italian lifestyle.

“Le evidenze sullo stato di salute dei bar italiani mostrano come sia necessario un ripensamento del modello di business del comparto”, ha dichiarato Lino Enrico Stoppani, Presidente di FIPEConfcommercio. “Con il cambiamento delle abitudini di consumo, la sfida di oggi è quella di trovare un nuovo punto di equilibrio per la sostenibilità economica delle attività: un imperativo urgente e necessario per continuare a garantire la funzione del bar quale presidio di socialità nonché elemento centrale anche per la qualificazione dell’offerta turistica. La tradizione italiana del bar è infatti un unicum nel panorama mondiale, che consente ai visitatori di vivere una esperienza autentica, che racchiude la cultura del nostro Paese”.

Di tutte le attività commerciali al dettaglio, i bar sono quella che annoverano di gran lunga il più elevato numero di punti vendita e di contatti con il pubblico, paragonabile a quello dei media. Sono inoltre luoghi di cultura sociale e alimentare. Oltre ai servizi irrinunciabili che offrono, i bar sono un potentissimo strumento promozionale dell’Italia nel mondo e rappresentano un patrimonio da valorizzare. Accolgo dunque con entusiasmo la proposta del Presidente Lino Stoppani di un progetto di un’importante filiera” ha dichiarato Andrea Illy, Chairman di Illycaffè.

Il valore di queste attività resta centrale all’interno della quotidianità date le loro molteplici funzioni. Il bar, infatti, è in grado di coprire tutte le occasioni di consumo: dalla colazione – che resta un punto di forza dell’offerta – fino al pranzo, con i lunch bar, per arrivare al dopocena grazie all’offerta dei cocktail bar.

A HostMilano la finale del Panettone World Championship

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La finale del Panettone World Championship a HostMilano (immagine concessa)

MILANO – Sabato 18 ottobre HostMilano 2025 ospiterà l’evento clou del prestigioso campionato dove il lievito madre coniuga innovazione e creatività nelle gare dal vivo di 10 Nazionali. E con più donne e l’Italia in giuria.

Dalla glassa che cattura le luci di pedana al profumo di agrumi canditi e burro, il panettone diventa spettacolo, tecnica e racconto. A HostMilano 2025 l’arte bianca vede protagonista il lievitato per eccellenza sabato 18 ottobre con la finalissima del Panettone World Championship, che incoronerà la Nazionale campione del mondo, celebrando il lievito madre in un incontro fra tradizione e innovazione.

Una gara tutta dal vivo con ben 10 Nazionali e più donne, Italia in giuria

A differenza di altre gare, il PWC è una sfida interamente dal vivo: impasti e cotture avvengono davanti al pubblico e ai commissari, con presentazioni anonime alla giuria per garantire l’obiettività della valutazione.

Tutti i team lavorano con lievito madre fresco del proprio Paese mentre l’attenzione alla sostenibilità guida scelte e procedure: dalla razionalizzazione degli avanzi alla valorizzazione di formati “circolari”. In pedana si misurano il Panettone Tradizionale Italiano e il Grande Lievitato al Cioccolato, insieme a prove che spingono sulla contaminazione virtuosa, come il Panettone Innovativo al Gelato. Spazio anche al Panettone Decorato ispirato a Milano e alla sua creatività: tre pezzi per la vetrina e il giudizio finale.

Saranno ben 10 le Nazionali in gara: Argentina, Australia, Brasile, Cina, Francia, Germania, Giappone, Perù, Spagna e Taiwan. Cresce inoltre la presenza femminile tra i maestri lievitisti, mentre l’Italia, in qualità di campione uscente, come da regolamento non partecipa, ma sarà rappresentata in giuria contribuendo a uno standard di valutazione ancora più alto e condiviso.

I titoli saranno aggiudicati da sei giurie: la Giuria Tecnica presieduta da Claudio Gatti e Roy Shvartzapel; la Giuria dei Commissari; la Giuria Italia; la Giuria dei Giornalisti; la Giuria dei Campioni del Mondo del Gelato; e la Giuria delle Stelle, che riunisce chef e maestri come Enrico “Chicco” Cerea, Enrico Derflingher, Fabrizio Galla, Günther Koerffer, Davide Malizia, Luca Marchini, Walter Masut, Aurora Mazzucchelli, Fabrizio Mellino e Fabio Pisani. Ospiti d’onore saranno Iginio Massari, Antonio Bachour, Damiano Carrara, Davide Oldani e Angelo Musa.

HostMilano 2025, l’hub dell’Arte Bianca

La presenza del PWC – ospitata nella nuova arena di Bakery Square – è un ulteriore tassello che, insieme al focus di questa edizione su MIPPP – Milano Pane Pasta Pizza, conferma Host 2025 come hub imprescindibile dell’arte bianca non solo per l’innovazione, ma anche per la creatività, tra tecnologie, ingredienti, format e competenze che dialogano per anticipare le tendenze che entreranno in pasticcerie, bakery e hotellerie.

La finalissima di sabato 18 ottobre sarà così non solo il coronamento di un percorso, ma anche un momento di ispirazione e confronto per tutti gli operatori.

HostMilano 2025 ti aspetta a Fiera Milano dal 17 al 21 ottobre.

Iginio Massari: la maritozzeria di Milano riapre dopo la chiusura causata dalle recensioni negative

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Maritz (immagine concessa)

Prezzi esagerati, prodotto non all’altezza secondo molti. Ma il figlio di Massari, Nicola, parla di “verifiche sul campo” e riapre con nuovi gusti di maritozzi. Leggiamo di seguito un estratto dell’articolo di Alessandro Rovellini per il portale Milano Today.

La riapertura di Maritz di Iginio Massari

MILANO – Dopo otto mesi di attività e una pioggia di recensioni negative, Maritz, la maritozzeria di Iginio Massari in corso di Porta Ticinese, ha chiuso temporaneamente le porte. Il progetto, avviato a febbraio, aveva puntato su un format monoprodotto: solo maritozzi (a prezzi ben più alti rispetto alla media romana).

Le critiche non sono mancate. Le code all’ingresso si sono presto diradate. Il punteggio medio su Tripadvisor è sceso a 1,6 stelle (tra i più bassi in assoluto delle pasticcerie cittadine); su Google è di 3,2, con diverse persone che definiscono “immangiabili” i maritozzi. La proprietà ha risposto ad alcuni commenti rimarcando lo stupore per le recensioni negative visti i feedback di altro tenore (abbastanza irrintracciabili, bisogna dire). Si salva la cortesia e la professionalità del personale. Non il prodotto. Molti lamentavano qualità deludente e prezzi eccessivi.

La famiglia Massari, però, smentisce uno stop definitivo. “Maritz non chiude, ma si rinnova”, precisa il figlio Nicola a Scatti di Gusto. L’insegna riapre questa settimana – viene specificato a Milanotoday – “dopo lavori interni” con un format ampliato e un obiettivo diverso.

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Al funerale di Enzo Fariello, i presenti trovano il caffè già pagato: l’ultimo gesto di affetto dello storico pizzaiolo di Borgo San Dalmazzo

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Una tazza di caffè americano (immagine: Pixabay)

Dopo il funerale di Enzo Fariello, storico pizzaiolo di Borgo San Dalmazzo, i presenti hanno trovato il caffè già pagato: un ultimo gesto d’affetto voluto da lui, nel segno della tradizione partenopea. Leggiamo di seguito la prima parte dell’articolo di Floriana Rullo per Il Corriere della Sera.

Il gesto del Cuonzolo al funerale di Enzo Fariello

“Il giorno del mio funerale pago il caffè a tutti”. È così è successo l’altro giorno a Borgo San Dalmazzo dove il figlio di Enzo Fariello, pizzaiolo morto a 61 anni, è passato al bar di fronte alla chiesa parrocchiale, lasciando detto che “il caffè oggi lo offre papà, a tutti gli amici”.

Il padre era Crescenzo Enzo Fariello, titolare della storica pizzeria Posillipo, morto domenica nella sua abitazione di Borgo dopo 6 mesi di coraggiosa lotta contro un tumore.

E l’usanza che ha voluto rispettare è quella legata alle sue origini partenopee: il così detto “Cuonzolo”, gesto simbolico che non solo offre supporto pratico e conforto, ma rappresenta anche la vicinanza alla famiglia del defunto.

Ma Enzo ha voluto pensarci da solo strappando un sorriso ad amici e parenti. Centinaia di persone si sono strette attorno alla moglie Marisa Giraudo, ai figli Antonio e Lucia, che Enzo lascia insieme alle sorelle Maria, Anna, Antonietta e Melinda, nipoti e pronipoti. E se in chiesa non è mancato l’inno dell’Inter, sono stati moltissimi i messaggi sui social ne ricordato la professionalità, gentilezza, disponibilità, simpatia del ristoratore nel gestire uno dei locali più affermati nel mondo della ristorazione e dell’accoglienza cuneese.

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