domenica 25 Gennaio 2026
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India: consumi di caffè in crescita nelle aree non tradizionali

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Lavazza in India
La bandiera indiana

MILANO – Tipicamente diffuso soprattutto al sud, il caffè sta prendendo piede anche negli altri stati dell’India. Lo testimoniano recenti statistiche secondo le quali, tra il 2003 e il 2008, i consumi sono cresciuti di quasi 20 volte nelle aree non tradizionali, contro un tasso di incremento annuo del 2,5% registrato negli stati meridionali.

I consumi di caffè in India

Un contributo essenziale è giunto dal successo, soprattutto tra i più giovani, di catene di caffetterie quali Café Coffee Day, Barista (di proprietà della Lavazza) e Costa Coffee, senza dimenticare l’ormai prossima discesa in campo della stessa Starbucks.

“Gli indiani sono tradizionalmente grandi consumatori di tè, ma sta prendendo piede anche il caffè e ciò principalmente per merito dei coffee shop” ha dichiarato recentemente il ceo di Costa Coffee Santhosh Unni a giudizio del quale il quale il trend attuale proseguirà per almeno altri 3-4 anni.

Secondo il Coffee Board of India, i consumi in tutto il paese sono cresciuti, nell’arco del decennio trascorso, al ritmo del 6% annuo, segnando progressi significativi anche sul piano della qualità, con una diffusione crescente dei prodotti a base di arabica.

Etiopia: inaugurato il Museo nazionale del caffè a Bonga

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La bandiera dell'Etiopia minilik
La bandiera dell'Etiopia

ADDIS ABEBA, Etiopia – L’Etiopia inaugurerà il Museo nazionale del caffè, il primo al mondo e organizzerà una mostra che per il luogo avrà un significato molto particolare: questo perché la struttura è ospitata nella città di Bonga, capoluogo della regione delle Nazioni, Nazionalità e Popoli del Sud, nella zona sud-orientale dell’Etiopia, ritenuta il luogo originario della coltivazione della pianta del caffè.

Il Museo nazionale del caffè dell’Etiopia

Il responsabile per la Cultura dell’amministrazione comunale, Assefa Gebremariam, ha spiegato ai media locali che il costo stimato per la realizzazione del museo si aggirerà attorno a 1,2 milioni di euro. Accanto alla struttura sorgerà un centro per le ricerche sul caffè oltre a locali per mostre e convegni, e a un ristorante.

Assefa ha assicurato infine che i costi del museo “sono stati coperti da donazioni di cittadini e da fondi messi a disposizione dall’amministrazione comunale”.

Ecco il ritorno del marchio motociclistico Fantic Motor grazie al titolare della Elektra macchine per il caffè

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elektra
Il logo Elektra

TREVISO – Ritorno del marchio Fantic Motor, la storica casa produttrice di motociclette da 50 e 125 cmc enduro e trial degli anni ’70, nel mondo del motociclismo. Il merito è della Elektra, casa produttrice di macchine da caffè professionali, che ha rilevato il marchio. La decisione è stata di Federico Fregnan, titolare e amministratore delegato della Elektra, che delle due ruote è un appassionato oltre che ex pilota.

Elektra rileva il marchio Fantic Motor

Il marchio Fantic Motor era andato all’asta nel 2004, ed alla battuta c’erano molti competitors: anche Aprilia fra gli altri.

L’ha spuntata Elektra, insieme a Key Line, produttrice di chiavi. E dal 2006 è iniziata la produzione di soli modelli da 50 e 125 cmc, enduro e motard. Ma da quest’anno Fantic Motor intende entrare a far parte delle grandi, con i nuovi modelli da fuoristrada Caballero 125, 250 e 300 cmc, liquid cooler due tempi.

Le nuove Caballero sono proposte nelle versioni enduro pronto gara, oppure, per le sole 125, nella versione standard con allestimento motard. I motori sono spagnoli (Gas Gas), i telai sono a traliccio innovativi in materiale ultraleggero, in cormo molibendo.

E a Parma ritorna l’evento Cioccolato Puro

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Il municipio di Parma (immagine: Pixabay)

PARMA – Da venerdì 18 febbraio a domenica 20 ritorna a Parma l’evento organizzato da CNA e Acai, con la coorganizzazione del Comune di Parma, il patrocinio della Provincia di Parma, il contributo di Banca Monte Parma, Camera di Commercio ed Ecipar, e con il supporto di Edicta Eventi aprirà venerdì 18 febbraio in Piazza Garibaldi, la terza edizione della kermesse Cioccolato Puro, appuntamento organizzato da CNA Parma in collaborazione con Acai, dedicato al più goloso prodotto della tradizione artigianale: il cioccolato.

L’evento Cioccolato Puro a Parma

Quattordici gli spazi elegantemente allestiti che per tre giorni ospiteranno i migliori maestri cioccolatieri e le eccellenze provenienti da ogni parte d’Italia che presenteranno al pubblico il meglio delle loro produzioni.

Piazza Garibaldi ospiterà inoltre un laboratorio nel quale si potrà assistere alle varie fasi della lavorazione del prodotto partendo dal cacao grezzo per concludere con la creazione di vere e proprie sculture a base di cioccolato.

Per tutta la durata dell’evento il pubblico potrà assistere alla lavorazione del prodotto, ammirare le creazioni che saranno realizzate ed esposte, acquistare il meglio delle produzioni e degustare alcune prelibatezze offerte dai maestri cioccolatieri.

A completare il programma di proposte nelle giornate di sabato e domenica verranno organizzati momenti di animazione e intrattenimento in collaborazione con Minimondi, con l’associazione culturale Googol, con la compagnia TraAttori e le scenografie realizzate dalla Tribù del Cucù.

Verranno inoltre organizzate interviste e riprese ai passanti realizzate dai giornalisti della Casa Editrice Edicta e scatti fotografici a cura dei professionisti dell’Unione CNA Comunicazione.

Anche i bar della Piazza aderiranno con iniziative a tema. L’obiettivo dell’evento è far cogliere al consumatore non solo la bontà del cioccolato puro, prodotto utilizzando soltanto burro di cacao come unico grasso vegetale, ma anche far conoscere l’aspetto artistico che si cela dietro ad uno dei prodotti più consumati e amati dalla popolazione italiana.

L’evento vuole offrire ai visitatori una vera esperienza che abbia come protagonista il cioccolato in tutte le sue declinazioni per sottolineare ancora una volta come le produzioni artigianali siano talmente ricche di tradizione, qualità e versatilità da non temere il confronto con nessun altro genere di prodotto.

Perugina: il Comune di Milano chiude le porte della Galleria ai Baci per San Valentino

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Il logo Perugina

MILANO – Una notizia in controtendenza. Mentre tutti i comuni aprono a eventi e manifestazioni il Comune di Milano ha chiuso le porte della Galleria Vittorio Emanuele richiesta da Perugina per la festa degli innamorati. E’ successo che la settimana scorsa la Giunta Moratti ha negato l’autorizzazione all’evento che il noto marchio dei cioccolatini aveva programmato per oggi nelle gallerie monumentali di Roma, Napoli e Milano.

La decisione del Comune di Milano

Il motivo? Il salotto del capoluogo lombardo può ospitare solo iniziativa di qualità e soprattutto non ostentatamente commerciali, alcuni assessori hanno chiesto e ottenuto il ritiro in extremis del patrocinio, indispensabile per autorizzare l’evento.

“Sono contrario all’uso della Galleria per iniziative di natura esclusivamente commerciale – ha osservato l’assessore all’Arredo Maurizio Cadeo – soprattutto se sono così invasive”. Ma che cosa avrebbe organizzato di così invasivo il marchio del Gruppo Nestlé?

Da sabato a oggi nella Galleria di Milano sarebbe stato istallato un enorme riproduzione del famoso cioccolatino dove le coppie avrebbero potuto lasciare il loro messaggio d’amore.

Torino: compie tre anni il Caffè Basaglia che offre lavoro a chi ha problemi mentali

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La Mole Antonelliana, simbolo di Torino (immagine: Pixabay)

TORINO – Quando Giovanni Pastrone girò Cabiria, uno dei primi kolossal della cinematografia mondiale negli studi sulla Dora Riparia, non immaginava che un secolo dopo i suoi stabilimenti si sarebbero trasformati in un locale notturno che dà lavoro a pazienti con problemi psichiatrici, ragazze straniere vittime di tratta e detenuti. Leggiamo di seguito l’articolo di Raffaella Cosentino per il Redattore Sociale.

Il Caffè Basaglia a Torino

Il Caffè Basaglia, nato nel 2008 come circolo Arci dall’idea di un gruppo di sette volontari, è ormai una realtà conosciuta a livello internazionale che continua ad ampliare la sua sfera di azione sociale. “L’abbiamo chiamato così perché lo psichiatra Ugo Zamburru voleva dare concretezza alla legge Basaglia creando un’opportunità di lavoro a pazienti psichiatrici” spiega Vincenzo Di Dio, una delle anime del Caffè ed ex segretario regionale della Cgil.

I pazienti sono camerieri, barman, aiutocuochi. “Qui non c’è la perfezione del servizio, possono esserci disguidi – continua Di Dio – non è un vero locale commerciale, è come una casa un po’ allargata”.

Inclusione e superamento dei pregiudizi sono le parole chiave di questo locale ibrido, un po’ ristorante e bar, un po’ luogo di incontro culturale. Quindici pazienti segnalati dall’Asl 2 di Torino, con un’età compresa tra i 28 e i 47 anni, hanno l’occasione di alimentare contatti sociali che li portano a sensibili miglioramenti clinici. A loro si affiancano dipendenti e circa 50 volontari soprattutto dell’onlus VoI.P.I.

“Quando si è sparsa la voce, c’è stata una fila di famiglie che proponevano i loro congiunti ammalati” racconta ancora Di Dio. Al Caffè Basaglia lavorano anche alcune ragazze straniere vittime di tratta per un percorso di risocializzazione della durata di 30 giorni massimo.

Martedì prossimo partirà un nuovo progetto con una borsa lavoro per 3 mesi che vedrà l’inserimento di un detenuto 44enne con l’obbligo di rientro in carcere entro l’una di notte. Se l’esperimento avrà esito positivo, si rinnoverà il contratto per altri tre mesi con un impiego lavorativo di 30 ore la settimana.

“Equipo Basaglia” è il progetto sportivo del Caffè. Vi sono impegnati undici calciatori dilettanti con diverse nazionalità che hanno partecipato a tre edizioni del torneo delle comunità immigrate”Balon Mundial”.

Darfur, Senegal, Nigeria, Tunisia, Albania, Germania, Romania, Argentina, Brasile, Perù e Italia sono le nazioni rappresentate in squadra. Da questo esperimento ne è nato un altro, una squadra femminile di calcio a 5. Nel locale si beve solo acqua del rubinetto “per scelta di coerenza” e gli alimenti sono rigorosamente bio e di stagione. Il caffè viene acquistato dai contadini in Guatemala al prezzo di 36 dollari al sacco invece di 12 dollari come prevede il mercato. Quando arriva a Torino, viene tostato dai detenuti del carcere Vallette.

Il tutto autofinanziato e con i contributi iniziali di alcune donazioni, il progetto non usa contributi pubblici. Spesso vengo ospitate cene etniche con le quali si finanziano progetti come l’acquisto di pecore per alcune famiglie in Mozambico o la costruzione di un pozzo in Mali. Con una speciale attenzione verso l’America Latina, gli organizzatori del locale hanno spesso offerto sostegno e voce alle madri di Plaza de Majo e a quelle di Ciudad Juarez contro il femminicidio.

La torrefazione francese di Nizza Malongo inaugura la pubblicità indiretta in televisione

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Il logo di Cafè Malongo

NIZZA – La pubblicità indiretta sbarca su Tf1. L’ammiraglia delle reti generaliste francesi offrirà agli inserzionisti la possibilità di propagandare i propri prodotti facendoli apparire ad arte durante le sequenze di un programma: una forma di réclame diffusa da tempo al cinema, ma meno comune alla televisione.

La pubblicità indiretta di Malongo

Un primo esperimento andrà in onda durante una delle prossime puntate della celebre serie poliziesca Ris, in cui comparirà il marchio della torrefazione nizzarda Malongo.

Tra breve debutteranno anche i brand Lesieur (olio) e Mont Roucous (acqua minerale), che compariranno durante gli episodi delle serie “A 10 minutes de la plage” e “Clem”.

Questa nuova formula pubblicitaria è autorizzata da circa un anno dal Csa (Consiglio superiore dell’audiovisivo), che ha fissato però precisi paletti per quanto riguarda i generi televisivi (esclusivamente film televisivi o fiction) e ha imposto inoltre, nei primi due mesi, la comparsa di disclaimer di avvertimento durante la sigla iniziale e finale e dopo ogni break pubblicitario.

Il fatturato potenziale di questo segmento pubblicitario è stimato al momento fra i 30 e gli 80 milioni di euro all’anno.

Starbucks punta tutto su Parigi con le nuove aperture di caffetterie

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Il logo di Starbucks

PARIGI – A distanza di sette anni dall’inaugurazione del primo locale francese, nella parigina Avenue de l’Opéra, la capitale rimane il target privilegiato delle strategie di crescita di Starbucks France. Dei 59 locali sin qui aperti dal colosso americano in terra francese, ben 41 si trovano nella Ville Lumière e ulteriori 14 nella vasta conurbazione circostante.

L’espansione di Starbucks a Parigi

I piani di crescita parlano di 8-10 nuove aperture all’anno, anche queste concentrate principalmente nell’area della capitale, con l’obiettivo di raddoppiare il numero dei locali della regione parigina, dove il potenziale di clienti e il flusso di turisti è maggiore, ha spiegato il direttore sviluppo Thierry Fourez.

Le insegne della sirenetta sono ormai una presenza familiare nei luoghi più frequentati e caratteristici di Parigi: da Montmartre al Boul’Mich, da Boulevard Saint Germain al Forum des Halles, senza dimenticare i locali situati strategicamente nelle stazioni ferroviarie o nei terminal aerei, come quello di Roissy.

Di grande prestigio anche la recente apertura all’interno del Carrousel du Louvre avvenuta a fine gennaio. Starbucks France continua a rivendicare la sua diversità di target e filosofia rispetto ai McCafé di McDonald’s ricordando di essere innanzitutto un torrefattore, nei cui locali “è possibile acquistare anche caffè macinato”.

Colombia: produzione ed export in forte crescita a gennaio

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La bandiera della Colombia

MILANO – Cresce ancora la produzione colombiana. A gennaio, il terzo produttore mondiale ha raccolto 908.000 sacchi da 60 kg: ben il 76% in più rispetto ai 515.000 del gennaio 2010. In forte crescita (+50%) anche l’export, che ha raggiunto gli 815.000 sacchi, contro i 541.000 di un anno fa.

Negli ultimi 12 mesi (febbraio 2010 – gennaio 2011), produzione ed export sono stati pari, nell’ordine, a 9,3 e 8,1 milioni di sacchi, in aumento rispettivamente del 25% e del 7% sui 12 mesi anteriori.

La produzione della Colombia: i numeri alla mano

Ancora più rilevanti le cifre relative al valore del raccolto, che è cresciuto del 121% raggiungendo i 551,937 miliardi di pesos (circa 216 milioni di euro). Anche quest’ultimo dato riflette, secondo la federazione, la ripresa del settore, che sta riconquistando il suo ruolo trainante nell’ambito del settore agricolo.

“Le favorevoli condizioni climatiche registrate durante il primo trimestre dell’anno scorso hanno fatto sì che la produzione colombiana sia tornata a gennaio su livelli normali per il primo mese dell’anno” si legge in un comunicato di Fedecafé.

C’è di più: “Anche se il raccolto è tornato a essere in linea con le medie storiche – ha dichiarato il direttore esecutivo della federazione Luis Genaro Muñoz – non possiamo permetterci di riposare sugli allori.”

Il comunicato conclude: “Quest’anno, con l’appoggio del governo nazionale, lavoreremo instancabilmente per rilanciare la produzione, tenere sotto controllo il diffondersi della roya e proseguire il rinnovo delle piantagioni con arbusti resistenti alle avversità”.

Rimane basso intanto il livello delle scorte, stimato dalla federazione in 600.000 sacchi. Muñoz ha reiterato la previsione secondo la quale la Colombia tornerà a produrre 14 milioni di sacchi entro il 2014 se le condizioni climatiche rimarranno normali.

San Valentino: La Galleria Colonna di Roma apre ai messaggi d’amore al bacio Perugina

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Il logo Perugina

ROMA – Un mare di Baci e tante scritte piene d’amore. Fino al giorno di San Valentino, Perugina riempirà la Galleria Alberto Sordi con migliaia dei suoi tradizionali baci di cioccolato offrendo l’occasione di imprimere il proprio messaggio per la persona amata su un maxi cartiglio di 200 metri posizionato dalle 10 alle 18 all’interno della Galleria.

L’evento Perugina a Roma

Contornato da una moquette blu Baci e accanto a un boule che ricorda un Bacio Perugina in formato gigante, il maxi cartiglio consentirà a tutti gli innamorati di apporre la propria frase romantica, ricevendo in omaggio il celebre cioccolatino e la scheda per partecipare a Ciak si Bacià, una promozione unica ed esclusiva, che consentirà a 10 fortunate coppie di essere presenti alle riprese del film Lezioni di Cioccolato 2, sperimentando di persona il dietro le quinte, godersi i retroscena e assistere alle riprese di un vero set cinematografico.

L’iniziativa si terrà in contemporanea anche nelle città di Milano e Napoli e, il 14 febbraio a Sanremo dove, nell’ambito di Ciock n’Roll Sanremo, l’evento al cioccolato firmato Eurochocolate che si terrà nella città ligure in contemporanea al Festival della Canzone Italiana, verrà allestito il maxi cartiglio nelle vicinanze del Teatro Ariston in cui le star, i cantanti del Festival e il pubblico partecipante potranno esternare i propri pensieri d’amore e dedicarli a chi vorranno. Tutti i maxi cartigli saranno poi conservati al Museo storico della Perugina.