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Nespresso e Legambiente unite per riforestare 10.500 metri quadri nel 2020

"Abbiamo affiancato Legambiente e AzzeroCO2 - - ha spiegato Stefano Goglio, Direttore Generale di Nespresso Italiana - perché da sempre, in Nespresso, abbiamo come priorità la tutela dell'ambiente. Lo dimostra il nostro recente impegno a livello globale che prevede, tra le azioni messe in atto per raggiungere l'azzeramento delle emissioni di carbonio entro il 2022, anche la piantumazione degli alberi nelle piantagioni di caffè e nei territori circostanti, per migliorare la qualità e la quantità di un raccolto di caffè e favorire la rigenerazione del suolo"

le città che respirano
Nespresso e Legambiente unite nella sostenibilità

MILANO – Nespresso ha stretto alleanza con Legambiente per attuare un programma all’insegna della sostenibilità che dovrebbe esser portato avanti sino al 2022. Questa collaborazione ha dato vita alla campagna “Le città che respirano”, all’interno della più ampia iniziativa “Mosaico verde”, creata e realizzata con il supporto di AzzeroCO2 al fine di promuovere in tutta Italia oasi verdi. Leggiamo più dettagli dall’ansa.it.

Le città che respirano: partenza ad Assago

Dove si trova la sede italiana di Nespresso – e a Monza con l’obiettivo di riforestare quest’anno 10.500 metri quadri ma poi l’obiettivo è di allargare l’iniziativa altrove.

“Abbiamo affiancato Legambiente e AzzeroCO2 – – ha spiegato Stefano Goglio, direttore generale di Nespresso Italiana – perché da sempre, in Nespresso, abbiamo come priorità la tutela dell’ambiente. Lo dimostra il nostro recente impegno a livello globale che prevede, tra le azioni messe in atto per raggiungere l’azzeramento delle emissioni di carbonio entro il 2022, anche la piantumazione degli alberi nelle piantagioni di caffè e nei territori circostanti, per migliorare la qualità e la quantità di un raccolto di caffè e favorire la rigenerazione del suolo”.

Questa collaborazione “ci consentirà – ha aggiunto Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – di intervenire sulla specificità territoriale delle aree prescelte, rafforzando la superficie boscata e la biodiversità che caratterizza ogni habitat, attraverso l’adozione di criteri di sostenibilità che devono guidare la gestione e il mantenimento di questi spazi”.

“Le aree naturali che scandiscono il paesaggio e gli stili di vita delle nostre città – ha sottolineato – sono anzitutto dei polmoni verdi che ci consentono di respirare aria più pulita, con un ruolo cruciale anche nel contrasto all’erosione del suolo, custodi di una biodiversità da tutelare e importanti mitigatori degli effetti dei cambiamenti climatici”.